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giovedì 10 maggio 2018

Unicredit sale dopo conti sorprendenti. Un buy senza indugio ora


Tra le poche blue chips che oggi si oppongono alle vendite a Piazza Affari troviamo Unicredit che al momento occupa la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver guadagnato oltre un punto percentuale ieri, anche oggi ha avviato gli scambi in salita, arrivando a segnare un massimo intraday a 18,06 euro.
Da questo livello si è avuto un ritracciamento, complice il peggioramento dell'indice di riferimento, ma Unicredit si mantiene ancora al segno più, passando di mano a 17,746 euro, con un rialzo dell'1,12%.

Molto elevati i volumi di scambio visto che fino ad ora sono transitate sul mercato quasi 15 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12,7 milioni di pezzi.

I risultati del primo trimestre: utile ben oltre le previsioni

Unicredit riesce a catalizzare gli acquisti e a salire in controtendenza rispetto al mercato grazie ai conti del primo trimestre diffusi questa mattina.

Il gruppo ha chiuso il periodo in esame con un utile netto di 1,1 miliardi di euro, in crescita del 22,6%, beneficiando di minori rettifiche su crediti e costi operativi. Il dato ha superamento ampiamente le stime degli analisti che si erano preparati ad un utile pari a 766 milioni di euro.
In lieve calo i ricavi che sono scesi da 5,15 a 5,11 miliardi di euro, complice la riduzione del margine di interesse, sceso dello 0,4% a 2,6 miliardi di euro, penalizzato dall'impatto negativo dei tassi di cambio.


Il risultato operativo è aumentato del 25,5% a 1,9 miliardi di euro, mentre i crediti verso la clientela sono cresciuti dell'1,3% rispetto a inizio anno a 414,9 miliardi di euro.
Le esposizioni deteriorate lorde si sono ridotte ancora, scendendo a 44,6 miliardi rispetto ai 48,3 miliardi di fine 2017, mentre quelle nette sono calate del 16,2% a 17,7 miliardi di euro.

Quanto ai coefficienti patrimoniali, il Common Equity Tier 1 ratio fully loaded si è attestato al 13,06%, in peggioramento di 53 punti base rispetto alla fine dello scorso anno, mentre il Cet1 ratio transitional è pari al 13,13% e il Tier 1 ratio transitional al 14,71%, a fronte di un Total Capital ratio transitional al 17,13%.

Aggiornamenti sull'implementazione del piano Transform 2019

Insieme ai conti del primo trimestre, Unicredit ha fornito alcuni aggiornamenti sull'implementazione del piano Transform 2019 che prevede alla fine di quest'anno un CET1 ratio fully loaded tra il 12,3% e il 12,6%, per poi mantenersi al di sopra del 12,5% l'anno prossimo.


Per l'intero 2018 Unicredit ha fissato un target di cessione di esposizioni deteriorate lord per 4 miliardi di euro, mentre l'obiettivo per il 20'19 è stato indicato a 37,9 miliardi di euro.

Le reazioni delle banche d'affari e i giudizi sul titolo

Molto positiva l'accoglienza riservata ai conti trimestrale dalle banche d'affari che hanno espresso tutti giudizi bullish sul titolo.

Gli analisti di Jefferies segnalano che l'utile netto è stato ben superiore alle attese, evidenziando che si sono rivelati migliori del previsto anche l'andamento del net interest income, le commissioni, i costi e gli accantonamenti. 
Confermata la view positiva su Unicredit che per Jefferies resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 22,3 euro.
Soddisfatta anche Equita SIM che parla di una trimestrale migliore delle attese su tutta linea, con particolare attenzione rivolta al costo del credito, pari a 45 punti base rispetto ai 65 attesi.

Anche in questo caso gli analisti hanno rinnovato l'invito ad acquistare il titolo con un target price a 23,5 euro.
I colleghi di JP Morgan invece confermano la raccomandazione "overweight", con un fair value a 23 euro, sulla scia della forte trimestrale. La banca americana non esclude che le previsioni sui ricavi possano essere riviste al rialzo visti i trend positivi sulle commissioni.
A puntare su Unicredit è anche Mediobanca Securities, secondo cui il titolo è destinato a sovraperformare con un prezzo obiettivo a 24 euro.

Gli analisti hanno apprezzato i conti del primo trimestre, segnalando che la qualità dell'attivo del gruppo sta migliorando più velocemente del previsto.
Anche KBW ribadisce il rating "outperform", con un target price a 21 euro, richiamando anche in questo caso l'attenzione sul miglioramento della qualità dell'attivo nell'ambito di una trimestrale forte e superiore alle stime.
Più cauta invece la view di Credit Suisse che su Unicredit mantiene ferma la raccomandazione "neutral", con un fair value a 19,2 euro, pur riconoscendo la robustezza dei risultati conseguiti dal gruppo nei primi tre mesi dell'anno.
Fonte: News Trend Online

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