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lunedì 7 maggio 2018

Unicredit e Intesa al test dei conti: su quale dei due puntare?


A Piazza Afari nel corso della settimana iniziata oggi i riflettori saranno sicuramente sui titoli del settore bancario, visto che i diversi istituti di credito quotati sul nostro mercato presenteranno i conti del primo trimestre dell'anno. 
Domani sarà la volta di Intesa Sanpaolo che intanto guadagna terreno oggi e dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un frazionale calo dello 0,08%, sale in questa prima seduta della settimana dello 0,83% a 3,1765 euro, con oltre 27 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 86 milioni di pezzi.


Mercoledì invece toccherà ad un altro big del comparto, Unicredit, alzerà il velo sui numeri dei primi tre mesi dell'anno. Il titolo, dopo aver guadagnato circa mezzo punto percentuale prima del week-end, oggi si apprezza dello 0,56% a 167,83 euro, con oltre 3,4 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 13,5 milioni di pezzi.


Partendo da Intesa Sanpaolo, il consenso Bloomberg prevede per i conti trimestrali in arrivo domani un utile netto pari a 925 milioni di euro, in rialzo del 2,8% rispetto ai 901 milioni dello stesso periodo del 2017, mentre il margine di intermediazione è atteso a 4,4 miliardi di dollari, in aumento del 4,8%.

Per il risultato di gestione le previsioni parlano di un dato a 2,1 miliardi di euro, in flessione del 4,5%. mentre i ricavi totali sono attesi in aumento da 4,209 a 4,317 miliardi di euro. 
Un po' più prudenti le indicazioni di Credit Suisse, i cui analisti si aspettano per il primo trimestre di Intesa Sanpaolo un utile netto pari a 890 milioni di euro, inferiore quindi a quello del consenso.

Anche per le commissioni nette, che la comunità finanziaria vede in salita da 1,885 a 2,006 miliardi, ma in calo rispetto ai 2,416 miliardi degli ultimi tre mesi del 2017, la previsione della banca elvetica è leggermente più bassa a 1,99 dollari, con gli analisti che spiegano che la contrazione di questa voce è da ricondurre alla volatilità dei mercati, anche se la raccolta continua ad offrire un sostegno.


Credit Suisse crede che a trainare le commissioni nette saranno i ricavi del business nelle polizze, attesi in rialzo del 37% a 250 milioni di euro, ma questa crescita dovrebbe essere bilanciata in parte dal decremento degli utili da trading che secondo gli analisti dovrebbero attestati a 270 milioni rispetto ai 538 milioni del quarto trimestre 2017.

Da segnalare che secondo la banca elvetica anche il 2018 sarà un altro anno in cui Intesa Sanpaolo darà soddisfazioni agli azionisti sul fronte della remunerazione. L'idea degli analisti è che il gruppo sia sulla buona strada per distribuire un altro anno di dividendi robusti, considerando il capital gain relativo al deal Intrum e la cessione del 24,5% della quota di Italo, per un ammontare di 200 milioni di euro.


In attesa dei dati ufficiali che saranno diffusi domani, gli analisti di Credit Suisse mantengono una view bullish su Intesa Sanpaolo, con una raccomandazione "outperform" e un prezzo obiettivo a 3,6 euro. 

Passando a Unicredit, con riferimento al primo trimestre dell'anno, il consenso prevede un utile netto in calo da 907 a 766 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione è atteso in aumento da 4,833 a 4,956 miliardi di euro e il risultato di gestione è visto a 1,49 miliardi di euro.


Gli analisti di Banca Akros invece si aspettano un utile netto in flessione dell'11% a 808 milioni di euro, per via dell'assenza di ricavi non ricorrenti. Per i ricavi le previsioni sono di un rialzo del 3,2% a 4,997 miliardi di euro, mentre i costi operativi dovrebbero mostrare un frazionale ribasso dello 0,4% a 2,782 miliardi.
Ben più ampia la contrazione prevista per gli accantonamenti su prestiti che sono visti in riduzione del 17,4% a 638 milioni di euro. 
Le commissioni nette dovrebbero salire del 4% a 1,77 miliardi di euro, sostenute da flussi positivi che arrivano dall'asset management e da ricavi da trading per 452 milioni di euro.


Quanto agli indicatori patrimoniali, Banca Akros non si aspetta indicazioni molto lontane da quelle dello scorso anno, con un Common Equity Tier 1 fully loaded intorno al 13%. 
In vista dei dati ufficiali in arrivo dal gruppo, gli analisti di Banca Akros hanno deciso di rivedere la loro strategia su Unicredit, con un downgrade da "accumulate" a "neutral" e un target price invariato a 18,8 euro.
Il cambio di rating è da ricondurre al fatto che agli attuali valori il potenziale di rialzo del titolo è contenuto rispetto al fair value indicato, ma anche all'attesa di una trimestrale piuttosto debole.
Fonte: News Trend Online

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