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mercoledì 16 maggio 2018

Il caos politico fa salire spread e rendimento Btp


La diffusione di una bozza del contratto di governo tra M5S e Lega in cui si chiederebbe la cancellazione di oltre 250 miliardi di debito in mano alla Bce oltre ad altre misure di stampo euroscettico, ha mandato in fibrillazione Piazza Affari.

Lo scoop della bozza del contratto 

Di fatto, quindi, sarebbe una conferma diretta dei timori espressi in modo chiaro dall'Europa che solo ieri, attraverso la Commissione Europea, ha chiesto esplicitamente all'Italia e quindi al suo prossimo governo, di non cambiare politica riguardo a temi come immigrazione, conti pubblici e Patto di stabilità.

Sul fronte immigrazione a parlare è stato il commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos che ha lodato l'Italia ricordando il sostegno ad essa fornito proprio da Bruxelles. Per quanto riguarda i conti pubblici, invece, a parlare è stato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis che ha invece raccomandato a Roma di diminuire debito e deficit mentre il vicepresidente della Commissione europea, Jyrki Katainen si è occupato, nelle sue dichiarazioni, del Patto di stabilità e crescita “Le regole per il patto di stabilità si applicano a tutti gli stati membri e sono prese dal Consiglio.

Attualmente non vedo segnali che possano far pensare alla volontà di concedere eccezioni". Insomma un chiaro monito da più fronti che ieri non è piaciuto a nessuna delle parti coinvolte nel faticoso processo di formazione di un esecutivo tra i più travagliati della storia italiana e che oggi vede le conseguenze in un Ftse Mib che alle 10.35 registra un passivo dello 0,56%.

La pressione a Piazza Affari

Ma la pressione si avverte maggiormente sullo spread, arrivato a 140 punti, e sul rendimento del Btp, il decennale italiano che ha superato quota 2%.

Una tensione che continua ad essere presente anche se sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio hanno già fatto presente che la bozza è stata già ampiamente modificata. A spaventare non è tanto lo stampo chiaramente euroscetico, peraltro edulcorato dallo stralcio della parte che vorrebbe l'adozione di misure che permettano ad una nazione di uscire dalla moneta unica (e qui il richiamo all'Italia è inevitabile) ma soprattutto la richiesta di alla Bce di cancellare i 250 miliardi di debito.

Tecnicamente questo progetto potrebbe rientrare nella più ampia strategia di taglio del debito che potrebbe, in teoria, accontentare l'Europa se però le misure decise non fossero a discapito dell'Europa stessa dal momento che, si legge sempre nella bozza, parte del famigerato reddito di cittadinanza, dovrebbe essere finanziato con una percentuale ancora da stabilire di fondi comunitari.
E ancora: nel testo si parlerebbe di un fondo immobiliare in cui i beni dello stato sarebbero venduti ai cittadini oppure, in seconda battuta, agli investitori, in modo da smobilitare il patrimonio di stato e contemporaneamente anche il risparmio privato dei cittadini. Tante, forse troppe, le questioni che dividono il prossimo governo, qualora nascesse, da Bruxelles, senza contare che dalla Lega, come anche dal Movimento, anno già archiviato il governo neutrale (o se si preferisce, tecnico) proposto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Unica opzione, in caso di fallimento, un nuovo ricorso alle urne. E qui i punti interrogativi sull'esito si moltiplicherebbero a dismisura. 
Fonte: News Trend Online

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