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mercoledì 9 maggio 2018

Piazza Affari in rialzo con bancari e petroliferi, Pirelli in rosso. FTSE MIB +0,51%


Piazza Affari in rialzo con bancari e petroliferi, Pirelli in rosso. FTSE MIB +0,51%.
Mercati azionari europei positivi. Wall Street poco sopra la parità:a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,27%, Nasdaq Composite +0,11%, Dow Jones Industrial +0,06%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,51%, il FTSE Italia All-Share a +0,50%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,31%, il FTSE Italia STAR a +0,60%.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 4 maggio le scorte di petrolio sono diminuite di 2,197 milioni di barili.

Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 0,200 milioni di barili. Negli USA l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di aprile, un incremento dello 0,1% su base mensile dopo l'incremento dello 0,3% della rilevazione precedente (consensus +0,2%). Su Base annuale il PPI è salito del +2,6% dal +3% precedente (consensus +2,8%).
Negli USA a marzo le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare un incremento pari allo 0,3% m/m, inferiori alle attese fissate su un indice dello 0,6%. Nel mese di febbraio le scorte erano aumentate dell'1% su base mensile a gennaio dell'1,1%. In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di marzo è diminuita dello 0,4% rispetto al mese precedente (consensus +0,4%), dopo l'incremento dell'1,2% rilevata a febbraio (a gennaio +1,8%).

L'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo ha comunicato che la produzione industriale in Spagna in marzo (stima provvisoria) è cresciuta del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2017 dal +3,1% a/a registrato a febbraio. Gli analisti avevano stimato un incremento della produzione industriale del 3,3% su base annuale.
In Italia l'Istat rende noto che a marzo 2018 le vendite al dettaglio sono scese, rispetto al mese precedente, dello 0,2% (consensus +0,1%, precedente +0,7% rivisto da +0,4%). Su base annua, le vendite al dettaglio registrano un aumento del 2,9%.
Balzo in avanti per BPER Banca (+8,26% a 4,9040 euro).

Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione buy e incrementato il target da 5,90 a 6,00 euro in scia agli ottimi risultati conseguiti nel primo trimestre 2018: l'utile netto si attesta a 251,0 milioni di euro, il più elevato nella storia del gruppo. Ma le novità più importanti riguardano la strategia di miglioramento della qualità degli attivi annunciata a novembre: BPER ha infatti reso più aggressivi gli obiettivi della NPE Strategy 2018-2020 comunicata a novembre: il target di cessione di sofferenze sale da 3,0 miliardi di euro a 3,5-4,0 (di cui circa 3,0 verranno completati entro il 2018 attraverso due operazioni di cartolarizzazione); l'obiettivo di riduzione dello stock di crediti deteriorati, nell'arco del triennio, sale dal 35% a oltre il 40% rispetto ai livelli registrati a fine 2017, raggiungendo un ratio lordo e netto stimati rispettivamente in area 11,5% e 5,5% al 2020 (da 13,5% e 6,5%) con la previsione di scendere sotto la soglia del 10% e 5% nel 2021.
Bene anche gli altri bancari, rimbalzano dopo il netto calo di ieri: l'indice FTSE Italia Banche ha terminato a +1,18%.

Acquisti su UBI Banca (+3,50%), Banco BPM (+2,91%), UniCredit (+1,22%).
Azzera le perdite viste durante la giornata Credito Valtellinese (invariata), all'indomani della pubblicazione dei risultati del primo trimestre del 2018: perdita netta pari a 30 milioni di euro. I crediti deteriorati si sono però ridotti da 4 a 3,5 miliardi di euro, scendendo sotto il 20% degli impieghi per la prima volta dal 2013, e i ratio patrimoniali sono ben al di sopra dei minimi richiesti.
Raggiunto un accordo per la cessione a Credito Fondiario di un portafoglio di crediti non performing secured da 222 milioni di euro: con questa operazione si realizza pressoché completamente l'obiettivo di cessione di npl del Project Gimli per il 2018.
Ottime performance per i petroliferi in scia al rally del greggio sui massimi da fine 2014:ieri sera il presidente USA Donald Trump ha annunciato il ritiro unilaterale di Washington dall'accordo sul nucleare siglato con l'Iran nel luglio 2015 e la reintroduzione di sanzioni contro Teheran e i Paesi che continueranno a mantenere relazioni commerciali con la repubblica islamica.

Oggi pomeriggio nuovo impulso rialzista dopo i dati USA sulle scorte. Il future luglio 2018 sul Brent tocca i 77,40 $/barile, il future giugno sul WTI i 71,20 $/barile. L'indice EURO STOXX Oil & Gas ha guadagnato quasi il 2%, a Milano Saipem +5,89%, Eni +2,77%, Tenaris +1,64%.
*Leonardo (+3,03% a 9,9440 euro) *accelera con Societe Generale che conferma la raccomandazione buy e il target a 13 euro all'indomani della pubblicazione dei dati del primo trimestre 2018: ordini a 2.164 milioni di euro (-18,2% a/a), ricavi a 2.451 milioni di euro (+3,8%), risultato netto pari a 50 milioni di euro.

I dati sono in linea con le attese per gli analisti di SG, i quali sottolineano la netta sottovalutazione delle azioni Leonardo rispetto a quelle dei concorrenti.
Positiva RCS MediaGroup (+1,54% a 1,19 euro), ma ben al di sotto del massimo a 1,2460 euro toccato a fine mattinata subito dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2018.
I ricavi totali si attestano a 216,3 milioni di euro, -2% a/a su base omogenea, mentre i ricavi pubblicitari ammontano a 84 milioni (-1% a/a su base omogenea). L'EBITDA registra un miglioramento di 8,1 milioni rispetto ai 12,1 milioni del primo trimestre 2017 (+67%), attestandosi a 20,2 milioni. Il risultato netto del trimestre, per la prima volta dopo dieci anni, è positivo per 6 milioni di euro (-5,7 milioni nel primo trimestre 2017).

L'indebitamento finanziario netto si attesta a 259,2 milioni di euro (-28,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2017). Il management di RCS "conferma di considerare conseguibile nel 2018 una crescita del margine operativo lordo e dei flussi di cassa della gestione corrente rispetto all'esercizio 2017, tale da consentire di ridurre l'indebitamento finanziario a fine 2018 al di sotto di 200 milioni di Euro".
Astaldi (+15,35%) balza sui massimi da gennaio. Il gruppo delle costruzioni, su richiesta della Consob, ha confermato le odierne indiscrezioni di stampa relative all'esistenza di "avanzate trattative con potenziali nuovi soci, interessati anche a sinergie industriali, nel contesto dell'operazione di rafforzamento patrimoniale e finanziario della società".

Il Messaggero ha individuato nella giapponese IHI Corporation il partner che affiancherà la famiglia Astaldi nella ricapitalizzazione. Il gruppo ha confermato anche che l'accordo sarà esaminato da un cda "che si terrà nei prossimi giorni".
*Ancora deboli le utility *con Italgas (-1,09%) che resta sotto pressione dopo i dati del primo trimestre e i successivi giudizi negativi di molti broker.
In calo anche Snam (-1,63%), Terna (-0,56%), Enel (-0,27%).
*Netto calo per Pirelli (-2,31%) *nonostante la precisazione del gruppo per chiarire che i recenti dazi antidumping provvisorio sulle importazioni di pneumatici per autobus o autocarri dalla Repubblica popolare cinese non hanno effetti su Pirelli dato che "Pirelli Tyre Co., Ltd.

non appartiene ad Aeolus Group" e che Pirelli Tyre Co., Ltd. è "focalizzata solo su pneumatici per Car, Moto e Velo".
Vendite anche su Telecom Italia (-1,54% a 0,8290 euro) nonostante i dati del primo trimestre superiori alle attese della controllata Tim Brazil. Il governo italiano ha comminato una sanzione di 74,3 milioni di euro per violazione degli obblighi di notifica alla normativa in materia di Golden Power (controllo di fatto di Vivendi).
Banca IMI oggi ha confermato la raccomandazione buy e il target a 1,05 euro.
(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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