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mercoledì 9 maggio 2018

La mossa di Trump sull'Iran non frena le Borse. Vola Bper Banca


Chiusura in calo oggi per la piazza azionaria nipponica che dopo la conclusione quasi invariata di Wall Street, ha perso terreno oggi. L'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,44% dopo la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall'accordo sul nucleare con l'Iran. Una mossa che fa aumentare il rischio di un conflitto in Medio Oriente, seminando al contempo incertezza sul mercato del petrolio che dopo il calo di ieri ha ripreso a correre, spingendosi oltre la soglia dei 71 dollari al barile.
L'annuncio del presidente Trump sull'Iran ha portato ad un'apertura cauta delle Borse europee che però in seguito sono riuscite a posizionarsi tutte lungo la via dei guadagni.

Il Ftse100 sale dello 0,59%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che avanzano rispettivamente dello 0,35% e dello 0,07%.
Sul fronte macro l'unico dato di oggi in Europa è stato diffuso in Francia, dove a marzo la produzione industriale ha evidenziato una flessione dello 0,4%, in netta frenata rispetto al rialzo dell'1,2% precedente, mentre le attese erano per una lettura sulla parità.
In recupero Piazza Affari che dopo essere stata la più penalizzata dalle vendite ieri, mostra maggiore grinta, con il Ftse Mib in salita dello 0,81% in direzione dei 24.350 punti.
Tornano gli acquisti sui bancari e in particolare su Bper Banca che mostra un rally di oltre il 6% dopo i risultati del primo semestre.

Alla prova dei conti oggi saranno chiamati Banco BPM e Unicredit che avanzano rispettivamente del 2,37% e dell'1,74%, mentre Ubi Banca guadagna il 2,51%, seguito da Intesa Sanpaolo che cresce dello 0,75% all'indomani della trimestrale, lasciando più indietro Mediobanca che si accontenta dello 0,3%.
L'impennata dei prezzi del petrolio sopra i 71 dollari al barile favorisce gli acquisti sui titoli del settore oil, con Saipem in rally di oltre il 3%, seguito da ENI e Tenaris che salgono rispettivamente del 2,35% e dell'1,64%.
Molto bene Leonardo che mette a segno un progresso del 3,58% dopo che ieri il gruppo ha reso noto di aver archiviato il primo trimestre con rivavi in crescita del 3,8% a 2,5 miliardi di euro.
Bene gli assicurativi con Generali in ascesa dell'1,21%, seguito da Unipol e UnipolSai che si apprezzano dell'1,1% e dello 0,68%.
In fondo al listino troviamo Italgas che perde l'1,75%, complici le bocciature arrivate da diversi broker dopo i numeri dei primi tre mesi dell'anno.
Prese di profitto per Moncler che dopo il rally di ieri cede quasi un punto e il segno meno precede anche Terna che scende dello 0,78% in attesa dei conti del primo trimestre.
In ribasso dello 0,74% Telecom Italia dopo che la società ha presentato ricorso contro la multa da 74,3 milioni di euro sul Golden Power.
Sul fronte macro Usa si segnala l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più importante sarà il dato sui prezzi alla produzione che ad aprile dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,3%, in linea con la lettura precedente, mentre al netto delle componenti più volatili quali alimentari ed energia si prevede un rialzo dello 0,2% dopo lo 0,3% di marzo.    
Per le scorte all'ingrosso di marzo le stime parlano di un rialzo dello 0,6%, in frenata rispetto all'1% precedente.
Da segnalare un discorso di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street da seguire Office Depot che presenterà i risultati del primo trimestre, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,08 dollari.
Fonte: News Trend Online

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