-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 14 giugno 2018

Mercati giù con Fed più falco: gli impatti attesi dagli analisti


Dopo l'incertezza di ieri, quanto a mettersi in evidenza ? stata ancora una volta Piazza Affari, con una maggior forza relativa rispetto agli altri mercati, quest'oggi le Borse europee hanno avviato gli scambi in calo e continuano a muoversi in territorio negativo. Il Ftse100 arretra dello 0,66%, mentre il Cac40 e il Dax30 scendono dello 0,38% e dello 0,31%, diversamente da Piazza Affari dove il Ftse Mib si riporta poco sotto i 22.100 punti, con un rosso dello 0,6%.

Gli investitori non si sbilanciano in attesa dell'importante appuntamento con la BCE che se da una parte non interverr? sui tassi di interesse, dall'altra potrebbe offrire indicazioni sull'uscita dalla politica monetaria ultraespansiva, anche se non vi ? alcuna certezza su questo fronte, visto che secondo alcuni analisti l'annuncio sulla fine del QE potrebbe arrivare a luglio e non oggi.


Intanto i mercati frenano il passo dopo il meeting di ieri della Fed che non ha riservato sorprese sui tassi di interesse, alzandoli di un quarto di punto all'1,75%-2%, come atteso dagli analisti. 
Ad innervosire un po' gli investitori sono invece le indicazioni sulle mosse future, visto che la Banca Centrale americana ora prevede di realizzare in totale sette strette monetaria tra il 2018 e il 2019, uno in pi? rispetto all'indicazione di sei rialzi fornita a marzo scorso.

Questo implica che quest'anno ci potrebbero essere altri incrementi del costo del denaro dopo quelli di ieri, cui se ne andranno ad aggiungere tre nel 2019. 
Da segnalare che ieri la Fed ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita, con un PIL atteso in rialzo del 2,8% quest'anno rispetto al 2,7% indicato in precedente, mentre le previsioni sull'inflazione salgono dall'1,9% al 2,1%, livello al quale si manterr? fino al 2020.

Quanto al mercato del lavoro, la Fed, stima un tasso di disoccupazione in ulteriore calo al 3,6% quest'anno, rispetto al 3,8% indicato a marzo, per poi passare al 3,5% nel 2019 e nel 2020. 
Proprio la revisione di queste stime di fatto giustifica un outlook sull'aumento dei tassi pi? aggressivo rispetto a quello segnalato in precedenza.

Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo, dal Fomc ieri ? arrivato un modesto segnale da falco per il breve termine. Inoltre, con l'eliminazione della forward guidance, la Fed lascia pi? aperto il sentiero dei tassi che per? dovrebbero continuare a muoversi ad un ritmo graduale, in modo da poter valutare la risposta dell'economia alla rimozione dello stimolo monetario.


In una nota diffusa questa mattina, Ron Temple, Head of Equities presso Lazard Asset Management, segnala che nonostante le frequenti attestazioni che evidenziano un'inflazione vicina all'obiettivo simmetrico nel corso del ciclo, la Fed continua a considerare il 2% di inflazione come un massimale pi? che un obiettivo.

L'esperto ritiene che non solo sia accettabile, ma in realt? auspicabile, superare in modo significativo l'obiettivo di inflazione del 2%. In questo Ron Temple crede che l'approccio della Banca Centrale americana ad oggi sia probabilmente troppo aggressivo nonostante il tocco apparentemente leggero.
Quanto agli effetti che si potrebbero avere alla luce dell'atteggiamento pi? aggressivo della Fed, Lee Ferridge, responsabile multi-asset strategy per le Americhe di State Street Global Markets, spiega che si potrebbero avvertire conseguenze soprattutto sui mercati emergenti.


E' probabile che la decisione annunciata ieri dal FOMC aggravi la situazione delle valute dei mercati emergenti, ma l'esperto aggiunge che ci saranno effetti anche sulla politica delle altre Banche Centrali. Questo perch? nelle prossime settimane i differenziali dei tassi di interesse a breve termine potrebbero ampliarsi ulteriormente.

Non sono da escludere anche impatti sulle Borse, come spiegato da Konstantinos Anthis, responsabile della ricerca di ADS Securities, il quale afferma che la combinazione di rischi geopolitici e una politica monetaria pi? restrittiva negli Stati Uniti, non depone a favore dell'azionario.?
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.