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martedì 15 maggio 2018

Gestori: il rally delle Borse può continuare. Come investire ora


Negli ultimi mesi i gestori a livello globale hanno mostrato un atteggiamento improntato alla cautela nell'approccio dei mercati azionari, come dimostrato anche dal livello di liquidità presente nei loro portafogli.
Non sono molto diverse le indicazioni che emergono dall'ultimo sondaggio realizzato da Bank of America-Merrill Lynch, da cui arrivano buone e cattive notizie.

Dall'indagine condotta tra il 4 e il 10 maggio con il coinvolgimento di oltre 200 fund managers, che gestiscono oltre 600 miliardi di dollari a livello mondiale, si apprende che a maggio la quota di portafoglio riservata alla liquidità è scesa al 4,9%, rispetto al 5% di aprile, ma si tratta ancora di un livello superiore alla media decennale pari al 4,5%.


I gestori però sono ancora meno ottimisti sulle prospettive della crescita economica, tanto che ad aprile il 5% era pronto a scommettere su un ulteriore rafforzamento della congiuntura a livello globale nei prossimi 12 mesi. Ora solo l'1% guarda con ottimismo al futuro e si tratta del livello più basso degli ultimi due anni.

Per quest'anno però nessuna si aspetta una recessione che potrebbe invece verificarsi tra l'ultimo trimestre del 2019 e i primi tre mesi del 2020, con una fetta di poco più del 40% equamente divisa tra questi due riferimenti temporali. 
Quanto ai principali timori dei gestori, mentre ad aprile il rischio principe per i mercati finanziari era individuato in una possibile guerra commerciale, ora questa minaccia è passata al secondo posto e preoccupa circa il 25% degli interpellati.
In prima posizione troviamo invece la paura che le Banche Centrali, in particolare la Fed e la BCE, possano commettere qualche errore, adottando una politica monetaria più restrittiva del previsto.


Al terzo posto troviamo invece la preoccupazione, condivisa dal 12% dei fund managers, per le tensioni geopolitiche, con il rischio che le stesse possano spingere il prezzo del petrolio a 100 dollari al barile. 
Nel complesso però c'è ancora fiducia negli aset di rischio e in particolare dell'azionario visto che, come spiegato da Michael Hartnett, Chief Investment strategist di Bank of America-Merrill Lynch, dall'indagine di questo emergono buone e cattive notizie.


Da una parte resta elevato il livello di liquidità presente nei portafoglio dei gestori e l'ottimismo sulle prospettive della crescita economica è sui livelli più bassi degli ultimi due anni, ma dall'altra la maggioranza degli intervistati non si aspetta una recessione e crede che il rally azionario di maggio possa continuare.

Quanto alle scelte di investimento dei fund managers, quasi un terzo di questi ha posizioni lunghe sul settore della tecnologia, ma si punta anche sui titoli del comparto bancario e di quello energetico, mentre si mantengono le distanze dai beni di consumo, dalla utilities e dalle società legate alle telecomunicazioni.


Da segnalare un forte sovrappeso sulle commodities, tanto che a maggio sono stati raggiunti livelli che non si vedevano da aprile 2015, quando il petrolio viaggiava sui 105 dollari al barile, valori quindi ben superiori a quelli correnti. 
Infine, dal sondaggio di maggio è emerso che i gestori hanno posizioni corte sul dollaro e sui Treasuries.   
Fonte: News Trend Online

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