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lunedì 18 giugno 2018

Piazza Affari: servono conferme. Premature nuove chiamate long


In chiusura della scorsa ottava abbiamo assistito ad un ritorno delle vendite sulle Borse europee che, dopo la buona reazione di giovedì all'appuntamento con la BCE, sono tornate a perdere terreno prima del week-end. 
La peggiore performance è stata quella del Ftse100 che ha ceduto l'1,7%, entre si sono difesi meglio il Dax30 e il Cac40, scesi rispettivamente dello 0,74% e dello 0,48%.
Le vendite hanno dominato la scena anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.190 punti, in calo dell'1,32%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.508 e un minimo a 22.162 punti.


Molto positivo però il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha messo a segno un rialzo del 3,91% rispetto al close del venerdì precedente.
In apertura di settimana il Ftse Mib ha vissuto una seduta decisamente brillante che lo ha allontanato con grande rapidità da livelli vicini ai minimi dell'anno, con un balzo al di sopra dei 22.000 punti.
In seguito le quotazioni hanno allungati ulteriormente il passo, per poi trovare un ostacolo in area 22.500 che, dopo essere stata testata per la seconda volta venerdì, ha fatto scattare delle prese di profitto, con un ritorno in area 22.200.

Ftse Mib: prossimo ostacolo da superare in area 22.500

Il quadro tecnico del mercato ha registrato un netto miglioramento nelle ultime giornate, ma è ancora prematuro sciogliere le riserve sul rischio di nuovi attacchi ribassisti nel breve.


L'indice ha sostanzialmente percorso la stessa strada già segnata dai minimi del 29 maggio fino ai top di inizio, da cui si è avuta una ripresa delle vendite.
Difficile dire se ora il Ftse Mib seguirà lo stesso schema, ma si possono individuare dei livelli tecnici di riferimento in base ai quali potersi muovere con maggiore facilità.

Al rialzo l'ostacolo da superare è senza dubbio quello dei 22.500 punti, oltrepassato il quale l'indice potrà allungare il passo verso i 22.800 prima e in seguito in direzione di area 23.000, raggiunta la quale si potrebbe assistere nuovamente ad una pausa del recupero.
Nel brevissimo sarà importante la tenuta di alcuni supporti, il primo dei quali lo possiamo individuare in area 22.000, sotto cui il Ftse Mib potrebbe andare a chiudere il gap-up lasciato aperto in avvio di settimana in area 21.700/21.650.


Con discese al di sotto di tale soglia le quotazioni scivoleranno ancora verso il basso in direzione dei 21.350 prima e dei 21.100 punti in un secondo momento.
Cruciale sarà la tenuta di area 21.100/21.000, perchè in caso di perforazione di questa base si avrà un netto deterioramento del quadro tecnico, con il rischio di flessioni anche abbastanza profonde.
Con molta probabilità Piazza Affari, dopo aver superato in qualche modo la fase più difficile della crisi politica nel nostro Paese, si muove sulla scia degli altri mercati azionari che sono tornati a fare i conti con il tema caldo dei dazi e dei timori legati ad una guerra commerciale. 

I market movers in America

Sul fronte macro Usa per lunedì si segnala solo l'indice Nahb che a giugno dovrebbe confermare la rilevazione precedente pari a 70 punti.
Sul versante valutario da seguire Lennar Corp.

che prima dell'avvio degli scambi a Wall Street alzerà il velo sui conti degli ultimi tre mesi, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,45 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e a mercati chiusi si segnala un discorso del presidente della BCE, Mario Draghi, anche se non sono previste novità rispetto a quanto già indicato giovedì scorso.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari diverse blue chips staccheranno il dividendo e si tratta di: Exor (0,35 euro), Poste Italiane (0,42 euro), Snam (0,1293 euro), STM (0,06 dollari), Terna (0,145737) e Telecom Italia risparmio (0,0275 euro).


A staccare la cedola saranno anche alcune small-mid caps: Acea (0,63 euro), Autogrill (0,19 euro), FNM(0,02 euro), Hera (0,095 euro) e Iren (0,07 euro).
Da segnalare che lunedì saranno sospesi dalle contrattazioni YNap e Best Union Company in attesa del delisting che avverrà rispettivamente il 20 e il 19 giugno.
Sempre lunedì Banca Monte Paschi entrerà a far parte del paniere Ftse Mib Mid Cap al posto di MutuiOnline.
Fonte: News Trend Online

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