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lunedì 18 giugno 2018

Ferrari tira il fiato. Broker buy dopo rumor su polo del lusso


L'andamento negativo registrato oggi da Piazza Affari impone una battuta d'arresto anche per Ferrari che, dopo ben cinque sedute consecutive in rialzo, oggi presta il fianco ad alcune prese di profitto. Il titolo, dopo aver archiviato la scorsa ottava con un rialzo di oltre 10 punti percentuali, evidenziando una maggiore forza relativa rispetto al mercato, quest'oggi ha avviato gli scambi in salita, salvo poi tornare sui suoi passi.
Negli ultimi minuti Ferrari viene scambiato a 126,6 euro, con un ribasso dello 0,82% e circa 400mila azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 620mila pezzi.
Ferrari si conferma uno dei migliori titoli del Ftse Mib nel 2018, basti pensare che da inizio anno vanta un rialzo di oltre il 44%.

Non più tardi di venerdì scorso il titolo ha messo a segno un nuovo massimo storico, fermandosi a 127,65 euro, dopo aver toccato nell'intraday un top a 129,5 euro. 
Dallo sbarco a Piazza Affari avvenuto il 4 gennaio 2016, Ferrari in soli due anno e mezzo ha triplicato il suo valore e almeno per il momento nulla lascia pensare che la sua corsa al rialzo sia finita qui.

La stampa riporta ipotesi di partnership nel settore del lusso

I catalizzatori per il titolo non mancano e l'attenzione degli investitori sembra essere già rivolta all'appuntamento di settembre, quando ferrari alzerà il velo sul nuovo piano industriale dei prossimi cinque anni.


Stando ad alcune indiscrezioni raccolte da Milano Finanza, la società del cavallino rampante starebbe valutando delle partnership con altre aziende del lusso al di fuori del settore auto. 
Secondo quanto spiegato dal quotidiano finanziario, il piano strategico del gruppo in arrivo a settembre, includerà proprio accordi di partnership nel lusso e sarà incentrato più sul tema luxury che sui contenuti meccanici.

Il commento di Equita SIM

Con riferimento alla possibilità che a settembre siano presentati accordi di partnership con altre società nel lusso al di fuori del settore auto, gli analisti di Equita SIM ritengono che si tratti di un’evoluzione ragionevole con lo schema delle royalties che permetterebbe di aumentare ulteriormente i margini sul fatturato.
Sempre Milano Finanza ipotizza anche l’utilizzo della cassa generata per fare acquisizioni nel settore del lusso, ma per la SIM milanese questo scenario è meno probabile, se non altro per il rischio di annacquare il brand e di conseguenza i multipli.
Alla luce del recente rally messo a segno in Borsa da Ferrari, gli analisti di Equita SIM hanno ridotto nei giorni scorso il peso del titolo in portafoglio.

La view però resta bullish, tanto che gli esperti consigliano di acquistare, con un prezzo obiettivo a 120 euro, già superato dalle valutazioni correnti.
Secondo la SIM milanese Ferrari è da mantenere in portafoglio in vista dela presentazione del business plan in agenda a settembre che punterà a dare visibilità all'obiettivo di raddoppiare l'ebitda del gruppo a 2 miliardi di euro nel 2022, contro gli 1,7 miliardi stimati dagli analisti di Equita SIM.

Anche Bca IMI invita a puntare su Ferrari

A scommettere sul titolo sono anche i colleghi di Banca IMI che invitano ad acquistare Ferrari, con un target price più generoso di quello della SIM milanese, a 135 euro.


Gli analisti, in attesa di ulteriori dettagli, accolgono con favore e giudicano positivamente le indicazioni relative ad un potenziamento delle attività legate al marchio Ferrari che ad oggi rappresenta solo il 15% del totale dei ricavi del gruppo.
Banca IMI non dubita in ogni caso che la forza del valore della società sia nel comparto auto, tanto che, grazie ad una più favorevole politica dei prezzi attesa, gli analisti prevedono che l'Ebitda margin salga dal 32% stimato per quest'anno, al 37% nel 2022.
Fonte: News Trend Online

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