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giovedì 31 maggio 2018

Piazza Affari recupera ancora: torna in auge Governo Lega-M5S?


Chiusura positiva oggi per la piazza azionaria giapponese che è riuscita ad accordarsi alla buona conclusione di ieri a Wall Street. L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,83% beneficiando anche di una stabilità del dollaro-yen che si mantiene poco al di sotto di area 109.
Restano in primo piano le tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti che sono pronti ad applicare nuovi dazi nell'ordine del 25%, a partire dal 15 giugno, sull'importo di beni tecnologici dalla Cina per un valore complessivo di 50 miliardi di euro, unitamente a restrizioni agli investimenti cinesi nell'high-tech Usa a partire dal 30 giugno.
In lieve progresso le Borse europee che dopo un avvio cauto, ma al di sopra della parità, non riescono però a mantenersi tutte in positivo.

il Dax30 stona infatti con un calo dello 0,21%, mentre il Cac40 e il Ftse100 salgono rispettivamente dello 0,43% e dello 0,3%.
I mercati mostrano un'intonazione moderatamente positiva malgrado quest'oggi potrebbe arrivare dagli Usa l'annuncio di nuovi dazi sulle importazioni di acciaio e di alluminio dal Canada, dal Messico e dall'Unione europea.
Sul fronte macro in Italia è stato diffuso il tasso di disoccupazione che ad aprile si è attestato all'11,2%, in rialzo rispetto alla lettura precedente rivista verso l'alto dall'11% all'11,1%, mentre le attese erano per un calo al 10,9%.
Sempre in Italia è atteso il dato sull'inflazione preliminare di maggio che dovrebbe salire dallo 0,1% allo 0,2%, mentre quella armonizzata dovrebbe calare dallo 0,5% allo 0,3%.


Lo stesso aggiornamento è previsto a breve in Europa dove l'inflazione preliminare a maggio dovrebbe mostrare un rialzo dell'1,6% su base annua, rispetto all'1,2% precedente, mentre per la versione "core" le attese parlano di un incremento dell'1,3% dopo lo 0,7% di aprile. 
Per il tasso di disoccupazione di aprile si prevede un calo dall'8,5% all'8,4%.
A salire più degli altri è intanto Piazza Affari dove il Ftse Mib si spinge ad un passo dei 22.000 punti, con un vantaggio dello 0,85%.


Lo sguardo è sempre rivolto al fronte politico, in attesa di novità sulla scia delle indicazioni delle ultime ore che parlano di una possibilità riapertura dell'accordo di Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle. 
Sul fronte obbligazionario si registra un ulteriore allentamento delle tensioni con lo spread BTP-Bund che scende al di sotto dei 235 punti base.
Tanto basta per ridare ossigeno ai titoli del settore bancario con Banco BPM e Unicredit in salita del 2,77% e del 2,31%, seguito da Ubi Banca e Bper Banca che guadagnano l'1,62% e l'1,49, mentre Intesa Sanpaolo si apprezza dell'1%, tallonato da Mediobanca che dopo il poderoso rally di ieri si spinge ancora in avanti con un vantaggio dello 0,8%.
Bene anche altri finanziari come Poste Italiane che scatta in avanti del 2,63%, seguito da FinecoBank che cresce del 2,55%, mentre tra gli assicurativi si mett in evidenza Generali con un vantaggio di oltre il 2%.
Denaro su Fca che progredisce del 2% sostenuto da alcuni rumors sul nuovo piano industriale che sarà presentato domani.

Bene anche Exor che si apprezza dell'1,7% dopo che Mediobanca ha reiterato il rating "outperform", con un prezzo obiettivo che sale da 59,2 a 72 euro.
Il rialzo messo a segno ieri dai prezzi del petrolio spinge in avanti i titoli oil in attesa del report sulle scorte strategiche Usa. ENI guadagna l'1,34%, insieme a Tenaris e Saipem che salgono dell'1,29% e dell'1,14%.
Tra i pochi segno meno di oggi troviamo quello di Snam che scende dello 0,81%, seguito da Italgas, Terna ed Enel, tutti in calo di meno di mezzo punto.

STM cede lo 0,2%, mentre Recordati arretra dello 0,69%.
Sul fronte macro Usa oggi si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 234mila a 229mila unità. 
I redditi personali ad aprile sono visti in salita dello 0,3%, in linea con la lettura precedente, e anche per le spese al consumo si stima una variazione positiva dello 0,3% dopo lo 0,4% di marzo, mentre l'indice PCE core dovrebbe salire dello 0,1% rispetto allo 0,2% del mese precedente.


Da segnalare anche l'indice Chicago PMI che a maggio dovrebbe salire da 57,6 a 58 punti, mentre l'indice home pending sales di aprile dovrebbe confermare il rialzo dello 0,4% precedente.
In agenda un discorso di James Bullard, presidente della Fed di Dallas, oltre al quale prenderà la parola Raphael Bostic, a capo della Fed di Atlantia, ma a parlare sarà anche Lael Brainard, membro del Board guidato da Powell.
Da seguire Ciena Corp.
che prima dell'apertura di Wall Street presenterà la sua trimestrale con un eps atteso a 0,3 dollari, ma alla prova dei conti saranno chiamati anche Dollar General e Dollar Tree che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,4 e a 1,23 dollari.
Fonte: News Trend Online

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