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venerdì 15 giugno 2018

Report dei mercati



Wall Street chiude mista, Dow Jones -0,10%, S&P 500 +0,25%
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso all'indomani della decisione della Fed di alzare di 25 punti base i tassi con la prospettiva di ulteriori due incrementi nel corso dell'anno. Il Dow Jones ha perso lo 0,10% mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno guadagnato rispettivamente lo 0,25% e lo 0,85%. L'indice delle blue chip è stato zavorrato dai bancari e da General Electric (-1,73%). Bene utility, telecom e tecnologici.
Tra i titoli in evidenza Oracle -4,91%. Jp Morgan ha tagliato il rating sul titolo del gruppo dei software a neutral da overweight.
Michaels Companies -14%. Il rivenditore di arte ha annunciato vendite trimestrali (a perimetro costante) inferiori alle attese (+0,4% contro il +0,7% del consensus). Debole anche l'outlook per il secondo trimestre con vendite attese piatte contro il +0,7% del consensus.
Amazon +1,11%. D.A. Davidson ha alzato il target price sul titolo del gigante dell'e-commerce a 2.100 dollari da 1.900 dollari.
Comcast +4,64%. Il colosso media ha messo sul piatto 65 miliardi di dollari per l'acquisto delle attività che Twenty-First Century Fox aveva accettato di vendere a Walt Disney (+2,30%) per 52,4 miliardi di dollari.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata l'8 giugno si sono attestate a 218 mila unità, inferiori alle attese fissate a 223 mila unità e da 222 mila unità della settimana precedente. Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 1,697 milioni, inferiore a 1,746 milioni della rilevazione precedente.
Il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di maggio un incremento dello 0,8% m/m, dopo un incremento dello 0,3% ad aprile, risultando superiore alle attese fissate su un incremento dello 0,5%. L'indice escluso il comparto auto è cresciuto dello 0,9% dal +0,4% della rilevazione precedente. Le attese erano per un indice pari al +0,5%.
I prezzi alle importazioni nel mese di maggio sono cresciuti dello 0,6% su base mensile pari alla rilevazione di aprile (rivisto da +0,3%). Le attese degli analisti erano per un incremento dei prezzi dello 0,5% su base mensile. Rispetto all'anno precedente si è rilevata una crescita pari al 4,3%. I prezzi delle esportazioni sono cresciuti dello 0,6% a maggio, pari ad aprile. Rispetto a un anno fa i prezzi delle esportazioni sono cresciuti del 4,9%.
MERCATI ASIATICI
Asia-Pacific in declino ma Tokyo e Sydney chiudono in rialzo
Dopo un giovedì contrastato per Wall Street (il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,10% contro il guadagno dello 0,85% del Nasdaq), alla riapertura degli scambi in Asia l'andamento rimane misto, con le tensioni commerciali che in parte rubano la scena (in giornata il presidente Usa Donald Trump annuncerà la lista di prodotti made in China per complessivi 50 miliardi di dollari su cui verranno applicate imposte all'import), ma protagonisti assoluti restano gli istituti centrali. Dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve mercoledì e l'anticipazione della fine del quantitative easing da parte della Bance centrale europea, la Bank of Japan (BoJ), come ampiamente previsto, ha invece confermato allo 0,10% in negativo il costo del denaro mantenendo anche l’aggressivo piano d'espansione della base monetaria, portato a 80.000 miliardi di yen l’anno (624 miliardi di euro al cambio attuale) nell’ottobre del 2014. La BoJ ha anche peggi orato il suo outlook sull'inflazione: "La crescita dei prezzi al consumo è compresa tra lo 0,5% e l'1%", ha comunicato, dopo che aveva dichiarato che l'inflazione si muoveva intorno all'1% nel precedente meeting di aprile. Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in rialzo di circa lo 0,20% e il parallelo indebolimento dello yen sul biglietto verde contribuisce alla positiva performance di Tokyo: in chiusura il Nikkei 225 guadagna infatti lo 0,54% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,29%).
Il clima complessivo resta in ogni caso negativo, come confermato dalla perdita intorno allo 0,30% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso. E la tendenza ribassista si sente anche in Cina: a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in declino di circa lo 0,80% e lo 0,60% rispettivamente, contro il ben più netto calo dell'1,50% segnato dallo Shenzhen Composite. Sul fronte macroeconomico, nei 12 mesi al 31 maggio l’incremento dei prezzi delle case in Cina è stato del 4,7% annuo, come nella lettura precedente (4,9% in aprile). Secondo i calcoli di Reuters, su base mensile il progresso è invece stato dello 0,7% in maggio, contro lo 0,5% di aprile, con il tasso più elevato dal giugno dello scorso anno. Contrastata la giornata di Hong Kong: l'Hang Seng si muove infatti intorno alla parità, mentre è di circa lo 0,30% il deprezzamento dell’Hang Seng China Enterprise s Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China. A Seoul il Kospi perde intorno allo 0,50% e a Sydney, invece, l'S&P/ASX 200 segna la migliore performance tra i principali indici dell'Asia-Pacific, con un rialzo dell'1,29% al termine degli scambi.
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MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse
Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana senza grandi variazioni. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%. Invariato il Dax30 di Francoforte mentre il Ftse100 di Londra cede lo 0,1%. Archiviata la decisione della Bce (che ha annunciato il termine del Quantitative easing a dicembre e tassi fermi per almeno un altro anno), gli investitori attendono la pubblicazione del dato sull'inflazione (finale) nella zona euro a maggio.
Positivo il comparto auto dopo i dati sulle vendite in Europa. Secondo l'associazione Acea, nel mese di maggio il mercato dell'auto nell'area Ue+ Efta è cresciuto dello 0,6% a 1.442.643 di veicoli.
Tra i titoli in evidenza Teleperformance +5%. Il gruppo dei call center ha raggiunto l'accordo per acquisire Intelenet da Blackstone per 1 miliardo di dollari. L'acquisizione della società di Dubai, attiva nei servizi di outsourcing (in particolare per quanto riguarda risorse umane e amministrazione per lo più nel bancassurance), permetterà alla società di parigina di raggiungere gli obiettivi al 2022 in anticipo, ha sottolineato il chief executive Daniel Julien.
Hennes & Mauritz -2,5%. Il chairman del gruppo di abbigliamento, Stefan Persson, ha smentito le voci su un possibile buyout. Il titolo del colosso svedese si era apprezzato di oltre il 10% in settimana su voci secondo cui la famiglia del fondatore Erling Persson stava valutando di acquistare il capitale non detenuto (gli eredi attualmente controllano il 45% della società). H&M ha comunicato oggi vendite trimestrali (periodo marzo-maggio) inferiori alle attese.
Getlink +0,8%. Barclays ha migliorato il giudizio sul titolo del gruppo delle infrastutture che gestisce il tunnel della Manica a equal weight da underweight.
Rolls-Royce +12%. Il produttore di motori ha promesso un incremento dei flussi di cassa.
Sul fronte macroeconomico in Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che l'Indice dei Prezzi all'Ingrosso (Wholesale Price Index) nel mese di maggio è aumentato del 2,1% rispetto a un anno fa dal +1,4% della lettura precedente. Su base mensile il WPI è cresciuto dello 0,8% dopo l'incremento dello 0,5% di aprile e la variazione nulla di marzo. Gli analisti avevano previsto un incremento dello 0,3%.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa Italiana in lieve calo: Ftse MIB -0,15%
Avvio di seduta sottotono per i maggiori indici azionari italiani dopo i recuperi di ieri. Il Ftse MIB cede lo 0,15%, il Ftse Italia All Share lo 0,15%, il Ftse Italia Mid Cap lo 0,29% e il Ftse Italia Star lo 0,01 per cento.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un documento per l’imposizione di dazi su circa 800 categorie di prodotti cinesi del valore di 50 miliardi di dollari. Non è ancora chiaro però quando entreranno in vigore le tariffe e sono attesi dei rinvii per l’effettiva implementazione del documento. Secondo i rumors i dazi dovrebbero essere dell’ordine del 25 per cento.
Sui mercati del debito sovrano europeo prevale però un certo ottimismo dopo gli annunci di ieri della Bce sulla fine del quantitative easing e l’orientamento della politica monetaria europea nel prossimo anno. Da notare che la revisione al ribasso del Pil dell’Eurozona al 2,1% nel 2018 dal 2,4% previsto ancora a marzo è stata attribuita anche un rallentamento dell’attività economica che potrebbe derivare da difficoltà delle esportazioni europee in un contesto di crescente protezionismo internazionale.
In queste ore comunque gli acquisti riportano il rendimento del BTP decennale italiano al 2,62% con un calo di ben 13 punti base. Flette inoltre di ben 6 punti base il rendimento del Bund tedesco (0,39%). Lo spread si comprime dunque a 224 punti base. Ancora in calo l’euro sul dollaro (-0,01%) che con le flessioni sull’attuale rapporto EUR/USD a 1,1567 torna ai livelli di fine maggio.
Il comparto bancario a Milano mostra comunque un calo rilevante con un indice Ftse Italia Banche in contrazione dello 0,91 per cento.In rosso Unicredit (-0,81%) e Intesa Sanpaolo (-0,83%). Quest’ultima starebbe ancora valutando le opzioni possibili sulla cessione di quote di Eurizon in vista dello sviluppo di nuove partnership internazionali. I soggetti interessati sarebbero diversi.
Male anche Ubi Banca (-1,72%) il cui presidente Andrea Moltrasio ieri ha mostrato serenità dopo la decisione della Bce di ridurre gli acquisti e quindi terminare il quantitative easing con la fine del 2018. “Non credo che avremo problemi di nessun tipo”, ha dichiarato il manager a chi gli chiedeva dei possibili effetti su Ubi Banca.
Sottotono anche Mediaset, che cede lo 0,51% e lavora a dossier importanti come l’asta per il 5G e l’acquisto dei diritti di ritrasmissione delle partite della Serie A da Sky e Perform che se li sono aggiudicati in prima battuta dalla Lega Calcio. Sul bando per l’asta del 5G (potenziale valore complessivo di 2,5 miliardi di euro almeno in cinque anni) Mediaset e Cairo Communication (quindi La7), che cede oggi lo 0,44%, avrebbero presentato un ricorso al Tar, ma ieri il commissario all’Autorità delle comunicazioni (Agcom) Antonio Nicita si è mostrato fiducioso sul dossier e ha affermato di ritenere risolvibili le criticità denunciate dagli operatori televisivi. Si tratta in entrambi i casi di incartamenti che potrebbero chiamare in causa o già chiamano in causa Telecom Italia, che durante i primi scambi cede a Milano l’1,14%).
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TITOLI DEL GIORNO
Acea vira in positivo nel pomeriggio. Graficamente Acea ha reagito con decisione al nuovo test di area 13,30 e si è portata nuovamente a contatto con una prima resistenza a 13,90 circa, media mobile a 50 giorni. Oltre questo ostacolo resterebbe solo la trend line che scende dai massimi di dicembre, a 14,15 circa, a impedire un recupero duraturo verso i top di aprile a 14,86 euro ed eventualmente fino a 15/15,10, quota pari al 50% di ritracciamento della discesa partita alla fine dello scorso anno. Se area 14,15 dovesse invece respingere l’attacco dei compratori aumenterebbe il rischio di assistere a una fase laterale/ribassista verso 12,90.
Ferrari aggiorna i record. Il titolo della casa di Maranello a Piazza Affari ha toccato giovedi' un massimo a 127,60 euro. A 125,15 euro si colloca il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di giugno 2016. Il superamento di questa resistenza puo' essere considerato un segnale di forza valido anche per il medio periodo: spesso dopo la rottura del limite superiore di un canale crescente si sviluppano movimenti di ampiezza almeno uguale a quella del canale stesso proiettata verso l'alto dal punto di interruzione della linea. Il target ottenuto con questo metodo di calcolo si colloca a 152 euro. Oltre quei livelli sarebbero possibili allunghi fino ai 170 euro. Solo ripiegamenti al di sotto del top del 7 maggio a 118,70 metterebbero in discussione i segnali grafici di forza appena inviati facendo temere la ricopertura del gap rialzista del 4 maggio con base a 106,45 euro.
Banco BPM si riporta in positivo dopo un avvio in calo. Le quotazioni giovedi', dopo il test di un minimo intraday in area 2,415 euro (close precedente a 2,446), sono rimbalzate fino a 2,469 euro. Trova quindi conferme il segnale positivo inviato il 13 giugno con il superamento della media mobile a 20 giorni. Un ulteriore segnale di forza verrebbe al superamento di 2,57, dove si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di fine aprile. Sopra quei livelli resistenze a 2,70 e a 2,87 euro. Flessioni fino in area 2,30 non pregiudicherebbero il proseguimento della fase di rimbalzo vista dai minimi di maggio a 2,04. Sotto area 2,30 invece rischio di ritorno in prima battuta proprio a 2,04, poi a 1,774, minimo di novembre 2016.
DATI MACRO ATTESI
Venerdì 15 Giugno 2018
GIA Riunione BoJ;
08:00 GER Indice prezzi all'ingrosso mag;
10:00 ITA Ordini all'industria apr;
10:00 ITA Fatturato industriale apr;
11:00 EUR Indice retribuzioni trim1;
11:00 ITA Inflazione finale mag;
11:00 EUR Inflazione finale mag;
11:00 EUR Bilancia commerciale apr;
14:30 USA Indice Empire State Manufacturing giu;
15:15 USA Produzione industriale mag;
16:00 USA Indice fiducia consumatori (Reuters/Univ. Michigan) preliminare giu.
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HEADLINES
Giappone: BoJ conferma tassi d’interesse e piano di stimolo
La Bank of Japan (BoJ), come largamente atteso (la decisione era stata prevista da tutti gli economisti del consensus di Bloomberg), ha confermato i tassi d’interesse allo 0,10% in negativo introdotto a sorpresa, con una mossa senza precedenti nel Sol Levante, nel meeting del gennaio 2016. Il board dell’istituto centrale nipponico, ancora con otto voti favorevoli e quello contrario di Goushi Kataoka, ha anche mantenuto l’aggressivo piano d'espansione della base monetaria, portato a 80.000 miliardi di yen l’anno (624 miliardi di euro al cambio attuale) nell’ottobre del 2014. Nessuna novità sullo spinoso nodo dell'inflazione, che continua a restare debole e anzi la BoJ ha peggiorato il suo outlook da questo punto di vista. "La crescita dei prezzi al consumo è compresa tra lo 0,5% e l'1%", ha comunicato la Banca centrale, dopo che aveva dichiarato che l'inflazione si muoveva intorno all'1% nel precedente meeting di aprile. Meeting in cui la BoJ aveva di fatto rinunciato a una scadenza temporale per il raggiungimento del 2% di target. Mentre la Federal Reserve continua con il suo graduale programma di rialzo dei tassi d'interesse e dopo che giovedì la Banca centrale europea ha anticipato la fine quest'anno del quantitative easing, la BoJ appare così allontanarsi sempre più dalle politiche monetarie globali. 
Cina: prezzi delle case cresciuti del 4,7% annuo in maggio
Trentaduesimo progresso consecutivo per i prezzi delle case nelle maggiori città della Cina, dopo una striscia negativa che era durata 14 mesi. Secondo quanto comunicato dall’Ufficio nazionale di statistica di Pechino, infatti, nei 12 mesi al 31 maggio l’incremento dei prezzi è stato del 4,7% annuo, come nella lettura precedente (4,9% in marzo). Secondo i calcoli di Reuters, su base mensile il progresso è invece stato dello 0,7% in maggio, contro lo 0,5% di aprile (0,4% in marzo), con il tasso di crescita più elevato dal giugno dello scorso anno. Tra le 70 città monitorate 61 hanno registrato incrementi mensili contro le 58 di aprile (55 in marzo).
Hong Kong: Fitch conferma rating AA+ con outlook stabile
Fitch Ratings ha confermato giovedì il giudizio sul credito di Hong Kong ad AA+ mantenendone anche l’outlook stabile, citando le eccezionalmente solide finanze esterne e pubbliche, i livelli di reddito elevato e un’economia resistente e flessibile nel suo complesso. Fattori negativi permangono per la sempre più profonda integrazione dell’ex colonia britannica con la Cina continentale, in particolare per quanto riguarda il settore bancario. 
Corea del Sud: tasso disoccupazione salito al 4,0% in maggio
Secondo quanto comunicato da Statistics Korea (l’ente statistico di Seoul), in maggio il tasso di disoccupazione in Corea del Sud, rettificato su base stagionale, è cresciuto al 4,0% dal 3,8% precedente (4,0% era stata anche la lettura relativa a marzo) e contro il 3,6% del maggio 2017. Si tratta della lettura più elevata per il mese di maggio dal 4,0% del 2000.
Europa: immatricolazioni auto +0,6% a maggio (Acea)
Nel mese di maggio il mercato dell'auto europeo (area Ue+ Efta) registra una crescita dello 0,6% su anno. Lo ha comunicato l’associazione di costruttori di auto in Europa (Acea). Nel mese venduti 1.442.643 veicoli. Nei primi cinque mesi dell'anno le vendite sono aumentate del 2,2% a 7.076.504 veicoli. 
Olanda: vendite retail cresciute del 5,7% annuo in aprile
Secondo quanto comunicato dal Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l’Ufficio centrale di statistica dell’Aia), in aprile le vendite al dettaglio sono cresciute in Olanda del 5,7% annuo, in decisa accelerazione rispetto all'1,5% precedente (2,8% in febbraio). Le vendite retail sono in espansione costante in Olanda dal maggio 2016.

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