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venerdì 29 giugno 2018

Report dei mercati



Wall Street chiude in rialzo, rimbalza il settore finanziario
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,41%, l'S&P 500 lo 0,62% e il Nasdaq Composite lo 0,79%. Wall Street ha beneficiato del rimbalzo del settore finanziario, reduce da 14 sedute consecutive negative. Forti vendite invece sul comparto della distribuzione farmaceutica dopo l'annuncio di Amazon dell'acquisto della catena drugstore PillPack.
Tra i titoli in evidenza Accenture +5,91%. Il gruppo della consulenza ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione adjusted a 1,79 dollari su ricavi per 10,84 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,72 dollari su ricavi per 10,04 miliardi. Rivisti al rialzo gli obiettivi 2018 (ricavi ora attesi in crescita del 9,5-10% con un Eps adjusted a 6,66-6,71 dollari).
Mattel -2,62%. D.A. Davidson ha tagliato il rating sul titolo del gruppo dei giocattoli a underperform da neutral.
Bed Bath & Beyond -3,82%. Il rivenditore di prodotti per la casa ha comunicato risultati relativi al primo trimestre dell'esercizio 2018 segnati da profitti netti in declino da 75,3 milioni di dollari, pari a 53 centesimi per azione, a 43,6 milioni, e 32 centesimi. Risultato che comprende 6 centesimi di aggravi per costi di ristrutturazione e 5 centesimi di benefici per l'applicazione di nuovi standard contabili. I ricavi sono cresciuti da 2,74 a 2,75 miliardi di dollari. La performance si è rivelata in linea con il consensus di FactSet ma a deludere sono state le vendite a perimetro costante, calate nei tre mesi dello 0,6% annuo, contro l'incremento dello 0,1% previsto dagli analisti.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha pubblicato i dati definitivi del PIL relativo al primo trimestre 2018, indicando una variazione annualizzata del 2% dal +2,2% della stima precedente e dal 2,3% rilevato nel quarto trimestre 2017. All'aumento del PIL reale nel primo trimestre ha contribuito positivamente la spesa per consumi personali (PCE), aumentata del 2,5%. La spesa per i consumi reali è aumentata nel primo trimestre dello 0,9%, dal +1% della stima precedente.
L'indice dei prezzi al consumo del PIL, che misura il cambiamento di prezzo di tutti i beni e servizi inseriti nel PIL e rappresenta una misura chiave dell'inflazione, è cresciuto del +2,2% t/t (dato annualizzato), dal +1,9% della rilevazione precedente e del consensus.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 23 giugno si sono attestate a 227 mila unità, superiori alle attese fissate a 220 mila unità e da 218 mila unità della settimana precedente. Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 1,705 milioni, inferiore a 1,726 milioni della rilevazione precedente.
MERCATI ASIATICI
Shanghai in deciso recupero. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,15%
Dopo una positiva sessione per Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa giovedì il Nasdaq, apprezzatosi dello 0,79%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza rialzista prosegue, come confermato dall'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che è arrivato a guadagnare l'1% allontanandosi dai minimi di nove mesi. Unica eccezione tra le maggiori piazze della regione è Sydney: l'S&P/ASX 200 ha infatti perso lo 0,33% ma l'indice chiude un ottimo mese di giugno e un più che positivo secondo trimestre muovendosi sui massimi dal 2008.
Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in declino di circa lo 0,30% ma il contemporaneo moderato calo dello lo yen sul biglietto verde, contribuisce a sostenere la piazza di Tokyo. Il Nikkei 225 chiude infatti in rialzo dello 0,15% (ha fatto poco meglio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,23%). Sul fronte macroeconomico, in maggio la produzione industriale è aumentata in Giappone del 4,2% annuo, in ulteriore miglioramento rispetto al 2,6% della lettura finale di aprile (2,4% in marzo) e sopra al 3,4% atteso dagli economisti. Il tasso di disoccupazione del Sol Levante è invece calato al 2,2% dal 2,5% registrato nei tre mesi precedenti, attestandosi sui minimi dal 2,2% segnato l'ultima volta nell'ottobre 1992.
Principale motore dell'Asia nella seduta sono le piazze cinesi che mettono fine a un periodo difficile, che aveva visto Shanghai sprofondare in territorio ribassista (essendosi deprezzata di oltre il 20% dai massimi toccati in gennaio), in gran parte causato dalla guerra commerciale lanciata dal presidente Usa Donald Trump contro Pechino. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in deciso recupero di circa l'1,80% e di oltre il 2% rispettivamente, contro il rally di quasi il 3% dello Shenzhen Composite. Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è in rialzo di circa l'1,40% (fa anche meglio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita dell'1,70%). Guadagno intorno al mezzo punto percentuale, invece, per il Kospi di Seoul.
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MERCATI EUROPEI
Borse europee positive
Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in rialzo. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,6%, il Dax30 di Francoforte l'1,1%, il Cac40 di Parigi l'1,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,8% e l'Ibex35 di Madrid l'1%. Mercati del vecchio continente favoriti dalla chiusura positiva delle piazze cinesi e americane e dall'accordo sui migranti al vertice Ue di Bruxelles.
Tecnologici, risorse di base e auto registrano le migliori performance settoriali.
Tra i titoli in evidenza Novartis +2%. Il colosso farmaceutico ha annunciato un programma di acquisto di azioni proprie da 5 miliardi di dollari e lo spin-off e quotazione in Borsa della divisione specializzata nel business della cura degli occhi Alcon.
Casino +4%. Bank of America Merrill Lynch e Kepler Cheuvreux hanno alzato il rating sul titolo del gruppo della grande distribuzione a "buy".
Telefonica +0,8%. Il gruppo delle telecomunicazioni si è aggiudicato i diritti per la UEFA Champions League e UEFA Europa League per il mercato spagnolo nel periodo 2018-2021 per 360 milioni di euro.
Sul fronte macroeconomico l'Ufficio Federale di Statistica Destatis ha reso noto che i prezzi alle importazioni in Germania nel mese di maggio sono cresciuti del'1,6% su base mensile e sono aumentati del 3,2% su base annuale, risultando superiori alle attese fissate su un incremento mensile pari all'1% e su una crescita del 2,7% su base annua ma in miglioramento dal +0,6% a/a precedente. I prezzi delle esportazioni sono cresciuti dello 0,5% su base mensile e dell'1,3% rispetto a maggio 2017.
Secondo i risultati preliminari dell'Ufficio federale di statistica (Destatis), nel mese di maggio in Germania le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un decremento dell'1,6% su base annuale e in termini reali, contro il +1,8% del consensus e in calo rispetto alla crescita precedente pari all'1% e risultando in crescita dello 0,2% in termini nominali. Su base mensile l'indice ha fatto segnare un decremento pari al 2,1% dopo un incremento del 2,3% precedente. Gli analisti avevano previsto un calo pari allo 0,5%.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Avvio in recupero per l’azionario italiano ed europeo, bene banche e utility
Avvio in deciso recupero per l’azionario italiano ed europeo. A Piazza Affari il Ftse Mib segna +1,41%, il Ftse Italia All Share +1,35%, il Ftse Italia Mid Cap +0,76% e il Ftse Italia Star +0,77 per cento.
Lo spread BTP/Bund si comprime a 241 punti base grazie a un calo del rendimento del BTP italiano di 6 punti base (2,75%) e a un rialzo del rendimento del Bund tedesco di 3 punti base (0,34%).
Va segnalata l’intesa raggiunta in nottata al Consiglio Europeo sul tema dei migranti. Les Echos titola significativamente “L’Europa si risparmia un pericolo politico maggiore”. Il tema rischia infatti da tempo di dividere l’Europa e di portare alla crisi politica il governo di Angela Merkel (con un ulteriore impatto sulla coesione dell’Eurozona in tempi di Brexit).
Non meno rilevante l’intervento del governo cinese che ha alleggerito le regole che limitano gli investimenti stranieri nelle banche del Paese, nell’agricoltura e nell’industria dell’auto. In parte si tratta di una risposta implicita alle denunce di questi limiti effettuate anche da Washington, in parte anche di un segnale di apertura al dialogo dopo che la Casa Bianca ha rimandato al Congresso il compito di elaborare una norma per regolamentare gli investimenti stranieri nei settori strategici degli Stati Uniti. Sempre con riguardo alla Cina, la Repubblica Popolare ha specificato di non volere minare l’integrità dell’Europa con i recenti avvicinamenti ai membri dell’Europa centro-orientale.
A Piazza Affari le banche registrano ancora consistenti recuperi con l’indice Ftse Italia Banche in rialzo del 2,18%. Da segnalare gli acquisti su Unicredit (+2,19%) dopo che la partecipata Yapi Kredi ha annunciato la vendita di un portafoglio di crediti deteriorati per 513,7 milioni di lire turche (circa 93 milioni di euro).
MPS (-0,16%) secondo MF avrebbe inviato già i teaser ai potenziali interessati per l dismissione di un pacchetto di crediti deteriorati (leasing e inadempienze probabili) da oltre 2 miliardi di euro. In alternativa potrebbe essere ceduta la controllata Mps Leasing & Factoring. Sono le due opzioni del Progetto Morgana.
Carige sul riferimento a Milano. L’ad Paolo Fiorentino sarebbe volato Francoforte per un incontro con la Bce in vista del prossimo cda della banca ligure del 10 luglio. Proprio il rapporto stretto con la vigilanza della banca centrale sarebbe alla base delle dimissioni recenti del presidente e di un consigliere di Carige che si sarebbero sentiti esclusi da questo confronto importante con l’Eurotower.
Bene anche le società dei servizi al cittadino con l’indice Ftse Italia All Share Utilities che registra un rialzo dello 0,99 per cento. Enel recupera lo 0,91% dopo un’intesa per la cessione degli impianti a biomasse a F2i. Il valore dell’accordo sarebbe di 335 milioni di euro circa. Bene anche A2A (+1,02%). Da segnalare, per quanto riguarda le utility che l’Autorità dell’Energia alzerà dal primo luglio del 6,5% le tariffe elettriche italiane e dell’8,2% quelle del gas naturale a seguito dei rialzi dei prezzi della materia prima di questi mesi. Le polemiche sono già in campo ed è inevitabile che la stessa dinamica dei prezzi sia influenzata da questa decisione che ha trovato un riflesso recente anche nel rincaro della benzina.
In deciso recupero FCA (+5,31%) e Ferrari (+1,73%) dopo i pesanti cali di ieri seguiti a rinnovati timori sui dazi Usa alle auto importate dall’Europa.
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TITOLI DEL GIORNO
Pesante ribasso per STM giovedì (-5,09%) in una seduta difficile per il comparto tecnologico. Graficamente il titolo ha inviato un pericoloso segnale negativo determinato dalla violazione della media mobile a 100 giorni, in transito a 19,30 circa. Il ribasso rischia ora di proseguire almeno fino a 18,19, per la ricopertura del gap del 2 maggio, a contatto con la linea che unisce i minimi di aprile. Nel caso di violazione anche di questo riferimento rischio di affondo verso il minimo di fine aprile a  quota 16,98. Sarà necessario il ritorno oltre 20,20 per allentare le recenti tensioni e favorire un riavvicinamento ad area 21, presupposto fondamentale per credere nel ritorno in area 22, per la ricopertura del gap ribassista del 19 giugno.
Banco BPM è scesa mercoledì al di sotto della base del canale rialzista che parte dai minimi di fine maggio dopo aver toccato con i massimi  del 22 giugno a 2,65 euro la media mobile esponenziale a 50 giorni. Una eventuale conferma al di sotto di area 2,34 confermerebbe il deterioramento del quadro grafico facendo temere il ritorno almeno sui minimi di maggio a 2,04 euro. Supporto successivo a 1,60 euro circa. Solo recuperi oltre 2,50 potrebbero anticipare un nuovo test della media citata, ora a 2,61. Oltre quei livelli il target si sposterebbe a 2,73, sui minimi del 4 aprile. 
Ferrari in calo. Le quotazioni sono scese giovedi' fino a quota 113,60 dopo aver terminato la seduta precedente a 118,25 euro. A 114 euro le quotazioni hanno violato la media mobile esponenziale a 50 giorni, che era al rialzo (quindi al di sotto dei prezzi) da meta' aprile. Il rischio di una proseguimento della discesa almeno fino alla ricopertura del gap rialzista del 4 maggio con base a 102,10 euro e' ora elevato. Se le quotazioni dovessero violare anche quel supporto si potrebbero realizzare ulteriori ribassi diretti verso i 99 euro circa, base del canale crescente che parte dai minimi di giugno 2016, quindi un supporto critico anche in ottica di medio lungo periodo. In caso di superamento di area 121 invece il titolo si guadagnerebbe una nuova possibilita' per salire verso i massimi di meta' giugno a 129,50 euro.
DATI MACRO ATTESI
Venerdì 29 Giugno 2018
EUR Consiglio Europeo;
01:30 JPY Tasso di disoccupazione (Mag);
01:50 JPY Produzione industriale (Mag); 
07:00 JPY Ordini settore costruzioni (Mag);
07:00 JPY Fiducia delle famiglie (Giu);
07:00 JPY Nuovi cantieri edili residenziali (Mag);
10:00 GER Tasso di disoccupazione (Giu);
10:30 GBP PIL (1° trim.);
11:00 EUR Indice generale dei prezzi al consumo (Giu);
14:30 USD Indice dei prezzi di spesa per consumi (Mag);
14:30 USD Spese personali (Mensile) (Mag);
15:45 USD Indice dei direttori agli acquisti di Chicago (Giu);
16:00 USD Indice di fiducia del Michigan (Giu);
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HEADLINES
Giappone: inflazione regione Tokyo salita allo 0,6% in giugno
Secondo i dati diffusi dal ministero nipponico di Affari Interni e Comunicazione, l'inflazione nella regione di Tokyo è salita in giugno allo 0,6% annuo dallo 0,4% di maggio (0,5% in aprile) e contro lo 0,5% stimato dagli economisti. L'inflazione core è parimenti aumentata allo 0,7% annuo dallo 0,5% precedente (0,8% in marzo) e contro lo 0,6% del consensus di Reuters. Su base mensile, rettificata stagionalmente, i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,2% dopo la lettura invariata di maggio (medesime performance anche per l'inflazione core). A partire dallo scorso gennaio i dati complessivi sui prezzi al consumo del Sol Levante vengono pubblicati con una settimana d'anticipo rispetto a quanto fatto in precedenza, per cui le statistiche relative alla regione di Tokyo, considerata un indicatore fedele per i trend su scala nazionale (la lettura è diffusa un mese prima rispetto a quella dell'intero Giappone), non escono più in contemporanea.
Giappone: tasso di disoccupazione su minimi da ottobre 1992
Secondo quanto comunicato dal ministero di Affari interni e Comunicazione nipponico, nel mese di maggio il tasso di disoccupazione è calato in Giappone al 2,2% dal 2,5% registrato nei tre mesi precedenti, attestandosi sui minimi dal 2,2% segnato l'ultima volta nell'ottobre 1992. Il dato si confronta con la lettura invariata al 2,5% del consensus di Reuters.
Giappone: fiducia consumatori calata a 43,7 punti in giugno
Secondo quanto comunicato dall'Ufficio di Gabinetto nipponico, la fiducia dei consumatori in Giappone è calata in giugno a 43,7 punti dai 43,8 punti di maggio (43,6 punti in aprile). Il dato, sotto la soglia di 50 punti che separa fiducia da pessimismo ormai dal marzo 2006, si confronta con l'incremento a 43,9 punti stimato dagli economisti.
Giappone: nuovi cantieri saliti a sorpresa dell'1,3% annuo
In Giappone, secondo i dati diffusi dal ministero di Territorio, Infrastrutture, Trasporto e Turismo nipponico, i nuovi cantieri edili residenziali sono saliti a sorpresa dell'1,3% annuo dopo il progresso precedente dello 0,3% (e il declino dell'8,3% di marzo). Il dato, che segna il secondo mese consecutivo d'espansione dopo nove declini di fila, si confronta con il calo del 5,9% stimato dagli economisti.
Giappone: crescita produzione industriale al 4,2% in maggio
Secondo quanto comunicato su base preliminare dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, in maggio la produzione industriale è aumentata in Giappone del 4,2% annuo, in ulteriore miglioramento rispetto al 2,6% della lettura finale di aprile (2,4% in marzo) e sopra al 3,4% atteso dagli economisti. Su base mensile, rettificata stagionalmente, si è invece segnata una contrazione dello 0,2% contro il progresso precedente dello 0,5% (1,4% in marzo) ma ampiamente meglio rispetto al declino dell'1,1% del consensus del Nikkei.
Per Bullard (Fed St. Louis) spinta fiscale solo temporanea
Secondo James Bullard, president della Federal Reserve (Fed) di St. Louis, la spinta all'economia Usa derivante dalla riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump è verosimilmente destinata a svanire nel corso di uno o due anni e ciò dovrebbe rendere più prudente l'istituto centrale di Washington, facendo riflettere sull'opportunità di proseguire nel programma di rialzo dei tassi d'interesse. "Questa è una cosa importante da tenere a mente", ha sottolineato giovedì a margine di una conferenza, notando che i tagli fiscali potrebbero avere qualche impatto quest'anno e il prossimo. "Tuttavia bisogna essere lungimiranti. L'outlook prevede un rallentamento della crescita e noi dovremmo aumentare i tassi in modo permanente in risposta a qualcosa che è solo temporaneo?", ha concluso Bullard.


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