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lunedì 7 maggio 2018

Piazza Affari: si salirà ancora, ma occhio agli stop improvvisi


L'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in progresso per le Borse europee che, dopo il segno meno della vigilia, hanno ripreso subito la via dei guadagni, terminando gli scambi sui massimi di giornata. IlCac40 si è mostrato più cauto con un rialzo dello 0,26%, preceduto dal Ftse100 e dal Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,86% e l'1,02%.
La migliore performance è stata quella di Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi su nuovi massimi dell'anno a 24.335 punti, con un rialzo dell'1,12%, dopo aver segnato nell'intraday un minimo a 24.143 punti.


Positivo anche il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime quattro sedute (martedì il mercato era chiuso per la festività dell'1 maggio), ha messo a segno un progresso dell'1,7% rispetto al close del venerdì precedente.

Il Ftse Mib si spinge sempre più in alto: i prossimi target

Il Ftse Mib in apertura di ottava ha allungato verso quota 24.000 punti, per poi estendere i rialzi in direzione di area 24.300.
Da questo livello si è avuto un pull-back in direzione di area 24.000, la cui tenuta ha portato ad una spinta su nuovi top dell'anno in chiusura di settimana.
L'andamento delle ultime sedute non lascia dubbi sulla forza intrinseca del nostro mercato, per il quale qualsiasi tentativo di ribassista si trasforma in una nuova occasione d'acquisto, come avvenuto dopo il ribasso di giovedì scorso.
Il Ftse Mib non mostra alcun segnale di cedimento per ora e questo lascia spazio ad ulteriori apprezzamenti nel breve.

Il prossimo ostacolo con il quale i corsi dovranno misurarsi è quello di area 24.500, superata la quale ci sarà campo libero per una prosecuzione degli acquisti verso la soglia psicologica dei 25.000 punti, il raggiungimento della quale potrebbe anche non essere così lontano.
C'è da dire che gli indicatori tecnici sono ormai in zona di ipercomprato e questo potrebbe anche frenare la spinta del mercato nel breve, motivo per cui è bene muoversi con una certa cautela.


In caso di mancato superamento di area 24.500, il Ftse Mib potrebbe ripiegare e in tal caso troverà un primo supporto in area 24.000. Ancora più rilevante sarà la tenuta del sostegno a 23.700, sotto cui la discesa potrebbe proseguire verso i 23.500 e i 23.200 prima e in seguito in direzione di area 23.000.
Anche la realizzazione di uno scenario di questo tipo rimarrà compatibile con la ripresa di nuovi acquisti che potranno spingersi i corsi su nuovi top dell'anno.


Rimaniamo costruttivi su Piazza Affari, con la consapevolezza che sono possibili dei ripiegamenti, più o meno rapidi, dettati da fisiologiche e salutari prese di profitto.
Il consiglio è dunque quello di proteggere le posizioni long in essere con adeguati stop loss, mentre è poco raccomandabile ora l'apertura di nuovi trade al rialzo, visto che il rapporto rischio-rendimento è piuttosto sfavorevole. 

I market movers in America

Per la prima seduta della prossima settimana in America non sono previsti dati macro di rilievo e in agenda troviamo i discorsi di vari membri della Fed.

Si tratta di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta, di Thomas Barkin, a capo della fed di Richmond, di Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas e di Charles Evans, omologo della Fed di Chicago, senza dimenticare l'intervento di Randal Quarles, vice presidente della Banca Centrale americana.
Sul versante societario da segnalare prima dell'avvio degli scambi i risultati trimestrali di Tyson Foods, dai quali ci si attende un utile per azione di 1,31 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si segnala la chiusura della Borsa inglese per festività, mentre sul fronte macro si guarderà alla Germania dove saranno diffusi gli ordini al settore manifatturiero che a marzo dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,5%, dopo lo 0,3% di febbraio.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari è in agenda lo stacco del dividendo di diversi titoli a piccola e media capitalizzazione.

Si tratta di: Beni Stabili (0,033 euro), Italmobliare (0,55 euro), Aeroporto di Bologna (0,392 euro), Ascopiave (0,18 euro), Banca Sistema (0,086 euro), Biesse (0,48 euro), Cembre (0,8 euro), Gamenet (0,6 euro), Gefran (0,35 euro), Reply (0,35 euro), Retelit (0,02 euro), TXT e-solutions (1 euro), Vittoria Assicurazioni (0,28 euro), Italiaonline (30 euro azioni di risparmio), LU-VE (0,32 euro), Mittel (un'azione ogni 13 possedute) e Valsoia (0,33 euro).
In agenda i risultati del primo trimestre di Salvatore Ferragamo e alla prova dei conti saranno chiamati anche Banco di Sardegna, Cerved Information Solutions, Elica, Fincantieri, Prima Industrie, Risanamento e Ki Group.
Da segnalare un'assemblea di ROSSS per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio.  
Fonte: News Trend Online

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