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lunedì 21 maggio 2018

Piazza Affari distribuisce i dividendi mentre Wall Street vola

Straordinaria performance di Wall Street. Perché tutta questa euforia al di là dell’Atlantico? Sembra che il braccio di ferro commerciale nei confronti della Cina, voluto da Trump, sia stato stravinto dagli Stati Uniti. Pechino pare abbia dovuto calare le braghe.
America first, quindi, funziona!
C’è però chi sostiene che il motivo del boom registrato nel mese in corso dalla Borsa americana sia dovuto al fatto che parecchi investitori stanno alleggerendo le posizioni nel Vecchio Continente dirottando ingenti capitali verso Wall Street.
L’apprezzamento del dollaro, iniziato un mese fa, proverebbe questo assunto.
Come sappiamo, tuttavia, l’andamento dei mercati è dovuto alla combinazione di diversi fattori, alcuni noti, altri meno, quindi tutte le opinioni hanno una loro validità.
Chiusa Francoforte per festività, Londra (+1,0%), come spesso accade, ha beneficiato maggiormente dell’euforia con la quale ha iniziato l’ottava Wall Street, Parigi (+0,4%) invece ha limitato il guadagno a meno di mezzo punto percentuale.
Per Piazza Affari era il giorno dei dividendi, ben 19 titoli, dei 40 che compongono il nostro indice di riferimento, staccavano oggi la cedola, l’impatto sul nostro Ftse Mib (-1,52%) si può stimare in 400 punti, quindi circa l’1,7%.
Azimut (+2,04%) è stato il titolo più “generoso”, agli azionisti è andato infatti 1 euro + una azione gratuita ogni diciotto azioni possedute, insomma una “cedola” dell’11,72%.

 
Ma anche UnipolSai (+0,51%) ed Intesa Sanpaolo (-0,36%) hanno retrocesso ai loro azionisti veri e propri “cedoloni”, pari rispettivamente al 6,90% ed al 6,77%.
Nella classifica odierna delle performances troviamo però in vetta Fiat Chrysler (+2,61%) che beneficia del superdollaro.
Tornano inoltre a salire, dopo la battuta d’arresto della vigilia, anche Saipem (+2,16%) e Buzzi Unicem (+2,15%) che completano così il podio.
Sul fondo invece troviamo Mediobanca (-1,66%), Telecom Italia (-1,27%) e Leonardo (-0,88%).
Ma concentriamoci ora sulla Borsa americana con il Dow Jones che, trainato da Boeing, General Electric e Caterpillar sta ritrovando quota 25.000 punti, un livello che non si riscontrava da oltre due mesi.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
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Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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