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giovedì 10 maggio 2018

L'Angolo del Trader


*Leonardo *accelera mercoledì al rialzo grazie Societe Generale che conferma la raccomandazione "buy" e il target a 13 euro all'indomani della pubblicazione dei dati del primo trimestre 2018: ordini a 2.164 milioni di euro (-18,2% a/a), ricavi a 2.451 milioni di euro (+3,8%), risultato netto pari a 50 milioni di euro.
I dati sono in linea con le attese per gli analisti di SG, i quali sottolineano la netta sottovalutazione delle azioni Leonardo rispetto a quelle dei concorrenti. Anche gli analisti di Mediobanca Securities hanno confermato la raccomandazione positiva "outperform" su Leonardo con prezzo obiettivo a 14 euro, che diventano 18 nello scenario migliore.

Le quotazioni si sono spinte fino a 10,12 euro stabilizzandosi poi poco al di sotto dei 10 euro, comunque sopra la chiusura di martedì a 9,652 euro. Graficamente rilevante il fatto che i minimi dell'8 maggio a 9,35 euro dai quali si è prodotto l'attuale rimbalzo siano coincidenti con la media mobile a 50 giorni.
L'indicatore era stato superato al rialzo il 5 aprile e il suo test dall'alto con funzione di supporto potrebbe essere l'inizio di una nuova fase di crescita: dopo un "return move" spesso infatti il mercato non solo conferma il segnale iniziale (la rottura al rialzo della media in questo caso) ma dimostra anche una forza maggiore rispetto al passato.

Oltre area 10,10/15 euro possibile il test di 11,40, area di massimi a gennaio e 38,2% di ritracciamento, una importante percentuale di Fibonacci, per il ribasso dal top di settembre 2017. Oltre quei livelli target a 12,25 euro. Solo ripiegamenti al di sotto di area 9,35 farebbero temere per la ritrovata vitalita' rialzista prospettando cali verso gli 8,50 euro almeno.
*UniCredit *manda in archivio il primo trimestre del 2018 con profitti in netto rialzo.
L'utile netto si attesta a 1,112 miliardi di euro, +22,6% a/a e ben al di sopra delle attese (766 milioni il consensus riportato sul sito del gruppo, 796 quello di Bloomberg). Ottima la performance a livello di costi operativi, in calo del 5,2% a/a (Bloomberg: -2/3%). Migliora la qualità dell'attivo: il rapporto tra NPE (Non Performing Exposures) e totale crediti scende del al 9,5% (-2,1%) e il costo del credito si attesta a 45 bp da 77 nel trimestre precedente (Bloomberg: 60-65 bp).

Confermati i target del piano Transform 2019 e accelerato il "rundown del portafoglio Non Core al 2021", tramite una combinazione di cessioni e svalutazioni. L'analisi del grafico di UniCredit evidenzia l'ampio movimento laterale in essere dalla scorsa estate. La fase di stallo verrebbe interrotta con prospettive positive al superamento di area 18,40 euro, operazione che favorirebbe la riattivazione del rally partito a luglio 2016 e il completamento del potenziale testa e spalle di continuazione (in formazione da dicembre), con obiettivo di medio termine sul massimo del marzo 2016 a 20,70 circa.

Discese sotto 16,30/16,40 creerebbero invece le premesse per un test del minimo di inizio anno a 15,47.
Positiva ieri RCS MediaGroup, ma ben al di sotto del massimo a 1,2460 euro toccato a fine mattinata subito dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2018. I ricavi totali si attestano a 216,3 milioni di euro, -2% a/a su base omogenea, mentre i ricavi pubblicitari ammontano a 84 milioni (-1% a/a su base omogenea).
L'EBITDA registra un miglioramento di 8,1 milioni rispetto ai 12,1 milioni del primo trimestre 2017 (+67%), attestandosi a 20,2 milioni. Il risultato netto del trimestre, per la prima volta dopo dieci anni, è positivo per 6 milioni di euro (-5,7 milioni nel primo trimestre 2017). L'indebitamento finanziario netto si attesta a 259,2 milioni di euro (-28,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2017).

Il management di RCS "conferma di considerare conseguibile nel 2018 una crescita del margine operativo lordo e dei flussi di cassa della gestione corrente rispetto all'esercizio 2017, tale da consentire di ridurre l'indebitamento finanziario a fine 2018 al di sotto di 200 milioni di Euro". Da un punto di vista grafico è un momento critico per RCS Mediagroup, tornata a confrontarsi con la resistenza definita a 1,22 circa dal lato superiore di un canale che scende dai massimi di maggio 2017.

Conferme oltre questo riferimento permetterebbero di dimostrare che il titolo abbia le carte in regola per estendere il movimento al rialzo verso obiettivi a 1,28 circa, poi a 1,38 circa. Discese sotto 1,124 cancellerebbero gli sforzi recenti prospettando il ritorno sui minimi di febbraio a 1,034 euro ed eventualmente fino a quota 1, ultimo appiglio in grado di scongiurare ripiegamenti più estesi e riferimento strategico nel medio termine.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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