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giovedì 17 maggio 2018

Piazza Affari rimbalza dopo il sell-off. Telecom su dopo i conti


La chiusura positiva di ieri a Wall Street non riesce a regalare grande vivacità alle Borse europee che dopo un avvio poco mosso e contrastato sono state in grado comunque di spingersi tutte al di sopra della parità. Il Ftse100 resta più indietro e si accontenta di un frazionale rialzo dello 0,03%, mentre il Dax30 e il Cac40 avanzano rispettivamente dello 0,11% e dello 0,33%.


Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo in Europa e si segnala solo l'aggiornamento relativo alla bilancia commerciale in Italia che in riferimento al mese di marzo ha evidenziato un surplus di 4,53 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3 miliardi del precedente e oltre le previsioni degli analisti che si erano preparati ad una rilevazione pari a 3,74 miliardi di euro.



Il rialzo più corposo al momento è quello di Piazza Affari che dopo essere stata colpita da forti vendite ieri, vede il Ftse Mib risalire la china in area 23.900, con un progresso dello 0,7%. 
Sul fondo restano le tensioni degli investitori legate all'incertezza politica in attesa di novità relative alla formazione del nuovo Governo dopo il lavori portati avanti dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle.


Procedono in maniera contrastati i bancari malgrado la discesa dello spread BTP-Bund dopo la forte impennata della vigilia. Ubi Banca e Mediobanca scendono rispettivamente del 2,11% e dello 0,9%, mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo calano dello 0,2% e dello 0,14%, diversamente da Banco BPM e Bper Banca che avanzano rispettivamente dello 0,77% e dello 0,98%.



Non si ferma la discesa di Mediaset che dopo l'affondo di ieri cede poco più dell'1% penalizzato dai conti del primo trimestre e dall'incertezza politica. 

Scatto felino per Recordati che mette a segno un rally di quasi il 5%, spinto in alto dai rumors relative ad un possibile interesse da parte di Cvc per l'acquisto della società, per il quale ci sarebbe state delle trattative già a fine 2017.


In rialzo dell'1,37% Telecom Italia dopo i conti del primo trimestre che gli analisti hanno definito forti, con la sorpresa arrivata dal business mobile domestico. 

Il rialzo dei prezzi del petrolio poco al di sopra dei 72 dollari al barile favorisce ulteriori acquisti sui titoli del settore oil.

ENI e Tenaris si apprezzano di oltre un punto percentuale, mentre Saipem cede lo 0,25%, complici alcune prese di profitto dopo il rally a doppia cifra di ieri. 

Fca sale dello 0,72% anche se a marzo le vendite di auto in Europa sono salite del 2,3%, meno del 9,6% registrato dal mercato di riferimento.


Sul fronte macro Usa oggi si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 211mila a 215mila unità, mentre l'indice Philadelphia Fed di maggio è atteso in calo da 23,2 a 21,7 punti. 
Per il Superindice di aprile le previsioni segnalano una variazione positiva delo 0,3%, in linea con la lettura precedente.



In calendario i discorsi di vari membri dela Fed e si tratta di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, di Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas e di Neel Kashkari, a capo della Fed di Minneapolis. 

Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i conti di J.C.Penney e di Wal-Mart, per i quali si prevede una perdita per azione di 0,23 dollari nel primo caso e un utile per azione di 1,12 dollari nel secondo.

A mercati chiusi si guarderà alla trimestrale di Applied Materials che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 1,14 dollari.  
Fonte: News Trend Online

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