-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 21 maggio 2018

Report dei mercati




Borsa Usa: Dow Jones piatto, giù S&P 500 e Nasdaq
L'indice Dow Jones della Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana praticamente invariato. Segno meno per S&P 500 (-0,26%) e Nasdaq Composite (-0,38%), zavorrati da tecnologici e finanziari. Nell'arco della settimana il Dow Jones ha perso lo 0,54%, l'S&P 500 lo 0,46% e il Nasdaq Composite lo 0,66%.
Tra i titoli in evidenza Applied Materials -8,25%. Il fornitore di strumenti per la manifattura di semiconduttori ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in crescita da 824 milioni di dollari, pari a 76 centesimi per azione, a 1,13 miliardi, e 1,10 dollari. Su base rettificata l'eps si è attestato a 1,22 dollari, a fronte di ricavi rimbalzati del 28% a 4,57 miliardi. Il consensus di Thomson Reuters era invece per 1,14 dollari e 4,53 miliardi. La società californiana ha però fornito un outlook complessivamente debole per il terzo trimestre: Applied Materials stima un eps compreso tra 1,13 e 1,21 dollari, su 4,33-4,53 miliardi di ricavi, contro 1,16 dollari e 4,53 miliardi del consensus di FactSet.
Deere & Co +5,80%. Il produttore di macchine agricole ha migliorato la guidance annuale.
Baidu -9,54%. Il gruppo e-commerce cinese ha annunciato le dimissioni del chief operating officer Qi Lu.
Campbell Soup -12,37%. Il produttore di zuppe ha tagliato la stima di utile annuale. L'Eps adjusted è atteso ora in calo tra il 5% ed il 6% a 2,85-2,90 dollari. In precedenza i profitti erano previsti in calo tra l'1% ed il 3%.
Advanced Micro Devices (AMD) +1,40%. Cowen ha avviato la copertura sul titolo del gruppo dei semiconduttori con rating "outperform" con target price a 18 dollari.
Nordstrom -10,90%. Il retailer d'abbigliamento Usa ha comunicato risultati per il primo trimestre segnati da profitti netti in rialzo da 63 milioni di dollari, pari a 37 centesimi per azione, a 87 milioni, e 51 centesimi. I ricavi sono invece migliorati da 3,28 a 3,47 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 43 centesimi di utile e 3,46 miliardi di giro d'affari. La crescita delle vendite a perimetro costante si è però attestata allo 0,6% contro l'1,1% stimato dagli analisti.
MERCATI ASIATICI
Mercati asiatici in rialzo. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,31%
Dopo la chiusura d'ottava in arretramento per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa venerdì era stato il Nasdaq, deprezzatosi dello 0,38%), la nuova settimana inizia invece con un tono positivo per i mercati asiatici nonostante le trattative tra Washington e Pechino si siano concretizzate finora solo nelle dichiarazioni di Steven Mnuchin, U.S. Secretary of the Treasury (il ministro del Tesoro di Washington), che non ha messo la parola fine alla guerra commerciale ma l'ha definita "in pausa".
L'amministrazione di Donald Trump voleva strappare alla Cina una dichiarazione precisa su impegni per aumentare l'import dagli Usa di 200 miliardi di dollari, specificando anche per quali prodotti. Pechino ha concesso solo "significativi aumenti all'export agricolo e di energia dagli Usa", aggiungendo che "le delegazioni hanno anche discusso dell'espansione del commercio di beni e servizi". Per il mercato questo è stato comunque abbastanza, come confermato dal guadagno superiore al mezzo punto percentuale dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in ulteriore marginale rialzo dopo essersi apprezzato dello 0,30% venerdì. E il parallelo indebolimento dello yen sul biglietto verde ha contribuito alla positiva giornata di Tokyo: in chiusura, infatti, il Nikkei 225 ha segnato un rialzo dello 0,31% (in controtendenza invece l'indice più ampio Topix, deprezzatosi seppure di appena lo 0,08%). Sul fronte macroeconomico, in aprile le esportazioni dal Giappone sono cresciute del 7,8% annuo, in decisa accelerazione rispetto al progresso del 2,1% di marzo ma sotto all'8,1% del consensus di Reuters. Si tratta comunque del diciassettesimo mese consecutivo di crescita per l’export dal Sol Levante.
Tornando a Pechino, invece, secondo lo State Information Center (Sic, think tank ufficiale legato alla National Development and Reform Commission), il Pil della Cina è stimato in crescita del 6,7% nel secondo trimestre, contro il 6,8% registrato nei primi tre mesi del 2018 (e nei precedenti due trimestri). A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in rialzo di circa lo 0,70% e lo 0,60% rispettivamente, contro il guadagno intorno all'1,20% dello Shenzhen Composite.
Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in progresso di quasi l'1% (fa peggio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, comunque in espansione dello 0,40% circa). Crescita intorno allo 0,20% per il Kospi di Seoul mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 chiude in declino, seppure dello 0,05% appena.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
MERCATI EUROPEI
Borse europee positive, Francoforte chiusa per festività
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in rialzo grazie ai positivi sviluppi sul fronte delle relazioni commerciali tra Usa e Cina. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,2% e il Ftse100 di Londra lo 0,4%. Chiusa per festività Francoforte.
Tra i titoli in evidenza Ryanair -3%. La compagnia aerea low cost ha comunicato per l'esercizio chiuso lo scorso 31 marzo il progresso dei profitti dopo le tasse del 10% a 1,45 miliardi di euro. Il dato, marginalmente superiore agli 1,44 miliardi attesi dagli analisti, segna il record storico di utili per il vettore irlandese, che ha però anticipato per l'attuale anno fiscale di attendersi profitti dopo le tasse in calo e compresi tra 1,25 e 1,35 miliardi, contro gli 1,37 miliardi del consensus. Ryanair stima per questo esercizio una crescita del traffico dell'8% a 139 milioni di passeggeri, a fronte però del 9% di aumento dei costi. Nei dodici mesi i ricavi sono saliti dell'8% a 7,15 miliardi di euro, contro l'incremento del traffico del 9% a 130,3 milioni di passeggeri.
"Il nostro outlook per l'anno fiscale 2019 è cauto ma tendente al pessimismo", ha dichiarato il chief executive Michael O'Leary. "Le prenotazioni sono solide ma i prezzi rimangono deboli. Anche se è ancora troppo presto per prevedere con precisione le prenotazioni estive o le tariffe del secondo semestre, la nostra guidance per l'anno è sostanzialmente per una lettura piatta", ha aggiunto.
International Consolidated Airlines Group (Iag) -0,3%. Secondo quanto riporta Reuters, citando il quotidiano spagnolo Expansión, il colosso dei cieli europei nato dall'integrazione di Iberia in British Airways) sarebbe pronto a mettere sul piatto 330 corone per azione Norwegian Air Shuttle, per una valutazione della compagnia aerea di Fornebu di 1,52 miliardi di euro.
L'offerta garantirebbe un premio del 32% rispetto alla chiusura del titolo Norwegian venerdì a Oslo (a 250,50 corone, con un crollo del 7,43%). Iag in aprile aveva reso noto di avere acquistato una quota del 4,6% nel capitale del vettore norvegese.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in rosso, ma solo a causa dei dividendi. FTSE MIB -1,24%.
Il FTSE MIB segna -1,24%, il FTSE Italia All-Share -1,13%, il FTSE Italia Mid Cap -0,60%, il FTSE Italia STAR -0,04%. Indici italiani pesantemente condizionati dagli stacchi di dividendi di molte società: l'effetto sul FTSE MIB è pari a circa -1,65%
Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 +0,6%, CAC 40 +0,6%, IBEX 35 +0,2%. La borsa tedesca oggi è chiusa per festività.
Future sugli indici azionari americani in rialzo: S&P 500 +0,5%, NASDAQ 100 +0,6%, Dow Jones Industrial +0,9%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,26%, NASDAQ Composite -0,38%, Dow Jones Industrial invariato.
Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 stamattina ha chiuso a +0,31%. Borse cinesi in rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha chiuso a +0,47%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,7% circa.
Forti ribassi tra le blue chip a causa dello stacco dei dividendi: tenendo conto del'effetto-cedola le flessioni si ridimensionano notevolmente. Tra le performance peggiori troviamo quelle di UnipolSai (-7,06%, -0,2% al netto dello stacco del dividendo), Intesa Sanpaolo (-6,8%, invariata), Italgas (-5,3%, -1,2%), Generali (-5%, +0,3%), Banca Generali (-4,7%, +0,3%), Unipol (-4,7%, +0,5%), A2A (-4%, -0,2%).
Positiva CNH Industrial (+1,2% a 10,92 euro) che estende il rally di venerdì (+3,70%) in scia alla decisione di Kepler Cheuvreux di riavviare la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 14,50 dollari (12,36 euro circa al cambio attuale). CNH nella seconda parte della seduta aveva sfruttato il traino di Deere&Co. (+5,75% al NYSE), forte di una trimestrale migliore delle attese e di un miglioramento della guidance sugli utili per l'intero esercizio.
In verde Ansaldo STS (+1,3%). Alistair Dormer, CEO di Hitachi Rail (primo azionista della società con il 50,8%), ha dichiarato al Corriere della Sera di essere pronto ad acquistare la quota in mano al fondo Elliott Management (25,7% in base ai dati Consob, oltre il 31% potenziale secondo Reuters) ma solo al giusto prezzo.
Dormer ha confermato che l'obiettivo di Hitachi Rail è quello di raggiungere il 100% del capitale di Ansaldo STS. Hitachi ed Elliott sono in trattative per sbloccare la vendita di Hitachi Kokusai (in cui il fondo USA ha una partecipazione) al fondo di private equity Kkr.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
TITOLI DEL GIORNO
Settimana da dimenticare per Enel che ha violato in rapida successione il supporto offerto in area 5,04 dalla media mobile a 50 giorni e quello definito a 4,93 dai top di marzo. Gli scambi sono terminati venerdì in area 4,89, a contatto con il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito a marzo: se anche questo supporto dovesse saltare si aprirebbero spazi di discesa verso target a 4,75 e 4,55 euro. La situazione grafica potrebbe invece migliorare in caso di ritorno sopra i 5 euro. Sarebbe comunque necessario il ritorno sopra 5,18 euro, massimi allineati del 10 e del 15 maggio, per permettere al titolo di riconquistare quota 5,40, massimi allineati di inizio anno e di inizio maggio.
Poste Italiane viene coinvolta dal sentiment negativo che ha investito il settore bancario italiano. La flessione avviata dal titolo dal picco del 10 maggio a 8,436 euro per il momento ha comunque tratti correttivi. Solo discese al di sotto di area 7,52 (minimo venerdi' a 7,56 con i prezzi tornati poi marginalmente al di sopra di 7,60 euro), dove si colloca il 38,2% di ritracciamento del rialzo dai minimi dello scorso novembre, costringerebbero a considerare probabile un approfondimento del ribasso con target a 7,45, gap del 5 aprile, e a 7,12, media mobile a 100 giorni. Recuperi oltre 8,10 dovrebbero portare nuovamente in area 8,43/44. Resistenza successiva a 8,65 euro.
Fari puntati a inizio ottava su Banca MPS dopo il -12% circa accusato nelle ultime due sedute della scorsa settimana. L'analisi del grafico di Banca MPS evidenzia la massiccia correzione accusata la scorsa settimana, movimento che ha annullato gran parte del balzo messo a segno nella precedente. Il titolo è sceso a testare i supporti a 2,75/2,80 euro: l'eventuale violazione di questi riferimenti anticiperebbe approfondimenti verso 2,55 (minimo dell'8 maggio) e 2,3870 (minimo storico del 28 marzo). Primi segnali positivi oltre 2,96/2,97 per 3,05 e 3,15/3,20. Obiettivo successivo sul picco di lunedì scorso a 3,48.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 21 Maggio 2018
GER Mercato azionario chiuso per festività;
01:01 GB Indice Rightmove (prezzi abitazioni);
01:50 GIA Bilancia commerciale apr;
14:30 USA Indice attività nazionale (Chicago Fed) apr.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
HEADLINES
Cina: crescita Pil stimata al 6,7% nel secondo trimestre
Economia di Pechino attesa in lieve frenata. Secondo lo State Information Center (Sic, think tank ufficiale legato alla National Development and Reform Commission), citato da Reuters, il Pil della Cina è infatti stimato in crescita del 6,7% nel secondo trimestre, contro il 6,8% registrato nei primi tre mesi del 2018 (e nei precedenti due trimestri).
Giappone: in aprile esportazioni in crescita del 7,8% annuo
Aprile diciassettesimo mese consecutivo di crescita per l’export dal Sol Levante. Secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze nipponico, infatti, lo scorso mese le esportazioni dal Giappone sono cresciute del 7,8% annuo, in decisa accelerazione rispetto al progresso del 2,1% di marzo (e all'1,8% di febbraio) ma sotto all'8,1% del consensus di Reuters. Le importazioni sono invece aumentate del 5,9% annuo, contro il precedente declino dello 0,6% (prima flessione dal dicembre 2016) e il progresso del 16,5% di febbraio. Anche in questo caso sotto al 9,6% atteso dagli economisti. Il risultato è stato un surplus della bilancia commerciale di 625,9 miliardi di yen, in contrazione rispetto ai 797,3 miliardi di marzo (dopo gli appena 3,4 miliardi di febbraio) ma in crescita del 30,9% su base annua. Lettura ampiamente superiore ai 440 miliardi del consensus di Bloomberg.
Corea del Sud: in aprile prezzi produzione in crescita dell'1,6%
Secondo quanto reso noto su base preliminare dalla Bank of Korea, in aprile i prezzi alla produzione sono cresciuti in Corea del Sud dello 0,1% su base sequenziale, dopo il progresso dello 0,4% registrato in febbraio e marzo (dato quest'ultimo rivisto al rialzo dalla lettura invariata comunicata in aprile). Su base annuale la lettura è invece per un incremento dell'1,6% contro l'1,3% di febbraio e marzo (1,2% in gennaio), nel diciottesimo mese consecutivo di espansione.
Thailandia: crescita Pil al 4,8% annuo sui massimi dal 2013
Secondo quanto comunicato dal National Economic and Social Development Board (Nesdb, agenzia governativa di Bangkok), il Pil della Thailandia è cresciuto del 4,8% annuo nel primo trimestre del 2018, contro il 4,0% del consensus di Reuters e della lettura relativa all'ultimo periodo del 2017 (4,3% nel terzo trimestre). Il dato si attesta sui massimi dal primo trimestre 2013. Su base sequenziale l’incremento è stato invece del 2,0% contro lo 0,5% precedente (1,0% nel terzo trimestre) e l'1,10% del consensus di Reuters. Nell'intero 2017 l'espansione dell'economia thailandese era stata del 3,9% (in linea con le previsioni del Nesdb), contro il 3,3% del 2016.
Canada: in marzo tasso d'inflazione calato al 2,2% annuo
Secondo quanto comunicato venerdì da Statistics Canada (l’ente nazionale di statistica di Ottawa), in marzo il tasso d’inflazione in Canada è calato al 2,2% annuo dal 2,3% di febbraio (1,7% in gennaio). Il dato, inferiore al 2,3% del consensus di Reuters, si conferma comunque sopra al 2% che è il target di Bank of Canada. Su base mensile i prezzi al consumo hanno invece registrato una crescita dello 0,3% come in febbraio (0,7% in gennaio), contro lo 0,4% d'incremento atteso dagli economisti.
Per Mester (Fed) errore cambiare norme adottate dopo la crisi
Secondo Loretta Mester, numero uno della Federal Reserve Bank (Fed) di Cleveland, le regole adottate in seguito alla crisi finanziaria, e che hanno reso le maggiori banche Usa più resistenti, dovrebbero essere testate in occasione di una nuova fase di crisi prima di essere cambiate. Mester, parlando venerdì presso la Banca centrale europea a Francoforte, ha sottolineato di ritenere come l'outlook economico di Washington non sia mai stato così solido da lungo tempo, ma ciò non è motivo sufficiente per fare dietrofront. “Sarebbe un errore tornare indietro su passi che hanno reso più forte il sistema finanziario", ha dichiarato.
Disclaimer
Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte di Financial Trend Analysis S.r.l. nè di alcuno. Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. FTA Online non è e non sarà responsabile di qualsivoglia perdita o danno in cui si possa incorrere in seguito all'affidamento sul contenuto dell'analisi. Si ricorda che le analisi fornite non costituiscono un'indicazione utile delle prospettive future degli strumenti finanziari esaminati; si ra mmenta inoltre, che i Mercati Finanziari sono estremamente volatili e gli investitori possono incorrere in elevate perdite che, nel caso di utilizzi di margini, possono uguagliare o superare l'investimento originario. FTA Online svolge ogni sforzo affinché le informazioni contenute in questo report siano accurate, ma non si assume la responsabilità per errori, ritardi o qualsiasi forma di imprecisione delle informazioni contenute. Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell'utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio



Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.