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lunedì 25 giugno 2018

C'è un settore che potrebbe creare problemi seri


A Wall Street c'è un settore che dall'inizio dell'anno ha dato grandi soddisfazioni, ma che, proprio per questo, adesso, sta iniziando a crescere troppo.

La view dell'esperto

Questo il punto di vista di Chris Harvey, responsabile della strategia azionaria di Wells Fargo, che ha esposto le sue preoccupazioni su alcuni titoli.
"Siamo un po 'preoccupati per il settore della tecnologia, in particolare per i FANG.

Siamo preoccupati perché le quotazioni sono cresciute enormemente e tutti continuano ad essere iperottimisti.”
La conferma arriva dalle cifre: dopo un +11% da inizio dell'anno, la maggior parte degli analisti valuta positivamente il Technology Select Sector SPDR Fund con il 60% degli intervistati che parla di un rating buy o addirittura overweight e un 36% che preferisce un hold.
Partendo da questo presupposto, perciò, Harvey teme che lo strapotere dei titoli hitech potrebbe essere alla fine.
A differenza di quanto si possa credere, quando un titolo inizia a crescere tanto, il troppo diventa pessimo, ancora di più se a crescere è l'intero settore cui appartiene.

Non solo ma la situazione peggiora se in questo settore esistono delle maxicapitalizzate come Apple, Amazon o Alphabet che da soli possono spostare, e non di poco, l'ago della bilancia.

I numeri che fanno pensare

Stando alle previsioni di Harvey, dunque, questo non è proprio il momento di salire sul carro dei vincitori
I timori potrebbero essere confermati da alcuni atteggiamenti che gli operatori stanno osservando, primo fra tutto l'ottimismo di chi consiglia di investire in questi titoli, un comportamento che si riflette anche nel famoso parco buoi e che, tradotto, significa che la bolla potrebbe essere sul punt di scoppiare.
Una svolta negativa per le azioni hightech significherebbe problemi per il resto del mercato, avverte Harvey.
"Il settore tecnologico rappresenta oltre il 25 percento dello S & P 500, quindi sarebbe un male per il mercato in generale: un inciampo in questo caso sarebbe un crollo di tutto l'azionario”
Anche perchè adesso la tecnologia che impazza a Wall Street non è quella del settore industriale, ma è quella legata a filo doppio con i consumi: FAANG, infatti, non è altro che l'acronimo di Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google, ovvero Alphabet.

In altre parole tutte scelte fatte dai consumatori quotidianamente. E tutti sanno che il Pil Usa si basa sui consumi privati per oltre ¾ della sua forza. Anche in questo caso sono i numeri a parlare: l'IT ha visto un +13% da inizio 2018 mentre l'indice S & P 500 è cresciuto del 3%.
Fonte: News Trend Online

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