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lunedì 25 giugno 2018

Prysmian a picco dopo taglio guidance, ma i broker sono bullish


Un vero e proprio panic-selling sta interessando oggi Prysmian che sta vivendo una seduta da incubo, scivolando nell'ultima posizione tra le blue chips. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un rialzo di circa un punto percentuale, recuperando terreno dopo ben cinque sessioni consecutive in ribasso, quest'oggi ha avviato gli scambi già in flessione, ampliando progressivamente le perdite nel corso della mattinata.

Negli ultimi minuti Prysmian, dopo essere stato sospeso in più di un'occasione per eccesso di ribasso, viene fotografato sui minimi intraday a 21,31 euro, con un affondo dell'8,15% e volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 1,8 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,1 milioni di pezzi.


Prysmian si riporta così su valori che non vedevano ormai dalla fine della prima decade di novembre 2016, complice la revisione della guidance sull'ebitda 2018 che include ora General Cable e le società controllate da quest'ultima. 
Venerdì scorso si è riunito d'urgenza il Cda di Prysmian dopo che la stessa ha avuto notizia che, durante le verifiche di collaudo del cavo Western Link, il collegamento sottomarino Scozia-Galles, che sono attualmente in corso, si e? ripetuta la problematica tecnica che aveva reso necessari taluni recenti interventi di riparazione.

A fronte di questi ultimi la società aveva deliberato  con il primo trimestre di quest'anno un accantonamento di 20 milioni di euro.
Alla luce delle verifiche effettuate, si ritiene che l’area in cui si e? manifestata nuovamente la problematica tecnica sia circoscritta a quella interessata dalla riparazione precedente.
Alla luce delle indicazioni ricevute dai responsabili tecnici del progetto su oneri/tempi dei nuovi interventi per risolvere le problematiche tecniche, dei rischi relativi e ai liquidated damages previsti dal contratto, Prysmian stima che potra? essere chiamata a sostenere costi aggiuntivi per circa 50 milioni di euro.
Alla luce di ciò la società ha rivisto al ribasso la guidance 2018: le previsioni sull'Ebitda adjusted di quest'anno indicano un dato compreso tra 860 e 920 milioni di euro, rispetto alla stima fornita in precedenza tra 910 e 970 milioni.


Considerando che il perimetro General Cable sara? incorporato solo per 7 mesi, l’EBITDA adjusted 2018 consolidato di Prysmian e? atteso ora tra 787 e 841 milioni di euro, contro la stima precedente di Equita SIM pari a 863 milioni di euro. 
Alla luce di ciò gli analisti hanno tagliato il prezzo obiettivo del titolo da 29 a 27,5 euro, mantenendo invariato il rating "hold".

Secondo gli esperti, malgrado l’accantonamento rappresenti l’1% dell’attuale capitalizzazione di mercato di Prysmian, il recente newflow negativo relativo al business trasmissione energia può aumentare la percezione di rischio su questo business da parte del mercato.


Restano bullish invece le strategie suggerite da altre banche d'affari a partire da Kepler Cheuvreux che continua a consigliare l'acquisto di Prysmian, rivedendo però leggermente il target price da 32 a 31,5 euro. Quest'ultima mossa riflette un taglio delle stime relative all'utile per azione, nell'ordine di quasi il 10% per quest'anno, per tenere conto degli oneri addizionali pari a circa 50 milioni di euro legati al progetto Western Link.
A mettere mano alle stime sono stati anche gli analisti di Jp Morgan, i quali da una parte segnalano che il taglio della guidance da parte di Prysmian rappresenta una battuta d'arresto deludente, ma dall'altra credono che non sia un fattore in grado di cambiare la loro tesi di investimento positiva.


La banca Usa ha comunque tagliato le previsioni sull'Ebitda rettificato 2018 di 50 milioni di euro, lasciando invariate quelle riferite ai prossimi due anni. Il consiglio di Jp Morgan è di approfittare dell'attuale debolezza per incrementare le posizioni sul titolo. 
A mantenere una view bullish è anche Mediobanca Securities che conferma la raccomandazione "outperform", con un fair value a 29 euro.
Per gli analisti il punto chiave è capire se i costi aggiuntivi per 50 milioni di euro rappresentano lo scenario peggiore per il gruppo o se ci saranno ulteriori passività. 
I colleghi di Banca IMI apprezzano la trasparenza di Prysmian, ma definiscono negativa la notizia relativa al taglio della guidance.

Per quanto si trattati di costi straordinari, bisognerà valutare se la società sarà in grado o meno di sostenere ulteriori voci in tal senso relative al progetto Western Link in futuro. 
Non cambia intanto la strategia suggerita per il titolo che secondo Banca IMI è da acquistare, con un prezzo obiettivo a 32,2 euro.  
Infine, anche Morgan Stanley mantiene una view positiva su Prysmian, tanto da rinnovare l'invito a sovrappesarlo in portafoglio, con un target price a 33 euro.

Anche in questo caso secondo gli analisti il vero problema è capire se ci potrebbero essere ulteriori implicazioni/costi relativi al progetto Western Link o se quelli annunciati fino ad ora copriranno tutti i rischi. 
La banca americana si aspetta che il taglio della guidance possa mettere sotto pressione il titolo in Borsa, come di fatto sta accadendo, fino a quando non ci sarà un catalizzatore positivo o maggiore chiarezza sull'andamento futuro degli utili.
Fonte: News Trend Online

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