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giovedì 10 maggio 2018

Piazza Affari frenata dalla politica. Bene Unicredit dopo conti


La buona chiusura di ieri a Wall Street non riesce ad entusiasmare e ad offrire grande sostegno alle Borse europee che, dopo un avvio in lieve rialzo, non riescono a muoversi tutte nella stessa direzione di marcia. Il Dax30 e il Cac40 salgono rispettivamente dello 0,11% e dello 0,65%, mentre resta indietro il Ftse100 che mostra un calo dello 0,05%.

Il mercato londinese si mantiene cauto in attesa dell'annuncio della Bank of England sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi allo 0,5%, stando alle previsioni degli analisti.
Sul fronte macro l'unico dato di oggi è stato diffuso in Italia dove la produzione industriale a marzo è tornata a crescere dopo due mesi di flessione.

L'aggiornamento reso noto oggi ha evidenziato una variazione positiva dell'1,2% dopo il calo dello 0,5% precedente, superando le attese del mercato che puntava ad un incremento meno corposo dello 0,4%.
Un dato che non aiuta in alcun modo Piazza Affari dove il Ftse Mib ha anche provato a spingersi in avanti, salvo poi muoversi a passo di gambero.
Negli ultimi minuti l'indice viene fotografato a ridosso dei 24200 punti, con un calo dello 0,3%, appesantito dagli ultimi sviluppi politici che vedono farsi strada l'ipotesi di un Governo guidato da lega e Movimento 5 Stelle.
Tra i titoli capaci di muoversi in controtendenza troviamo Poste Italiane che festeggia i risultati del primo trimestre con un rally di quasi il 3,5%.


Supera con successo la prova dei conti Unicredit che avanza del 2,1% grazie alla sorpresa positiva dell'utile superiore alle attese.
Nel settore bancario sale ancora Bper Banca che dopo il rally di ieri guadagna quasi un punto sempre sulla scia dei conti trimestrali, mentre Mediobanca si apprezza dello 0,4%.
Poco mosso Ubi Banca che oscilla intorno alla parità, mentre Intesa Sanpaolo cede lo 0,55% dopo lo spunto positivo di ieri.
Pesante il bilancio di Banco BPM che lascia sul parterre oltre il 3% del suo valore, dopo i deludenti risultati del primo trimestre diffusi ieri a mercati chiusi.  
In ascesa dell'1,34% Moncler dopo che Morgan Stanley ha confermato la raccomandazione "equalweight" sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato al rialzo da 29,5 a 30 euro. 
Male le utilities con A2A in calo di oltre il 3% dopo i conti trimestrali e arretra anche Enel che scende del 2,21% dopo che la società ha archiviato i primi tre mesi del 2018 con un utile netto in rialzo del 18,9% a 1,169 miliardi di euro, mentre i ricavi sono scesi del 2,2% a 18,946 miliardi.
L'ulteriore rialzo dei prezzi del petrolio non sostiene oggi i titoli del settore oil con Saipem in flessione dell'1,47%, seguito da Tenaris ed ENI che flettono dell'1,19% e dello 0,38%.
Sul fronte macro Usa si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 211mila a 218mila unità.

Per il dato relativo all'inflazione di aprile si prevede una variazione positiva delo 0,3% dopo il calo dello 0,1% precedente, mentre la versione "core" è vista in positivo dello 0,2%, in linea con la rilevazione di marzo.
Da segnalare dopo il close di Wall Street i risultati trimestrali di News Corp e di Nvidia, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 0,06 e a 0,45 dollari.

Fonte: News Trend Online

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