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lunedì 18 giugno 2018

Il Bitcoin nel Mirino degli Hacker

Il Bitcoin nel Mirino degli Hacker – Continua la Discesa per BTC/USD e Cresce l’Insicurezza delle Criptovalute
In questi giorni il bitcoin ha raggiunto la quota minima, fatto che non accadeva da febbraio. Oggi la quotazione del bitcoin si attesta a circa 6530 dollari con un ribasso di circa 2 punti percentuale. Non è un crollo specifico solo nel caso del BTC/USD, ma sono in discesa le maggiori criptovalute in commercio, come Ethereum e Ripple. La ragione deriva dal fatto che il mondo delle criptovalute è stato scosso, di nuovo, da un attacco hacker. Questa volta è stata attaccata la sede del bitcoin in Sud Corea, Coinrail. Accaduto che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle valute virtuali.
Il bitcoin è una moneta digitale nata nel 2009, da padre anonimo (noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto), che non viene emessa da alcuna autorità. Il prezzo di questa criptovaluta è determinata dall’incrocio tra la domanda e offerta, come nel caso di ogni asset. Viene scambiata solo online da utenti identificabili tramite un codice utente, motivo per cui spesso ha una disponibilità limitata nel caso in cui non si abbia accesso a internet. Inoltre, è sempre nota la quantità di moneta virtuale in circolazione. Le principali valute con cui viene scambiato il bitcoin sono l’euro, il dollaro e lo yuan.
Nel corso del 2017 il bitcoin è stato caratterizzato da una forte crescita. Infatti, le quotazioni sono passate da un valore di 800 dollari a un valore superiore a 20.000 dollari. Secondo il report Fundstrat Global Advisor, il mercato del bitcoin ha visto una rivalutazione di 590 miliardi dollari della capitalizzazione. I grandi investitori come, George Soros e Jamie Dimon, inizialmente non erano favorevoli alle criptovalute a causa dell’alto rischio a cui sono associate (possono causare bolle speculative), ma ora il dibattito si sposta anche sulla sicurezza cibernetica di queste valute.
Dopo l’attacco di mercoledì, nelle ultime 24 ore il bitcoin ha continuato a perdere terreno. Alcuni analisti ritengono che la causa possa essere ricondotta anche a un aumento della paura e al rafforzamento di altre valute.
Ma le critiche alla sicurezza del bitcoin si stavano facendo largo dall’inizio dell’anno. A marzo 2018 la criptovaluta era già passata dal mirino degli hacker, tanto che Binance (seconda piattaforma di exchange per il numero di transazioni di bitcoin) aveva annunciato una taglia di 10 milioni (in bitcoin) sugli hacker. Il tentativo di hackeraggio consisteva nell’aver convinto i clienti della piattaforma a scambiare criptovalute con bitcoin. Inoltre, a febbraio 2018 la stessa piattaforma, Binance, aveva sospeso le proprie attività di trading per alcuni giorni. Non è stata spiegata chiaramente la causa di tale sospensione, ma la piattaforma ha ammesso in seguito che si era trattato di un errore e ha risarcito i danni ai propri clienti.
Questi movimenti poco chiari e l’effettiva incertezza non giocano certo a favore delle piattaforme di scambio né a favore delle criptovalute. Tuttavia, gran parte dei furti avviene per cause banali ed evitabili. Usando password deboli o lasciando le proprie credenziali allo scoperto siamo più esposti al furto di account e criptovalute come accadrebbe con ogni tipo di informazione online.
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Le criptovalute hanno ancora qualche lacuna ma non dobbiamo addossare loro la colpa per furti che sono dovuti all’imprudenza umana.
This article was originally posted on FX Empire

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