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giovedì 10 maggio 2018

Piazza Affari: unica in rosso in Europa. Banco BPM e A2A a picco

La situazione politica in Italia è tornata a fare lo sgambetto a Piazza Affari che, dopo il colpo accusato nella giornata di martedì, oggi ha perso nuovamente terreno, peraltro in una seduta in cui le altre Borse europee hanno chiuso gli scambi in positivo, sulla scia del rialzo registrato a Wall Street.
L'ipotesi di un Governo formato da M5S e Lega non piace al mercato che ha palesato i suoi timori con alcune tensioni che hanno interessato tanto l'azionario, quanto l'obbligazionario, con lo spread BTP-Bund in ulteriore ampliamento al di sopra dei 137 punti base.
Non hanno avuto alcun impatto sul mercato le indicazioni arrivate dal fronte macro, con la produzione industriale salita più del previsto in Italia, mentre in America l'inflazione ad aprile è aumentate dello 0,2%, meno dello 0,3% messo in conto dagli analisti.

Tanto basta per allentare  i timori degli investitori relativamente ad una possibile accelerazione nella stretta monetaria da parte della Fed.
Le vendite hanno dominato la scena per l'intera seduta a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 24.033 punti, in calo dello 0,96%.
La peggiore performance tra le blue chips è stata quella di Banco BPM che ha lasciato sul parterre oltre il 4% dopo la deludente trimestrale.


Si sono difesi meglio gli altri bancari con Mediobanca e Intesa Sanpaolo in calo dell'1,3% e dello 0,92%, seguiti da Ubi Banca che ha registrato un lieve rialzo dello 0,05%.
Segno più anche per Bper Banca che dopo il rally di ieri è salito dello 0,37%, mentre Unicredit ha messo a segno un rialzo dell'1,84% dopo i buoni risultati del primo trimestre che hanno portato vari broker a confermare la strategia bullish sul titolo.
Non hanno superato la prova dei conti A2A ed Enel che hanno lasciato sul parterre il 4,13% e il 3,17%, mentre Poste Italiane ha chiuso in lieve rialzo dello 0,12% dopo i numeri del primo trimestre apprezzati da più parti.
In controtendenza Prysmian che ha guadagnato il 2,16% dopo che il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un utile in calo da 37 a 28 milioni di euro.
Segno più anche per Fca ed STM che si sono apprezzati dello 0,14% e dello 0,3%, ma è riuscito a fare ancora meglio Moncler che ha guadagnato lo 0,71%, dopo che Morgan Stanley ha confermato la raccomandazione "equalweight", con un prezzo obiettivo alzato da 29,5 a 30 euro. 
Fonte: News Trend Online

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