-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 17 maggio 2018

In arrivo il “Governo a sbafo”


Continua la girandola dei colpi di scena sul lungo e non ancora del tutto compiuto percorso verso la formazione del governo “Salvimaio”, come è stato battezzato dai media il futuro governo che nascerà dal contratto di governo partorito ieri da Lega e 5Stelle per convincere Mattarella a nominare un premier incaricato.
Il nostro paese, dopo il superamento delle distanze esistenti tra i due schieramenti, è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione dei mercati, che ieri, Italia a parte, hanno vissuto una tranquilla giornata di attesa che il tempo passi fino alla prossima riunione della FED.
Azionario ed obbligazionario italiani invece, dopo il botta e risposta tra i giovani  negoziatori italiani e la Commissione UE sugli impegni europei del nostro paese, hanno cominciato a scontare la sempre più probabile formazione del “governo a sbafo”, che si evince dalla definitiva (?) stesura del programma comune di 29 punti su cui le menti più fervide e fantasiose dei due partiti hanno passato oltre una settimana per poi trovare un accordo finale, annunciato ieri.
Non mi illudo che tutto vada in discesa, poiché rimane lo scoglio del nome del Presidente del Consiglio, da proporre a Mattarella lunedì prossimo e prima, domenica prossima, il plebiscito degli iscritti di Lega e 5Stelle sul contratto.

Ma i fatti hanno ormai preso una piega che rende difficile tornare indietro senza perdere la faccia.
Non ho dubbi che le basi dei due partiti approveranno l’accordo, anche perché la consultazione avverrà in modo un po’ bizzarro: con una votazione di soli 120.000 iscritti certificati del M5S sulla piattaforma Rousseau, completamente sotto controllo della Casaleggio e Associati; addirittura ai gazebo per la Lega, con foglietti inseriti senza controlli nelle scatole di cartone e conteggiati al chilo dai fedelissimi di Salvini.
L’unica questione da verificare è quanta dissidenza lasceranno trapelare i padroni dei due partiti.
L’ultima battaglia si gioca oggi e domani sul nome da presentare a Mattarella.

I bookmaker ieri hanno registrato una ripresa delle quotazioni di Di Maio, che potrebbe essere proprio quel politico che i due leader vogliono come “esecutore” (parole di Di Maio) del contratto appena siglato. Potrebbe essere prevista la staffetta con Salvini a metà legislatura, mentre come ministri i due partiti metteranno loro esponenti a presidiare le rispettive bandierine: un leghista agli Interni, per garantire il pugno di ferro contro i migranti e il via libera al far west della legittima difesa; un 5Stelle al Lavoro per presidiare il reddito di cittadinanza e il “superamento” della legge Fornero.
Non è ancora chiaro chi occuperà le due importantissime caselle di Economia e Esteri, dove si giocheranno le partite più dure con l’Unione Europea, la BCE e i mercati.

Probabilmente su questi dicasteri Mattarella opporrà una strenua resistenza, pretendendo figure autorevoli e di “garanzia europeista”, che dovrebbero annacquare il programma di governo presentato ieri, che effettivamente si presenta come devastante. Si conferma l’adesione a NATO e UE, ma si progetta un sovranismo all’italiana con “apertura alla Russia” ed eliminazione delle sanzioni a Putin.
Non si progetta di uscire dall’euro ma si chiedono revisioni ai trattati per prevedere la possibilità di uscire a chi lo voglia, si riduca l’influenza UE sulla politica di bilancio dei membri, fino alla “proposta indecente” di cancellare i debiti espressi dai titoli di Stato acquistati dalla BCE con il QE (oltre 250 miliardi di BTP).
Sono intenzioni che legittimano tutte le preoccupazioni manifestate nei giorni scorsi dai commissari UE e che i mercati ieri hanno riportato fragorosamente all’attenzione del disattento elettorato italiano, che ha votato a marzo il libro dei sogni di Lega e 5 Stelle senza pensare che l’Italia è incastrata nell’Europa e non abita solo sui social network, dove ha successo e ragione chi la spara più grossa.
In una giornata tranquilla per le borse mondiali, Piazzaffari ha subito una bordata di vendite sui BTP, che hanno visto il rendimento del decennale italiano schizzare al 2,12% e lo spread a 151 punti base, contro i 130 del giorno precedente.

Uno scatto al rialzo che non ha precedenti da quasi due anni.
Il Ftse-Mib, penalizzato dalle vendite sui bancari, ha messo a segno un disastroso -2,32%, nel giorno in cui Eurostoxx50 è stato invariato. Non so se mi spiego.
Pare abbastanza evidente che cosa hanno intenzione di fare i mercati se nascerà questo governo, che nel programma ha recepito quasi tutte le più ostili proposte sovraniste di Salvini, in cambio forse del cadreghino iniziale di premier per l’ambizione carrierista di Di Maio.
Se questo governo non verrà addomesticato da Mattarella e nascerà con una lista di “Yes Man” che applichino con l’accetta le strampalate ricette del Salvimaio, gli investitori stranieri scapperanno dall’Italia.

Quello di ieri è solo un accenno di turbolenza. La tempesta è un’altra cosa.
L’abbiamo già visto nel 2011, quando nell’occhio del ciclone c’era la Grecia e l’Italia fu coinvolta solo di striscio. I trucchetti estivi del Cavaliere per farsi beffe dell’Europa e dei mercati costarono 540 punti di spread col Bund ed il rendimento sul decennale arrivò a sfiorare l’8%, costando il posto da Premier a Berlusconi.
Ora rischiamo di finire noi al centro della tempesta, ed è facile pensare che potrebbe ripetersi uno scenario simile.

Anche perché nel frattempo il nostro debito pubblico è cresciuto di altri 400 miliardi di euro.
Il rischio è che dopo l’esecutore del governo del cambiamento, venga nominato l’esecutore fallimentare, come avvenne con Monti. Ed ancora una volta scopriremo che vivere un po’ a sbafo è possibile, e noi italiani siamo maestri.
Ma vivere a sbafo lamentandosi che gli altri ce l’hanno con noi, ci rende antipatici, e magari a qualcuno viene in mente di riprendersi i soldi che ci ha prestato.

Autore: Pierluigi Gerbino Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.