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venerdì 11 maggio 2018

Quando la carretta è trainata da poche società


Piazza Affari lo fa di nuovo. Disturbato dalle vicende politiche, che hanno provocato un fastidioso ispessimento dello spread di rendimento decennale fra Italia e Germania (prossimo alla resistenza cruciale a 138 punti base); l'indice MIB subisce ancora la lettera, che lo conduce nuovamente a ridosso del supporto definito dal long stop giornaliero, nonché dal massimo di gennaio.
Scendervi sotto avrebbe implicazioni spiacevoli, seppur soltanto in ottica di breve periodo.
Lo scenario di fondo rimane ovviamente benigno, sebbene non manchino le perplessità, legate ad una sovraperformance che intuitivamente avrebbe poca ragione di esistere. Qualche giorno fa ci siamo soffermati sui precedenti di "spread" di performance al 30 aprile superiore ai 5 punti percentuali, fra All Share Italia ed Eurostoxx50; rilevando come una prospettiva assolutamente benigna sarebbe concepibile soltanto se si ipotizzasse di essere all'indomani di un minimo primario: come quelli del 1992 e del 2003.

Ipotesi evidentemente irricevibile.
Ma non deprimiamoci oltre. Ieri è stata una bella seduta per Wall Street, trascinata dai grandi nomi della tecnologia. Apple ci riprova, spingendosi ad una sessantina di miliardi dalla mitica soglia di un trilione di dollari di capitalizzazione. A costo di risultare guastafeste, in una sorta di dejà vu dobbiamo però ricordare che questo traguardo è stato tagliato per primo dai cinesi: fu Petrochina a diventare la prima 1 trillion company al mondo.

Per un giorno solo, alla fine del 2007.
Sta di fatto che gli investitori americani tirano adesso un sospiro di sollievo. Lo S&P500 è uscito apparentemente dalla congestione triangolare inaugurata dopo il picco di gennaio, con l'indice che ha spezzato la sequenza di massimi discendenti in essere da allora.
Sospettiamo che il breakout non sia così genuino. Lo fa pensare, fra l'altro, il confronto fra l'indice citato e la sua versione equiponderata: lo S&P EW ha sottoperformato lo S&P500 per tutte le ultime otto sedute. Segno che la carretta è stata trainata da poche società ad elevata capitalizzazione.

Nel Rapporto Giornaliero di oggi abbiamo esaminato tutti i casi simili registrati dal 2000 ad oggi, con le implicazioni di medio periodo per il mercato.
Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.
Autore: Gaetano Evangelista Fonte: News Trend Online

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