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venerdì 29 giugno 2018

Fca prende un'altra sberla. Forti timori per dazi Usa sulle auto


Brutta giornata per Fca che, dopo il rimbalzo delle ultime due sedute e dopo aver chiuso quella di ieri con un progresso di circa un punto percentuale, quest'oggi è stato nuovamente bersagliato dalle vendite. Il titolo ha terminato gli scambi a 16,042 euro, con un affondo del 3,47% e quasi 12 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 11 milioni di pezzi.
Fca ha pagato pegno alle cattive notizie legate ai dazi Usa, nel giorno in cui il presidente Trump ha fatto sapere che sarebbe prossima alla conclusione la valutazione su eventuali tariffe da applicare alle auto importate dall'Europa
Intanto il segretario del sindacato CGIL, Camusso, ha chiesto l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti nell’azionariato Magneti Marelli, in vista dello spin-off pianificato entro il primo trimestre del prossimo anno.
La richiesta della Camusso è legata ai timori sui livelli occupazionali, visto che il gruppo ha circa 43mila lavoratori, ritenendo che possa essergli attribuito un debito di 2 miliardi di euro, rispetto all'ipotesi di Equita SIM di circa 1,5 miliardi di euro.
Anche qualora tale proposta venisse ascoltata, gli analisti non ritengono che Cassa Depositi e Prestiti possa incidere sulla strategia, a meno che sigli accordi di corporate governance con Exor.
Quest'ultimo sara? l’azionista di riferimento con una quota inferiore al 30%, ma che si avvicinerebbe al 50% in caso di voto doppio per gli azionisti di lungo corso.
In attesa di novità resta immutata la strategia di Equita SIM su Fca, per il quale il rating resta fermo a "hold", con un prezzo obiettivo a 21,8 euro. 
Fonte: News Trend Online

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