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lunedì 7 maggio 2018

Moncler scende. Fioccano i downgrade, ma non per la trimestrale


Anche la seduta odierna non ha riservato nulla di buono per Moncler che ha terminato gli scambi in flessione, scendendo per la terza giornata consecutiva. Archiviata la sessione di venerdì scorso con un ribasso di oltre due punti percentuali, il titolo oggi si è fermato a 35,25 euro, con un calo dell'1,18% e volumi di scambio sempre vivaci, visto che a fine giornata sono transitate sul mercato quasi 3 milioni di azioni, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,4 milioni di pezzi.


Moncler oggi ha continuato a perdere, complici le prese di profitto scattate dopo la diffusione dei dati relativi ai ricavi del primo trimestre diffusi venerdì scorso. 
Il gruppo nei primi tre mesi dell'anno ha riportato ricavi pari a 332 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2017.
I ricavi retail sono saliti del 26% a 256,2 milioni di euro, mentre quelli retail del 5% a 75,8 milioni. 
In Italia l'incremento del fatturato è stato del 10%, supportato in particolare dalla crescita del canale retail, mentre nell'area Emea si è avuto un aumento del 18% a tassi di cambio costanti, grazie al buon andamento di entrambi i canali distributivi.
In Asia e nel resto del mondo i ricavi sono cresciuti del 39%, con un incremento rilevante in tutti i mercati e in particolare Cina e Hong Kong hanno registrato performance significativamente superiori alla media della regione.


Nelle Americhe i ricavi hanno riportato un aumento del 34%.
Gli analisti di Equita SIM hanno apprezzato i conti diffusi da Moncler, parlando di un fatturato superiore alle attese nel primo trimestre e sottolineando che l'outlook resta molto positivo. 
Alla luce di ciò la SIM milanese ha deciso di aumentare del 3% le stime sul fatturato di quest'anno e del 4% quelle riferite ad Ebitda e utile netto, con impatti leggermente superiori sul 2019-2020, grazie ad una crescente visibilità sulle crescita a parità di negozi.


Gli analisti, malgrado la forte performance realizzata sino ad ora, mantengono una view positiva su Moncler, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo alzato da 36 a 39 euro. 
Equita SIM poggia la sua strategia bullish sul forte momentum, sulla qualità del business, sulle crescite superiori ai competitors, evidenziando al contempo i multipli sostanzialmente in linea con gli stessi.

Più cauti i colleghi di Jefferies che consigliano semplicemente di mantenere Moncler in portafoglio, con un target price a 37,5 euro. Questo malgrado gli analisti abbiano riconosciuto che i ricavi del primo trimestre siano stati superiori alle attese, ma anche grazie ad alcune circostanze eccezionali.


Mediobanca ha definito stellare il dato sulle vendite dei primi tre mesi dell'anno, alla luce del quale ha migliorato le stime sull'utile per azione con riferimento al triennio 2018-2020. 
Gli analisti hanno rivisto di conseguenza il fair value da 32,2 a 34,8 euro, mantenendo però ferma la raccomandazione "neutral", perchè ritengono che le attuali valutazioni offrano poco spazio per un re-rating.

Dopo la trimestrale sono arrivate numerose bocciature, a partire da quella di Kepler Cheuvreux che ha cambiato strategia da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo aumentato da 31 a 37 euro. Il broker riconosce la bontà dei numeri conseguiti nel primo trimestre, ma ritiene che il forte outlook di Moncler sia ormai prezzato dai valori correnti di Borsa, e tanto basta a giustificare la bocciatura decisa dagli analisti.


Si sono mossi nella stessa direzione i colleghi di Banca Akros che hanno ridotto il rating del titolo da "buy" ad "accumulate", con un target price che sale da 35,3 a 37,6 euro. Quest'ultima mossa è stata decisa per tenere conto della trimestrale diffusa venerdì, mentre il downgrade è da ricondurre alla robusta performance realizzata dal titolo nell'ultimo anno.

Cattive notizie anche da Banca IMI che ha modificato la sua strategia su Moncler da "hold" a "buy", con un fair value aumentato da 26,1 a 32,1 euro. Anche in questo caso gli analisti, pur apprezzando i numeri del primo trimestre, ritengono che il potenziale di crescita del brand sia ormai prezzato.


Infine, un downgrade è arrivate anche da Jp Morgan, il cui giudizio su Moncler è passato da "overweight" a "neutral", con un prezzo obiettivo alzato da 31,5 a 33,5 euro. Anche in questo caso la bocciatura è da ricondurre al forte rialzo messo a segno dal titolo, ma gli analisti continuano a vedere nell'azienda italiana una forte storia societaria.
Fonte: News Trend Online

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