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giovedì 21 giugno 2018

Piazza Affari corre maggiori rischi ora. I livelli chiave


Conclusione negativa oggi per le Borse europee che, dopo il timido rimbalzo di ieri, sono tornate a perdere terreno. Il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,93% e dell'1,05%, mentre il Dax30 è arretrato dell'1,44%. 

La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 21.673 punti, con un ribasso del 2,02%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.234 e un minimo a 21.637 punti.
L'indice delle blue chips, dopo aver difeso nelle ultime giornate l'area dei 22.000 punti, ha provato a guadagnare terreno in avvio, salvo poi piegarsi al volere dei ribassisti.

Le quotazioni hanno accelerato progressivamente al ribasso, scendendo a chiudere il gap-up lasciato aperto in area 21.650/21.700 tra l'8 e l'11 giugno scorsi. 
Il quadro tecnico del mercato ha subito un deciso deterioramento nelle ultime ore e non lascia certo ben sperare nel brevissimo, salvo un'immediata reazione dell'indice che riporti le quotazioni quantomeno sopra l'area dei 22.000 punti.

In mancanza di spunti rialzisti bisognerà mettere in conto ulteriori ripiegamenti che al di sotto dei 21.500 punti vedranno l'indice scivolare verso i 21.350 punti prima e in seguito in direzione dei 21.100/21.000 punti, dove troviamo i minimi dell'anno segnati a fine maggio. 
Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo sostegno, evento che aprirà le porte a flessioni più marcate verso i 20.500 punti prima, con target successivo in area 20.000.


Con la tenuta dei 21.600/21.500 punti si potrà confidare in un tentativo di recupero che oltre i 21.800 punti vedrà il Ftse Mib riportarsi in area 22.000. Oltre tale soglia il rimbalzo potrà proseguire verso i 22.200 e i 22.500 punti, da cui l'indice è stato respinto di recente.
Solo con una rottura decisa di area 22.500 si allenteranno le tensioni ribassiste, con primo target la soglia psicologica dei 23.000 punti, raggiunta la quale si andrà a rivedere l'analisi del Ftse Mib.

Domani sul fronte macro Usa si conoscerà il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero che a giugno dovrebbe salire frazionale da 56,4 a 56,5 punti, mentre l'indice PMI servizi a giugno dovrebbe attestarsi a 56,4 punti, in calo rispetto ai 56,8 punti di maggio.  

Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno resi noti i risultati degli ultimi tre mesi di BlackBerry, per i quali si prevede un utile per azione pari a 0 dollari.



In Europa sarà diffuso il dato preliminare dell'indice PMI composito che a giugno dovrebbe calare da 54,1 a 53,8 punti, mentre l'indice PMI manifatturiero è visto in discesa da 55,5 a 54,9 punti e l'indice PMI servizi in flessione da 53,8 a 53,6 punti.  
In Germania l'indice PMI manifatturiero nella versione preliminare di giugno è previsto in riduzione da 56,9 a 56,1 punti, mentre l'indice PMI servizi da 52,1 a 52 punti.

In Francia per l'indice PMI manifatturiero di giugno si stima un calo da 54,4 a 54,1 punti, mentre l'indice PMI servizi dovrebbe salire da 54,3 a 55 punti. Sempre in Francia si conoscerà il dato finale del PIL del primo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2%, in linea con la lettura preliminare e in frenata rispetto al rialzo dello 0,6% degli ultimi tre mesi del 2017.



Da segnalare che domani a Vienna si riunisce l'Opec da cui potrebbe arrivare la decisione di un aumento della produzione giornaliera di petrolio. 

A Piazza Affari da segnalare un'assemblea di CSP International per l'approvazione dei dati di bilancio, la nomina del Cda e il via libera al piano di buy-back. 
Da monitorare i titoli del settore oil in vista dei possibili movimenti che potrebbero interessare il petrolio nel giorno del meeting dell'Opec.
Fonte: News Trend Online

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