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martedì 12 giugno 2018

Europa debole: dopo Trump-Kim si guarda alla Fed. Sale Milano


La seduta odierna prosegue in maniera contrastata per le Borse europee che, dopo un avvio positivo, non sono riuscite a mantenersi al di sopra della parità, cambiando direzione di marcia e scivolando in rosso. Il Ftse100 arretra dello 0,4%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che scendono rispettivamente dello 0,34% e dello 0,15%.

Il mercato ha reagito inizialmente in maniera positiva allo storico incontro avvenuto tra il presidente Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un, che si è concluso con una stretta di mano e la firma di un documento congiunto. 
Gli investitori però sono tornati subito alla cautela in vista degli importanti appuntamenti in agenda già a partire da domani, quando la Fed annuncerà un nuovo rialzo dei tassi di interesse, mentre giovedì si guarderà alla BCE.


Sul fronte macro l'unico dato di oggi è stato diffuso in Germania, dove l'indice Zew a giugno si è attestato a -16,1 punti, in forte calo rispetto alla lettura precedente fermatasi a -8,2 punti e al di sotto delle previsioni degli analisti che si erano preparasti ad un ribasso più contenuto a -14 punti.


In positivo Piazza Affari dove il Ftse Mib dopo un avvio in progresso è sceso in territorio negativo, ma al test di area 22.000 ha reagito e ora si presenta ad un passo dai 22.200 punti, con un vantaggio dello 0,43%. 

Tra leb lue chips che scendono in controtendenza segnaliamo Banca Generali e UnipolSai che arretrano dell'1,7% e dell'1,4%, mentre Unipol limita i danni al di sotto di un punto percentuale.


Segno meno per Telecom Italia che scende dello 0,64% all'indomani dell'accordo siglato con i sindacati sui 30mila esuberi dichiarati dall'azienda, che ha permesso di evitare la cassa integrazione. 
Poco sotto la parità STM, Fca Generali, mentre si muovono in territorio leggermente positivo i titoli del settore oil con il petrolio che si mantiene al di sopra dei 66 dollari al barile.
Saipem e Tenaris crescono entrambi dello 0,3%, mentre Eni viaggia con una marcia in più e si apprezza dello 0,75% grazie a Banca Akros che ha ribadito il rating "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 17 a 18,5 euro. 

Bene le utilities con A2A che scatta in avanti di quasi il 2%, tallonato da Italgas che guadagna l'1,65% alla vigilia del nuovo piano industriale, mentre Enel cresce dello 0,79%, preceduto da Terna che sale dello 0,93%, diversamente da Snam che è più cauto con un progresso dello 0,39%.



Ancora denaro sui bancari con Ubi Banca e Bper Banca in ascesa di quasi l'1%, mentre Ubi banca, Intesa Sanpaolo, Banco BPM e Mediobanca si apprezzano di circa mezzo punto percentuale.    

Sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si segnala l'aggiornamento sull'inflazione di maggio che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2%, in linea con la lettura precedente e anche per la versione "core" le attese parlano di un rialzo dello 0,2% contro lo 0,1% di aprile.
Fonte: News Trend Online

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