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venerdì 15 giugno 2018

Caso Tether – Audit e Subpoena a Bitfinex: come è andata?


L’audit a Bitfinex per il controllo dei bilanci della società si è interrotto bruscamente senza una pronuncia definitiva da parte dell’auditor Friedman LLP. Allo stesso modo, al subpoena lanciato dalle autorità Statunitensi non ha fatto seguito alcuna notizia ufficiale.
Se Tether è in regola, perché né Bitfinex né le autorità hanno rilasciato comunicati? In questo articolo daremo una risposta a questa domanda, ma capiremo anche perché dietro a questa storia si celi qualcosa di molto più grande, che potrebbe cambiare gli equilibri dell’economia e della finanza del mondo come lo conosciamo.

Qualche cenno su Tether e l’Omni Protocol

In ogni piattaforma in cui è possibile scambiare dollari con cryptovalute viene mostrato il ticker USD rappresentativo dei dollari che l’utente possiede.

Se su Kraken Alice compra 1.000 dollari da Bob, vedrà comparire la cifra 1.000 USD nel suo conto. Questo avviene semplicemente perché alcuni dati vengono modificati sul database di Kraken per via di un input proveniente dal motore di trading.
Poiché le operazioni di contabilità interne all’exchange non sono trasparenti al pubblico, Alice non ha la certezza che Bob possedesse davvero i 1.000 dollari che le ha venduto.
Bob potrebbe essere un dipendente di Kraken che modifica a piacere il numero nel database, accreditandosi 1.000 “USD” da scambiare per i bitcoin di Alice. Quando Alice proverà a bonificare sul suo conto bancario, si accorgerà che quei dollari non esistono, ma ormai ha ceduto i suoi bitcoin.

Che questa truffa si verifichi è improbabile, ma teoricamente possibile, e un noto account twitter accusa il più grande exchange di cryptovalute al mondo, Bitfinex, di metterla in atto.
Bitfinex non fa alcuna differenza fra tether dollars e dollari veri, USD e USDT, per cui il concetto è identico: quando utilizziamo USDT, ci stiamo fidando che dietro a quel numero che leggiamo in piattaforma esistano per davvero dei dollari, esattamente come per gli USD su Kraken o GDAX.

Finché non ritiriamo i dollari dalla piattaforma, non potremo avere la certezza che effettivamente siano presenti. In realtà questa certezza non esiste nemmeno per gli euro e dollari nelle banche tradizionali, dato che queste praticano riserva frazionaria e non hanno letteralmente mai in cassa sufficienti fondi per coprire le quantità nominalmente disponibili ai correntisti.
La differenza fra il token USD e USDT che vediamo sugli exchange è essenzialmente il modo in cui viene contabilizzato: USDT a differenza di USD non è soltanto un numero in un database centralizzato, ma è registrato in blockchain, motivo per cui è utilizzato come una cryptovaluta.

Infatti i movimenti di USDT al di fuori di un exchange sono pubblici e trasparenti a chiunque, motivo per cui gli utenti possono muovere tether dollars da wallet a wallet senza doversi affidare né a Bitfinex né a un qualsiasi intermediario, banca o banca centrale. Tether diventa quindi un titolo al portatore, come una banconota in dollari, redimibile esclusivamente presso Bitfinex.
Autore: Alberto De Luigi Fonte: News Trend Online

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