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venerdì 29 giugno 2018

L'accordo sui migranti regala brio alle Borse. Banche frizzanti


Ultima seduta della settimana in salita per le Borse europee che da subito hanno imboccato la via dei guadagni e, pur avendo già ritracciato dai massimi segnati nella prima parte della mattinata, si mantengono ancora in positivo. Il Ftse100 sale dello 0,74%, ma procedono in maniera più spedita il Cac40 e il Dax30 che avanzano rispettivamente dell'1,2% e dell'1,22%.

A regalare brio alle Borse contribuiscono le buone notizie arrivate dal Consiglio europeo che dopo una maratona di circa 13 ore ha trovato un accordo sulla gestione dei migranti. 
Intanto sul fronte macro è stato diffuso in Europa il dato preliminare relativo all'inflazione di giugno che ha mostrato una variazione positiva del 2% su base annua, rispetto all'1,9% precedente, in linea con le attese e su livelli che non si vedevano da febbraio dello scorso anno.

La versione "core" è salita dell'1%, in frenata rispetto all'1,1% di maggio e al di sotto dell'1,3% messo in conto dagli analisti. 
Anche in Francia è stato reso noto l'aggiornamento relativo all'inflazione che a giugno è salita dello 0,1%, in rallentamento rispetto allo 0,4% precedente, ma in linea con le aspettative.
Sempre in Francia la spesa dei consumatori a maggio ha mostrato una variazione positiva dello 0,9%, battendo le previsioni del mercato che puntava ad un incremento dello 0,6%.
Nessuna sorpresa in Germania per il tasso di disoccupazione che a giugno è rimasto invariato al 5,2%, rispettando le stime degli analisti.



Si muove in deciso rialzo anche Piazza Affari che al momento vanta la migliore performance in Europa, con il Ftse Mib in ascesa dell'1,47% in area 21.750. 

Tra le blue chips in controtendenza troviamo Mediaset che lascia sul parterre oltre il 4% del suo valore, complice la bocciatura di Morgan Stanley che ha tagliato il rating da "equalweight" a "underweight", con un target price ridotto da 3,8 a 2 euro.


Oscilla intorno alla parità Salvatore Ferragamo, mentre poco sopra troviamo Tenaris ed ENI, con un rialzo dello 0,25% e dello 0,35%, preceduti da Saipem che guadagna lo 0,72%, malgrado il lieve ritracciamento dei prezzi del petrolio dopo la salita di ieri. 

Shopping vivace sui bancari a partire da Ubi Banca che mostra un rally di oltre il 4%, seguito da Banco BPM che si apprezza del 3,19%, mentre Intesa Sanpaolo e Unicredit guadagnano entrambi circa il 2,5%.

A poca distanza troviamo Mediobanca con un vantaggio del 2,15%, mentre è più cauto Bper Banca che si accontenta di un rialzo dell'1,08%. 

Frena dai massimi Fca che mantiene comunque un incremento di oltre il 3%, dopo la smentita delle indiscrezioni secondo cui Hyundai starebbe valutando un takeover sulle azioni del gruppo guidato da Marchionne.


Rimbalza Prysmian che dopo il calo di ieri sale del 2,55% e tornano gli acquisti anche su STM che si riporta al di sopra di quota 19 euro con un vantaggio del 2,5%. 

Cauta Telecom Italia che mostra un lieve rialzo dello 0,35%, rimanendo sempre ancora ai minimi da quasi due anni.



Sul fronte macro Usa oggi i riflettori saranno puntati sui redditi personali che a maggio dovrebbero salire dallo 0,3% allo 0,4%, mentre le spese per consumi sono viste in positivo dello 0,4% rispetto allo 0,6% di aprile e l'indice PCE core in frenata dallo 0,25% allo 0,2%.
Per l'indice Chicago PMI di giugno le stime parlano di una discesa da 62,7 a 60,1 punti, mentre il dato finale della fiducia Michigan a giugno è atteso in salita da 98 a 99 punti.


Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street si guarderà ai conti trimestrali di Constellation Brands che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 2,43 dollari.
Fonte: News Trend Online

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