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martedì 19 giugno 2018

2018: cosa aspettarsi per la seconda metà dell'anno?


Con l'arrivo della nuova politica monetaria targata Fed e le prospettive di un più generale drenaggio della liquidità a livello mondiale, ci sono alcuni punti sulle strategie di investimento che molti operatori dovranno rivedere. Non solo ma è bene che si tenga conto anche di altri grandi avvenimenti sul panorama internazionale.
Quali?

Il fenomento AT&T-Time Warner

Il 12 giugno il tribunale distrettuale degli Stati Uniti ha deciso di dare il suo ok per l'acquisto di Time Warner Inc (NYSE: TWX ) da parte di AT & T Inc. (NYSE: T), operazione del valore di $ 85 miliardi. Una sentenza che ha avuto come conseguenza lo sblocco di diverse operazioni rimaste in sospeso proprio per i timori di uno stop da parte delle autorità di vigilanza.

CVS Health Corp (NYSE: CVS ) ha già puntato gli occhi su Aetna Inc (NYSE: AET) ($ 69 miliardi) mentre Comcast ha intenzione di dare battaglia alla Disney per alcuni asset della Fox. Per quanto riguarda le mosse di AT & T, a prescindere dal nula osta dei giudici, restano i timori degli analisti su un aumento sproporzionato del debito con il rischio di ritrovarsi, poi, con poche sinergie acquisite. 

Questione Fed

Secondo le previsioni degli esperti, le banche continueranno ad essere una buona scommesse anche grazie alla volontà già annunciata della Fed di aumentare gli interessi di un quarto di punto percentuale dopo quello di marzo.

Tutto questo, poi, potrebbe essere incrementato con un altro paio di rialzi, come previsto dagli stessi vertici Fed. Ma questo non significa che si debba comprare ad occhi chiusi: come sempre accade in questi casi, meglio continuare a puntare sulla qualità che sulla quantità. 

Buyback evergreen

Come ricorda Will Ashworth, dalle colonne di InvestorPlace, durante i primi cinque mesi dell'anno, ci sono stati poco più di $ 500 miliardi di riacquisti di azioni da parte di società quotate negli Stati Uniti, una media di $ 100 miliardi al mese, risultato che batte i $ 56 miliardi dei precedenti 24 mesi.

Grazie al taglio dell'aliquota dell'imposta sulle società scesa dal 35% al 21%, le aziende hanno più denaro per riacquistare le proprie azioni, sostenendone artificialmente i prezzi. Nasce però un problema: invece di pensare a ripianare il debito (anche a fronte dell'aumento dei tassi di interesse) molti ad preferiscono altre strategie a loro più congeniali.
Per questo motivo è meglio preferire chi, tra tutti i big che puntano al buyback, può contare anche su un debito basso o, meglio ancora, praticamente nullo. Meglio non correre rischi. 

ETF 

Un tempo dominio esclusivo degli investitori al dettaglio, adesso negli Usa anche le istituzioni stanno guardando con favore agli ETF.

Greenwich Associates ha previsto un giro di 300 miliardi di euro di flussi istituzionali annuali sugli ETF entro il 2020. Non solo ma sempre lo stesso report conferma che “il totale dei flussi di fondi istituzionali negli ETF aumenterà con l'ingresso di nuovi veicoli istituzionali nei loro portafogli e gli utenti esistenti continueranno ad aumentare le allocazioni verso gli ETF ".

Il ritorno dell'oro

In molti guardano con fiducia all'oro e a un ritorno delle quotazioni che, tra il 2018 e il 2019, potrebbe toccare anche i $ 1.400 sulla scia di un potenziale guerra commerciale globale che, viste le ultime dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, si sta intensificando.
Fonte: News Trend Online

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