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martedì 15 maggio 2018

Puntare ancora sull'azionario, ma occhio a 3 fattori di rischio


I mercati azionari internazionali continuano a mostrare nel complesso una buona intonazione, malgrado un aumento della volatilità che ci accompagna ormai da inizio anno e che rappresenta uno dei fattori che differenziano l'andamento degli ultimi mesi rispetto al 2017.

Volatilità in aumento, ma si prevedono ancora rialzi in Borsa

Secondo Mark Haefele, global chief investment officer wealth management di Ubs, proprio in virtù di questo incremento di volatilità è più difficile fare una previsione sulla direzione che potrebbero prendere i mercati nei prossimi mesi.

L'esperto della banca elvetica ritiene però che lo scenario più probabile sia quello di un rialzo dell'azionario, destinato a sovraperformare le obbligazioni e i titoli di Stato con rating elevato.

Tre fattori di rischio per l'azionario

Haefele però segnala che ci sono tre fattori di rischio che potrebbero avere ricadute su questo scenario improntato all'ottimismo.
Il primo è quello di uno shock geopolitico, anche se l'esperto attribuisce una probabilità del 20%-30% all'eventuali che i timori di gravi interruzioni delle forniture globali di energia possano spingere fortemente al rialzo le quotazioni del petrolio al di sopra degli 80 dollari al barile.
Un altro fattore di rischio è quello di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, cui l'esperto di UBS attribuisce una probabilità del 20%-30%.

Infine, l'ultimo si riferisce ad un rapido rialzo dei tassi di interesse in America, anche se al momento Haefele ritiene che ci sia una probabilità solo del 10%-20% che nei prossimi 6-12 mesi la Fed porti il costo del denaro al di sopra del 3%, alimentando i timori di un raffreddamento della crescita.
Le probabilità che ciascuno degli eventi appena segnalati si verifichi sono piuttosto basse, motivo per cui UBS mantiene una view bullish sull'azionario, con una strategia "overweight".
Come sempre, per meglio comprendere come si potranno muovere i mercati nel breve, sarà importante seguire con attenzione i dati macro e societari che saranno diffusi, visto che gli stessi potrebbero influire in positivo o in negativo sull'andamento degli stessi.

I market movers in America

Oggi in America oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene statunitensi, si segnalano le vendite al dettaglio che ad aprile dovrebbero salire dello 0,4% rispetto allo 0,6% precedente, mentre al netto della componente auto si prevede un incremento dello 0,5% dopo lo 0,2% di marzo.
Per l'indice New York Empire State Manufacturing di maggio le previsioni parlano di un dato a 15 punti rispetto ai 15,8 punti di aprile, mentre le scorte delle imprese a marzo dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,3% dopo lo 0,6% del mese precedente.
In calendario anche l'indice Nahb che a maggio dovrebbe rimanere invariato a 69 punti.


Da segnalare un discorso di Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas, oltre al quale parlerà anche John Williams, a capo della Fed di San Francisco.
Da segnalare i conti del primo trimestre dell'esercizio 2018-2019 di Home Depot, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 2,05 dollari.
Domani sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari saranno diffusi i nuovi cantieri edili che ad aprile dovrebbero calare da 1,319 a 1,31 milioni di unità, mentre le licenze di costruzioni sono viste in flessione da 1,354 a 1,349 milioni di unità.
Per la produzione industriale di aprile le stime parlano di una variazione positiva dello 0,5%, in linea con la lettura precedente, mentre la capacità di utilizzo degli impianti dovrebbe aumentare dal 78% al 78,4%.


Nel pomeriggio sarà reso noto il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. 
In agenda un discorso di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta.
Sul versante societario da segnalare prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati trimestrali di Macy's dai quali ci si attende un utile per azione di 0,37 dollari, mentre a mercati chiusi l'attenzione si sposterà sui conti di Cisco Systems per i quali si prevede un eps di 0,65 dollari.
Giovedì si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 211mila a 215mila unità, mentre l'indice Philadelphia Fed di maggio è atteso in calo da 23,2 a 21,7 punti.


Per il Superindice di aprile le previsioni segnalano una variazione positiva delo 0,3%, in linea con la lettura precedente.
In calendario i discorsi di vari membri dela Fed e si tratta di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, di Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas e di Neel Kashkari, a capo della Fed di Minneapolis.
Sul fronte societario prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i conti di J.C.Penney e di Wal-Mart, per i quali si prevede una perdita per azione di 0,23 dollari nel primo caso e un utile per azione di 1,12 dollari nel secondo.


A mercati chiusi si guarderà alla trimestrale di Applied Materials che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 1,14 dollari. 
Per venerdì in America non sono previsti dati macro di rilievo e si segnala un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, ma a prendere la parola sarà anche Lael Brainard, membro del Board guidato da Powell.
In tema di trimestrali saranno da seguire Campbell Soup e Deere & Co che riporteranno i conti degli ultimi tre mesi, con un eps atteso rispettivamente a 0,61 e a 3,31 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa domani si conoscerà il dato finale dell'inflazione di aprile che dovrebbe confermare il rialzo dello 0,3% della lettura preliminare, in frenata rispetto all'1% del mese precedente, mentre per la versione "core" le stime parlano di una variazione positiva dell'1,1% su base annua, contro l'1,4% di marzo.
Anche in Germania sarà diffuso il dato finale dell'inflazione di aprile vista sulla parità, in linea con l'indicazione preliminare, ma in frenata rispetto al rialzo dello 0,4% del mese precedente.


Nel primo pomeriggio è previsto un discorso del presidente della BCE, Mario Draghi.
Giovedì in Europa si guarderà alla Francia dove sarà reso noto il tasso di disoccupazione del primo trimestre visto in frenata dall'8,9% all'8,8%. 
In Italia si conoscerà il dato relativo alla bilancia commerciale di marzo che dovrebbe mostrare un saldo positivo di 3,74 miliardi di euro, rispetto ai 3,1 miliardi di febbraio.
Venerdì i riflettori saranno puntati nuovamente sulla Germania dove si conosceranno i prezzi alla produzione di aprile che dovrebbero salire dello 0,3% rispetto allo 0,1% precedente.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari domani si conosceranno i risultati del primo trimestre di Telecom Italia e di Panariagroup.
Giovedì alla prova dei conti sarà chiamato Parmalat e sarà da seguire anche Fca in vista dei dati sulle immatricolazioni di auto in Europa che saranno diffusi da Acea con riferimento al mese di aprile.
Per venerdì al momento non si segnalano titoli e temi di particolare rilievo a Piazza Affari.
Fonte: News Trend Online

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