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lunedì 7 maggio 2018

Il dollaro corre su euro e sterlina


Entra nel vivo la stagione dei bilanci a Piazza Affari: ad aiutare i grandi nomi ci sono i dati macro che hanno permesso di vedere nuova linfa vitale per le società quotate in Borsa. Una linfa la cui forza e soprattutto la cui vitalità potrebbe però venir meno: il confronto con il 2017 già denota una certa diminuzione dello sprint.

Le ragioni del rally

Per il momento, però, Piazza Affari resta ancora uno scenario particolarmente appetibile per quanto riguarda i dividendi con un rendimento medio del 3% mentre le previsioni sugli utili delle 33 società tricolori presenti nell'indice Stoxx 600vedono una crescita, stando alle proiezioni, di poco superiore all'11%.
Continua la corsa del dollaro che nelle ultime ore si è spinta fino a toccare, sull'euro, quota 1,1966 mentre con la sterlina è arrivato a 1,35 da un precedente livello che era di 1,43.

Alla base di questa corsa, come detto più volte, le future strategie FED di aumento dei tassi ma anche i rendimenti dei bond Usa a 10 anni che hanno sfiorato (e di poco superato) il 3%, il tutto sullo sfondo di dazi voluti dall'amministrazione Trump sui beni importati inizialmente dalla Cina ma che potrebbero riguardare anche altre nazioni.
La corsa del biglietto verde, però, potrebbe continuare anche nel prossimo futuro, come conferma la fiducia di Bank of America Merrill Lynch che recentemente in un suo report ha ricordato che il livello massimo raggiunto dalla banconota Usa negli ultimi 4 mesi dipende anche dal fatto che l'economia statunitense è vista in rafforzamento anche per il futuro, creando un circolo virtuoso che potrebbe però suggerire alla banca centrale Usa di rialzare nuovamente e con maggiore forza o velocità il costo del denaro.

Numeri alla mano si parla di possibili 4 rialzi (contro i tre già pronosticati dalla Fed) con una probabilità che adesso sfiora il 50%.

La view di BofA

Non solo, ma il Wsj Dollar Index, test del dollaro su altre 16 cvalute, infatti, ha visto nei giorni scorsi uno 0,7% su euro e um 1,1% sulla sterlina.
Di questo passo le previsioni sul dollari parlano di un cambio con l'euro che potrebbe raggiungere 1,15 già per giugno. Per questo motivo, come detto, da BofA suggeriscono di puntare sul biglietto verde come migliore investimento sul Forex. L'Europa, infatti, sta iniziando a vedere rallentamenti sempre più concreti sulla sua crescita a dofferenza di quanto si prospetta per gli Usa dove la riforma fiscale e l'incremento dei dati macro fa prevedere un parallelo aumento degli investimenti che potrebbe portare a un aumento dei salari, soprattutto grazie al raggiungimento della piena occupazione visto che il tasso dei senza lavoro non raggiunge il 4%.

Non è da dimenticare nemmeno un altro fronte o per meglio dire una conseguenza diretta della riforma stessa: le grandi multinazionali, in particolare quelle dell'hitech, potrebbero presto annunciare il rimpatrio dei capitali finora detenuti all'estero.
Resta aperta l'incognita Cina: dopo l'incontro delle delegazioni la settimana scorsa il comunicato ufficiale parla di un risultato deludente e parziale, panorama che però potrebbe cambiare in caso di accordo sulla rinegoziazione del Nafta, North American Free Trade Agreement, l'intesa che regola gli scambi commerciali tra Usa e altre nazioni della zona nord dell'America come il Canada e il Messico.

Ebbene la firma per una eventuale nuova serie di regole darebbe maggiore potenza contrattuale agli Usa, potenza che sarebbe spesa anche sul fronte internazionale, in particolare come strumento di intimidazioni per la Cina.
Fonte: News Trend Online

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