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lunedì 14 maggio 2018

Mediobanca: una buy opportunity dopo i conti. Focus sulla cedola


Il progressivo arretramento registrato dall'indice Ftse Mib costringe molte blue chips a viaggiare in territorio negativo. Tra le altre segnaliamo Mediobanca che, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un rialzo di poco inferiore ad un punto percentuale, quest'oggi ha provato inizialmente a spingersi in avanti, salvo poi tornare sui suoi passi.
Negli ultimi minuti il titolo viene fotografato a 9,9 euro, con un calo dello 0,48% e oltre 1,2 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,7 milioni di pezzi.

I risultati dei primi 9 mesi dell'esercizio 2017-2018

Mediobanca resta sotto i riflettori dopo la diffusione, avvenuta venerdì scorso, dei risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi dell'esercizio 2017-2018.


Questi ultimi sono stati archiviati con un utile netto in rialzo dell'11,1% a 681,9 milioni di euro, mentre i ricavi sono saliti dell'8,6% a 1,8 miliardi di euro, battendo in entrambi i casi il consensus che puntava ad un utile di 660 milioni e a ricavi pari a 1,78 miliardi di euro.
I ricavi sono stati sostenuti dal margine di interesse, aumentato del 6,2% a 1,014 miliardi di euro, dal margine di intermediazione, cresciuto dell'8,6% a 1,657 miliardi e dalle commissioni, che hanno registrato un incremento del 13,6% a 456,6 milioni di euro.


Il risultato operativo nei primi nove mesi dell'esercizio in corso ha riportato un progresso del 18,6% a 813,3 milioni di euro.
Le rettifiche sui crediti sono diminuite del 30,1% a 173,5 milioni di euro, mentre gli impieghi alla clientela sono cresciuti da 39,6 a 40,2 miliardi di euro e le attività deteriorate sono scese da 892,3 a 865,2 milioni di euro, a fronte di sofferenze nette salite a 144,1 milioni di euro, ossia lo 0,4% degli impieghi.
Quanto agli indicatori patrimoniali, a fine marzo Mediobanca ha visto il suo Common Equity Tier 1 aumentare dal 12,9% al 13,9%, mentre il Total Capital ratio si è attestato al 17,3% rispetto al 16,2% di fine 2017.

I conti del terzo trimestre

Per quanto riguarda il terzo trimestre, l'istituto di Piazzetta Cuccia ha visto l'utile netto crescere da 195,7 a 205,6 milioni di euro, al di sopra dei 189,6 milioni del consensus, mentre i ricavi per la prima volta hanno superato la soglia dei 600 milioni di euro, attestandosi a 620 milioni, con un incremento del7,8% rispetto all'analogo trimestre dell'anno precedente.

L'AD Nagel vede miglioramento del payout

Commentando i conti diffusi venerdì scorso, l'AD di Mediobanca, Alberto Nagel, ha dichiarato che se l'andamento del quarto trimestre dell'esercizio in corso sarà altrettanto interessante, è lecito attendersi un miglioramento del payout, nella fascia alta della forchetta indicata al mercato tra il 40% e il 50% dell'utile rispetto al 40% precedente.


Un incremento della cedola è plausibile anche perchè Mediobanca è avanti di un anno sul piano industriale, visto che quasi tutti target del terzo sono stati già raggiunti e in alcuni casi battuti, come evidenziato dall'Ad Nagel.

La view di Kepler Cheuvreux

Quest'oggi gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno deciso di confermare la raccomandazione "hold" su Mediobanca, ritoccando al rialzo il prezzo obiettivo da 9,4 a 9,5 euro.

Il broker ha definito buoni i conti trimestrali del gruppo, alla luce dei quali ha deciso di alzare le stime sull'utile per azione del 3,8% per quest'anno e dell'1,5% per il prossimo.
Gli analisti fanno notare inoltre che la guidance sul dividendo è migliorata, ma il giudizio su Mediobanca resta improntato alla cautela perchè a loro dire l'attuale valutazione è corretta, in attesa di vedere come svilupperà la strategia della banca sul fronte e in vista delle decisioni che saranno prese a settembre dagli azionisti del patto di sindacato.

Il commento di Equita SIM

Bullish invece la strategia di Equita SIM che invita ad acquistare Mediobanca con un target price a 10,5 euro.

Gli analisti parlano di un terzo trimestre migliore delle attese e di buona qualità grazie ai ricavi, segnalando che il risultato netto ha beneficiato anche di accantonamenti per perdite su crediti migliori del previsto.

La strategia di Bca IMI

A puntare su Mediobanca è anche Banca IMI che consiglia di aggiungere il titolo in portafoglio, con un fair value a 10,9 euro.
Gli analisti hanno apprezzato anche le indicazioni arrivate dalla conference call che hanno confermato la solidità del terzo trimestre del gruppo e il fatto che i numeri realizzati siano ripetibili in futuro.
Fonte: News Trend Online

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