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mercoledì 27 giugno 2018

Bond News: Euromacro


Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
Nel Regno Unito, l'Indice Nazionale dei Prezzi delle Abitazioni (Nationwide Housing Price Index), che misura la variazione mensile nel prezzo medio per una abitazione con un mutuo ipotecario, a giugno ha registrato un incremento pari allo 0,5% rispetto al mese precedente, dopo un incremento dello 0,2% a maggio (consensus +0,3%).
Su base annuale l'indice si e' attestato su un valore pari a +2%, risultando inferiore al dato precedente (pari al +2,4%) ma superiore alle stime degli analisti (+1,7%).
In Francia la fiducia dei consumatori nelle attivit? economiche si contrae. L'Insee ha comunicato che a giugno 2018, il clima degli affari ? sceso inaspettatamente a 97 punti dai 99 punti precedente (dato rivisto da 100 punti) risultando al di sotto del consensus degli analisti (100 punti) e indicando la lettura pi? bassa da agosto 2016.
In base ai dati BCE la massa monetaria M3 si ? attestata al 4% a maggio in crescita dalla rilevazione preedente fissata al 3,9%. I prestiti privati si sono attestati al 2,9% (consensus +3%) dal 2,9% della rilevazione precedente.
Secondo quanto riportato dall'Istat, a giugno 2018 si stima che l'indice del clima di fiducia dei consumatori aumenti, passando da 113,9 a 116,2; anche per l'indice composito del clima di fiducia delle imprese si stima un aumento da 104,6 a 105,4.Il clima di fiducia dei consumatori si riporta su livelli solo di poco inferiori a quelli precedenti la caduta registrata a maggio, con un aumento della componente economica e di quella futura (da 133,4 a 142,9 e da 116,7 a 122,4 rispettivamente).

Il clima personale e quello corrente mantengono, invece, una dinamica con intonazione lievemente negativa per il terzo mese consecutivo (da 107,7 a 107,1 e da 112,4 a 111,8). Con riferimento alle imprese, segnali eterogenei provengono dai climi di fiducia settoriali: l'indice diminuisce nel settore manifatturiero (da 107,6 a 106,9) e nelle costruzioni (da 134,1 a 132,9), mentre ? in aumento nei servizi (da 106,0 a 107,8) e nel commercio al dettaglio (da 100,1 a 103,9).Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero peggiorano i giudizi sugli ordini e le attese sulla produzione, in presenza di scorte di magazzino giudicate stabili rispetto al mese scorso.

Nel settore delle costruzioni, si registra un miglioramento delle aspettative sull'occupazione mentre i giudizi sugli ordini sono di nuovo in peggioramento.Per quanto riguarda i servizi, l'aumento dell'indice di fiducia riflette una dinamica positiva di tutte le componenti: in particolare, si segnala un diffuso ottimismo sia dei giudizi sia delle attese sugli ordini.
L'aumento della fiducia nel commercio al dettaglio ? caratterizzato da giudizi ed attese sugli ordini in marcato miglioramento, soprattutto nella grande distribuzione.Secondo le indicazioni derivanti dalle consuete domande trimestrali rivolte alle imprese manifatturiere attive sui mercati esteri, nel secondo trimestre dell'anno sia i giudizi sia le attese sul fatturato all'export peggiorano rispetto al trimestre precedente.

Aumenta, rispetto allo scorso trimestre, la quota delle imprese che lamenta la presenza di significativi ostacoli all'attivit? di esportazione (dal 21,9% al 23,2%). Costi e prezzi pi? elevati, tempi di consegna pi? lunghi e difficolt? di ordine amministrativo sono gli ostacoli segnalati in crescita dalle imprese manifatturiere esportatrici.
L'Istat ha reso noto che il surplus commerciale con l'estero extra Ue a maggio 2018 ? stimato pari a +2.368 milioni, in riduzione rispetto a +2.650 milioni di maggio 2017.

Da inizio anno aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da +24.429 milioni di gennaio-maggio 2017 a +25.155 milioni di gennaio-maggio 2018). A maggio 2018 si stima una riduzione congiunturale per entrambi i flussi commerciali con i paesi extra Ue, pi? marcata per le esportazioni (-3,0%) rispetto alle importazioni (-0,8%).
La flessione congiunturale delle esportazioni ? estesa a tutti i raggruppamenti principali di industrie, con l'eccezione dei beni di consumo non durevoli (+1,3%). Dal lato dell'import, la contrazione ? pi? intensa per i beni di consumo non durevoli (-4,1%). Le importazioni di beni di consumo durevoli (+12,2%) sono invece in forte crescita.

Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue si conferma lievemente negativa (-0,3%), con flessioni pi? accentuate per i beni di consumo durevoli e l'energia (-5,1% per entrambi) e di intensit? minore per i beni di consumo non durevoli e i beni intermedi (-2,5% per entrambi).
La crescita congiunturale delle vendite di beni strumentali rimane sostenuta (+4,5%). Nello stesso periodo, le importazioni registrano una crescita congiunturale pari a +3,1%, determinata soprattutto dall'energia (+5,0%) e in misura minore dai beni di consumo durevoli e beni strumentali (+3,4% entrambi).

A maggio 2018, le esportazioni sono in diminuzione anche su base annua (-2,7%). La flessione ? marcata per i beni strumentali (-9,2%) e i beni di consumo durevoli (-3,9%). Le importazioni registrano una riduzione tendenziale (-1,4%), determinata principalmente dai beni strumentali (-14,9%) e dai beni di consumo non durevoli (-9,9%).
Secondo quanto comunicato da Statistisk sentralbyr? (Statistics Norway, l'ente statistico di Oslo), il tasso di disoccupazione in Norvegia ? calato in aprile (lettura che si riferisce al periodo marzo-maggio) al 3,7% dal 4,0% di gennaio (dicembre-febbraio), contro il 3,8% stimato dagli economisti.
Nel Regno Unito la Confederation of British Industry (CBI) ha annunciato che l'indice relativo alle vendite al dettaglio e' risultato pari a 32 punti in giugno, superiore alle attese fissate su un indice di 10 punti e alla rilevazione di maggio fissata a 11 punti.
In base a quanto riportato dall'Istat, si stima che a maggio 2018 si stima un aumento congiunturale dello 0,7% dell'indice dei prezzi alla produzione dell'industria. Su base annua si registra una crescita del 2,4%. Sul mercato interno, i prezzi alla produzione dell'industria aumentano dell'1,0% su aprile e del 2,7% su base annua.
Al netto del comparto energetico, la dinamica congiunturale ? stazionaria e si riduce in misura ampia l'incremento su base annua (+1,0%).Sul mercato estero, la dinamica congiunturale ? lievemente positiva (+0,2%), sintesi di una variazione nulla per l'area euro e di un contenuto incremento (+0,4%) per quella non euro.

Su base annua si registra un aumento dell'1,7% (+1,3% per l'area euro e +1,9% per quella non euro).Per quanto riguarda il nuovo indice dei prezzi alla produzione delle costruzioni per gli edifici residenziali, a maggio 2018 si stima che aumenti dello 0,1% su aprile e dell'1,0% su base annua.Nel primo trimestre 2018 si stima che l'indice totale dei prezzi alla produzione dei servizi aumenti dello 0,2% sul trimestre precedente e del 2,2% su base annua.
I settori che registrano gli aumenti tendenziali pi? ampi sono il trasporto aereo (+7,1%) e il trasporto marittimo e costiero (+5,8%); la flessione tendenziale pi? elevata si rileva per il magazzinaggio e custodia (-1,0%).Gli indici dei costi di costruzione del fabbricato residenziale e dei tronchi stradali saranno calcolati e pubblicati fino a dicembre 2018.
In Francia il numero di persone in cerca di lavoro si ? attestato a maggio a 3,444 milioni, sul livello pi? alto da gennaio e in crescita da 3,434 milioni precedenti.
Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato 6,500 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (Isin IT0005335887) con rendimento a +0,092%, in calo da +1,213% dall'asta di fine maggio. Buona la domanda con un bid to cover a 1,98.
In crescita i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 642,273 miliardi di euro, dai 615,501 miliardi della lettura precedente.
Aumentano a 98 milioni di euro i prestiti marginali da 74 milioni della rilevazione precedente.
Spread BTP/Bund a 251 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,84%.
In moderato rialzo i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di settembre sale a 162,31 punti (+0,14%) ed il Bobl future si attesta a 132,17 punti (+0,05%).
(CC - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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