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mercoledì 9 maggio 2018

Intesa: la trimestrale piace ai broker. Il titolo è da comprare


Il ritorno degli acquisti a Piazza Affari favorisce un pronto recupero anche di Intesa Sanpaolo che ieri ha archiviato la seduta con un calo di circa mezzo punto percentuale, riuscendo comunque a difendersi meglio di altri protagonisti del comparto, grazie al sostegno dei conti del primo trimestre.
Le indicazioni positive arrivate da questo fronte spingono in avanti oggi il titolo che negli ultimi minuti minuti viene fotografato a 3,179 euro, sui massimi intraday, con un progresso dell'1,13% e oltre 43 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 84 milioni di pezzi.


Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto pari a 1,252 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 901 milioni dello stesso periodo del 2017. 
Il risultato della gestione operativa è aumentato del 24% a 2,508 miliardi di euro, mentre i proventi operativi netti sono cresciuti del 10,5% a 4,35 miliardi e i costi operativi sono scesi dell'1,3% a 2,328 miliardi.

Le commissioni nette hanno segnato un rialzo del 4,5% a 2,008 miliardi di euro, mentre il cost/income si è attestato al 47,8%, rispetto al 53,5% dell'analogo trimestre dell'anno precedente. 
Quanto alla qualità del credito, le rettifiche di valore nette sui crediti sono scese del 30% a 483 milioni di euro, e il costo del rischio è diminuito a 48 centesimi di punto rispetto agli 81 di fine 2017.


Spostando lo sguardo sui coefficienti patrimoniali, Intesa Sanpaolo a fine marzo presente un Cet 1 pro-forma post dividendi del 13,4%, ma si scende al 13,3% con criteri transitori, mentre il Tier 1 ratio è pari al 15,2% dal 14,9% di fine 2017 e il coefficiente patrimoniale totale sale dal 17,7% al 17,9%.

Quanto alle previsioni per l'anno in corso, il gruppo fa sapere di attendersi un utile netto più alto di quello del 2017 e al raggiungimento di questo risultato concorreranno un aumento dei ricavi, una continua attenzione ai costi e un calo del costo del rischio. 
Il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha fatto sapere che il gruppo è sulla strada giusta per consegnare un dividendo molto generoso.


Positive le reazioni delle banche d'affari a partire d Bank of America-Merrill Lynch che ha ribadito la raccomandazione "buy" su Intesa Sanpaolo, con un prezzo obiettivo ritoccato da 3,5 a 3,6 euro. Secondo a banca americana la buona trimestrale consegnata ieri depone bene per un alto dividendo quest'anno e così gli analisti hanno deciso di rivedere la loro previsione sulla cedola 2019 ada 0,26 a 0,27 euro per azione.

Un invito all'acquisto arriva anche da Kepler Cheuvreux, che fissa un target price a 3,6 euro: gli analisti hanno definito forti i conti trimestrali, segnalando che sono stati migliori delle attese in termini di ricavi, di costi, di accantonamenti e di capitale. 
Secondo il broker la robusta partenza d'anno agevola il raggiungimento dei target fissati dal management e delle stime degli analisti.


Anche Citigroup oggi ha invitato nuovamente i suoi clienti ad acquistare il titolo, con una valutazione obiettivo pari a 3,5 euro, dopo i solidi conti trimestrali che mettono in luce una buona partenza d'anno per il gruppo.  
La trimestrale è stata superiore alle attese anche secondo Banca Akros che rinnova l'invito ad accumulare Intesa Sanpaolo in portafoglio, con un fair value a 3,5 euro.

Al coro degli ottimisti si aggiunge anche Credit Suisse, che ieri ha ribadito il rating "outperform", con un prezzo obiettivo a 3,6 euro, sulla scia dei conti solidi diffusi dalla banca italiana e superiori alle attese su tutti i fronti. 
Lo stessa raccomandazione "outperform" è stata confermata da KBW, con un target price a 3,5 euro, per i medesimi motivi evidenziati da Credit Suisse.


Ad apprezzare i conti del primo trimestre è stato anche Jefferies che parla di un utile superiore alle aspettative, segnalando al contempo che l'andamento del net interest income e degli accantonamenti si conferma buono. unitamente ad un controllo dei costi forte. 
Il broker però non si sbilancia su Intesa Sanpaolo, mantenendo fermo il rating "hold", con un fair value a 3,4 euro.

La stessa raccomandazione è espressa da Equita SIM che però oggi ha deciso di rivedere al rialzo del 2% il prezzo obiettivo a 3,5 euro. La SIM milanese parla di una trimestrale superiore alle attese, evidenziando che l'asset quality continua a registrare miglioramenti strutturali.
Fonte: News Trend Online

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