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martedì 26 giugno 2018

Borse frenate da varie incognite: cosa tenere d'occhio nel breve


La settimana di Borsa iniziata ieri è partita decisamente male con una pioggia di vendite che ha investito soprattutto i mercati europei e in misura minore quelli americani. 
Diversi sono i temi che dominano la scena in questa fase, con l'Europa alle prese con alcune incognite sul fronte politico.
In Italia l'esito delle elezioni comunali di domenica scorsa ha riportato in primo piano le incertezze dominanti ormai da alcuni mesi, con la conferma di una ulteriore avanzata delle forze populiste e in particolare della Lega. 
Anche la Germania è alle pree con una situazione politica non facile, visti i dubbi sul futuro del Governo Merkel che oggi sarà impegnato in un meeting della coalizione guidata dalla Cancelliera.


Senza dubbio il tema più caldo del momento è quella della guerra dei dazi che prosegue ad un ritmo piuttosto serrato. Come spiegato dagli economisti di Intesa Sanpaolo, al momento le ripercussioni sulla crescita globale sono abbastanza marginali, ma c'è il rischio di impatti ben più significativi in caso di ulteriore escalation dello scontro in atto tra Stati Uniti da una parte e Cina ed Europa dall'altra.

Gli investitori tornano così a guardare ai fondamentali che rischiano di essere minacciati da una potenziale guerra commerciale e in questa direzione sarà importante seguire tutti gli aggiornamenti macro che saranno diffusi nel breve, per valutare il reale stato di salute dell'economia.



Per oggi sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, si segnala l'indice S&P Case-Shiller che ad aprile su base annua dovrebbe mostrare una variazione positiva del 6,9%, in rialzo rispetto al 6,8% precedente. 
Per l'indice relativo alla fiducia dei consumatori a giugno si prevede una lettura invariata rispetto a maggio, a 128 punti.
In agenda i discorsi di due membri della Banca Centrale americana e si tratta di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta, e di Robert Kaplan, a capo della Fed di Dallas.



Da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Monsanto e di Lennar Corp., dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 2,12 e a 0,45 dollari. 

Domani si conoscerà l'indice settimana relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ancor più rilevante sarà l'aggiornamento relativo al dato preliminare degli ordini di beni durevoli che a maggio dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,2%, in recupero rispetto al calo dell'1,6% precedente, mentre al netto della componente trasporti si prevede una frenata dallo 0,9% di aprile allo 0,5%.


In agenda anche l'indice home pending sales che a maggio è atteso in salita dello 0,5% dopo la flessione dell'1,3% precedente e nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. 
Da segnalare un discorso di Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston.


Sul versante societario prima dell'avvio degli scambi a Wall Street si conosceranno i risultati degli ultimi tre mesi di General Mills, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,72 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà alla trimestrale di Nike che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 0,64 dollari.



Giovedì si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero aumentare da 218mila a 220mila unità. Per il dato finale del PIL del primo trimestre si stima una variazione positiva del 2,2%, in linea con la lettura preliminare, ma in frenata rispetto al rialzo del 2,9% degli ultimi tre mesi del 2017.

In calendario anche un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis. 

Tra i vari titoli da seguire Walgreens Boots Alliance e Accenture che presenteranno i risultati degli ultimi tre mesi per i quali si prevede un utile per azione pari rispettivamente a 1,48 e a 1,72 dollari, mentre a mercati chiusi toccherà a KB Home svelare la sua trimestrale con un eps atteso a 0,48 dollari.



In chiusura di settimana i riflettori saranno puntati sui redditi personali che a maggio dovrebbero salire dallo 0,3% allo 0,4%, mentre le spese per consumi sono viste in positivo dello 0,4% rispetto allo 0,6% di aprile e l'indice PCE core in frenata dallo 0,25% allo 0,2%.
Per l'indice Chicago PMI di giugno le stime parlano di una discesa da 62,7 a 60,1 punti, mentre il dato finale della fiducia Michigan a giugno è atteso in salita da 98 a 99 punti.


Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street si guarderà ai conti trimestrali di Constellation Brands che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 2,43 dollari. 

In Europa domani si guarderà alla Germania dove saranno diffuse le vendite al dettaglio che a maggio dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,2%, in decisa frenata rispetto al 2,3% precedente.

In Francia sarà reso noto l'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a giugno è atteso stabile a 100 punti, mentre lo stesso dato in Italia dovrebbe calare da 113,7 a 113,3 punti. 
Sempre in Italia si conoscerà l'indice relativo alla fiducia delle imprese che a giugno dovrebbe scendere da 104,7 a 104 punti.


Giovedì in Europa sarà diffuso l'indice di fiducia economica che a giugno dovrebbe scendere da 112,5 a 112,2 punti, mentre l'indice della fiducia delle imprese è atteso in calo da 6,8 a 6,5 punti. Per l'indice della fiducia servizi si prevede una discesa da 14,3 a 14,1 punti, mentre il dato finale dell'indice relativo alla fiducia dei consumatori a giugno dovrebbe attestarsi a -0,5 punti, in ripiegamento rispetto alla lettura precedente fermatasi a +0,2 punti.


In Italia si conoscerà il dato preliminare dell'inflazione che a giugno dovrebbe salire dello 0,3% in linea con la lettura precedente. 
Lo stesso dato in Germania dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2% dopo lo 0,5% di maggio, e sempre in terra tedesca è atteso l'indice della fiducia dei consumatori che a giugno dovrebbe rimanere invariato a 10,7 punti.

In mattinata è prevista la pubblicazione del bollettino mensile della BCE. 

Venerdì si conoscerà in Europa il dato preliminare dell'inflazione che a giugno dovrebbe salire del 2% su base annua rispetto all'1,9% precedente, mentre per la versione "core" si stima un rialzo dall'1,1% all'1,3%.


In Germania è atteso il tasso di disoccupazione che a giugno dovrebbe rimanere invariato al 5,2%, mentre in Francia la spesa consumatori dovrebbe salire dello 0,6% dopo il calo dell'1,5% precedente. 

A Piazza Affari per domani si segnala un'assemblea di Mediaset e si guarderà anche ai titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa nel pomeriggio.


Per giovedì e venerdì al momento non si segnalano titoli e temi di particolare rilievo sul mercato domestico.
Fonte: News Trend Online

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