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lunedì 14 maggio 2018

Piazza Affari recupera, ma non basta. Le attese per domani


La settimana è partita all'insegna della cautela per le Borse europee che hanno terminato gli scambi in calo, fermandosi poco al di sotto della parità. Il Ftse100 e il Dax30 sono scesi entrambi dello 0,18%, mentre il Cac40 ha registrato un frazionale calo dello 0,02%. 

Diversa la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi sui massimi intraday a 24.221 punti, con un rialzo dello 0,26%, dopo aver segnato un minimo a 23.959 punti.

L'indice ha trascorso buona parte della seduta in rosso, salvo poi avviare un recupero nelle battute finali che lo hanno portato a chiudere gli scambi in positivo. 
Le quotazioni hanno segnato oggi un minimo quasi coincidente con quello di venerdì e di martedì scorso, riuscendo a difendere l'area dei 24.000/23.950, la cui tenuta ha favorito un pronto recupero.


Se il rimbalzo partito dai minimi odierni troverà un seguito nelle prossime ore si potrà assistere ad un allungo del Ftse Mib in direzione dei massimi dell'anno segnati lunedì scorso a ridosso dei 24.500/24.550 punti. 
Un livello quest'ultimo non molto distante dai valori attuali, ma bisognerà sempre fare i conti con l'incertezza sul fronte politico che potrebbe frenare gli acquisti a Piazza Affari.

Al ribasso il sostegno più rilevante è quello dei 24.000/23.950 punti, sotto cui la discesa proseguirà verso i 23.700 prima e i 23.500 punti in seguito. In caso di abbandono di quest'ultima soglia bisognerà mettere in conto ripiegamenti più marcati verso i 23.200/23.000 punti, raggiunti i quali è lecito attendersi una ripresa degli acquisti.


Il recupero odierno, per quanto positivo, non è sufficiente a mettere al riparo dal rischio di nuove vendite, considerando peraltro che la prossima seduta sarà piuttosto impegnativa sul versante macro delle due opposte sponde dell'Atlantico.    

Per domani sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene statunitensi, si segnalano le vendite al dettaglio che ad aprile dovrebbero salire dello 0,4% rispetto allo 0,6% precedente, mentre al netto della componente auto si prevede un incremento dello 0,5% dopo lo 0,2% di marzo.


Per l'indice New York Empire State Manufacturing di maggio le previsioni parlano di un dato a 15 punti rispetto ai 15,8 punti di aprile, mentre le scorte delle imprese a marzo dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,3% dopo lo 0,6% del mese precedente. 
In calendario anche l'indice Nahb che a maggio dovrebbe rimanere invariato a 69 punti.

Da segnalare un discorso di Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas, oltre al quale parlerà anche John Williams, a capo della Fed di San Francisco. 

Sul fronte societario da segnalare i conti del primo trimestre dell'esercizio 2018-2019 di Home Depot, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 2,05 dollari.



In Europa sarà resa nota la seconda lettura del PIL del primo trimestre che dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,4%, in linea con l'indicazione preliminare, ma in frenata rispetto allo 0,6% della versione definitiva dei primi tre mesi dell'anno. 
Per la produzione industriale di marzo le attese parlano di un progresso dello 0,6%, in recupero dopo il calo dello 0,8% di febbraio.  

In Francia si conoscerà il dato finale dell'inflazione che ad aprile dovrebbe salire dello 0,1%, in linea con la prima lettura.


In Germania sarà resa nota la stima preliminare del PIL del primo trimestre che dovrebbe salire dello 0,4% rispetto allo 0,6% dei tre mesi precedenti. Sempre in terra tedesca sarà diffuso l'indice Zew che a maggio dovrebbe attestarsi a -6 punti rispetto all'indicazione di aprile fermatasi a -8,2 punti.


A Piazza Affari da seguire Mediaset che presenterà i risultati del primo trimestre e alla prova dei conti saranno chiamate anche diverse società a picola e media capitalizzazione. 
Si tratta di: ASTM, Geox, Sias, Technoogym, Acotel, Astaldi, Cairo Communication, Emak, El.En, Fidia, Fila, Gamenet Group, IMA, La Doria, Mondadori, Openjobmetis, Reply, retelit, Sabas, Saes Getters, Tecnoinvestimenti, Class Editori, Compagnia Immobiliare, Azionaria, IVSA Group, KR Energy, Monrif, Poligrafici Editoriale e Snaitech.



Da seguire Pirelli che a mercati chiusi ha reso noto di aver archiviato il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 89,1 milioni di euro, rispetto alla perdita di 27,1 milioni dello stesso periodo del 2017, mentre i ricavi sono saliti del 5,7% a 1,31 miliardi di euro.

Sotto i riflettori STM visto che la società sarà impegnata a Londra nel Capital Markets Day.


In agenda le assembla di Leonardo, Pirelli e Pininfarina per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio. 
 
Fonte: News Trend Online

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