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mercoledì 23 maggio 2018

Piazza Affari ancora in fibrillazione? La cautela è d'obbligo


Dopo due sedute consecutiva in salita, le Borse europee sono tornate a fare i conti con i ribassisti, chiudendo gli scambi in flessione. Il Ftse100 è sceso dell'1,13%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno accusato una correzione rispettivamente dell'1,32% e dell'1,47%. 

Le vendite hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari con il Ftse Mib fermatosi a 22.911 punti, in calo dell'1,31%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.061 e un minimo a 22.754 punti.

L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi già in calo e dopo aver violato la soglia dei 23.000 punti, ha messo sotto pressione il supporto dei 22.700/22.800 punti che al momento è stato in grado di arginare la discesa dei corsi. 
Un primo tentativo di recupero si avrà con un ritorno al di sopra dei 23.000/23.050 punti per un target a 23.200 nell'immediato e a 23.400/23.500 punti in seguito.


Al di sopra di quest'ultima soglia il Ftse Mib potrà estendere il rimbalzo in direzione dei 23.700/23.800, prima di un ritorno sulla soglia psicologica dei 24.000 punti, il raggiungimento della quale appare poco credibile nell'immediato. 
Al ribasso ulteriori segnali di debolezza si avranno con conferma dell'indice al di sotto dei 23.000 punti, evento che aprirà le porte ad un nuovo test dei 22.800/22.700, sotto cui la discesa proseguirà verso area 22.500.

Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo livello, sotto il quale il Ftse Mib rischierà di scivolare verso i 22.200/22.000 punti, in corrispondenza dei quali è previsto un ritorno in campo dei rialzisti. 
Non è facile dire se il mercato ha raggiunto o meno dei livelli da cui ripartire verso l'alto, visto che l'andamento di Piazza Affari continua ad essere fortemente condizionato da uno scenario politico che al momento si conferma nebuloso e pregno di incognite.  

Sul fronte macro Usa domani si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 222mila a 219mila unità, mentre le vendite di case esistenti ad aprile dovrebbero confermare la lettura di marzo a 5,6 milioni di unità.


Da segnalare un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York, oltre al quale parlerà anche Patrick Harker, a capo della Fed di Philadelphia.  

Sul fronte societario prima dell'apertura di Wall Street si conosceranno i risultati trimestrali di Best Buy e di Medtronic, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,74 e di 1,39 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai conti di Gap che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 0,46 dollari.



In Europa si guarderà alla Germania dove è atteso il PIL del primo trimestre che dovrebbe confermare la lettura preliminare con un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,6% dei tre mesi precedenti. L'indice relativo alla fiducia dei consumatori a giugno dovrebbe scendere da 10,9 a 10,8 punti.

In Francia sarà reso noto l'indice relativo alla fiducia delle imprese che a maggio dovrebbe calare da 109 a 108 punti. 
Da segnalare una riunione dell'Eurogruppo, mentre in tarda mattinata saranno diffusi i verbali della riunione di politica monetaria della BCe tenutasi ad aprile.



A Piazza Affari è in calendario un'assemblea di Enel per l'approvazione dei dati di bilancio del 2017 e allo stesso appuntamento saranno chiamate quelle di Autogrill, Bastogi e Eems.
Fonte: News Trend Online

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