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venerdì 4 maggio 2018

Ferrari corre: nuovi top di sempre dopo i conti. Broker bullish


A Piazza Affari quest'oggi il protagonista indiscusso tra le blue chips è senza dubbio Ferrari che sta vivendo una giornata decisamente spumeggiante. Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri fermandosi appena sotto la parità con un frazionale calo dello 0,09%, quest'oggi si è posizionato da subito lungo la via dei guadagni, allungando progressivamente il passo.
Mentre scriviamo Ferrari, che fa registrare nuovi massimi storici, viene fotografato a ridosso dei top intraday a 112,55 euro, con un rally del 6,53%.

Gli acquisti sono supportati da volumi di scambio decisamente vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 1,4 milioni di azioni, già più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 600mila unità.

I risultati del primo trimestre dell'anno

Ferrari ieri aveva perso inizialmente terreno, salvo poi ripianare le perdite nel finale, complici le prese di profitto scattate dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre.


Il gruppo ha archiviato il periodo in esame con un utile netto in rialzo del 19,4% a 149 milioni di euro, oltre le previsioni degli analisti, mentre i ricavi netti sono saliti dell'1,3% a 831 milioni di euro, poco al di sotto delle attese.
Il reddito operativo si è attestato a 210 milioni di euro, con un incremento del 18,5%, mentre il margine operativo lordo è salito del 13% a 272 milioni di euro, battendo le aspettative del mercato.
Nel primo trimestre dell'anno le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.128 unità, con un incremento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2017, un risultato trainato da una aumento del 23,5% delle vendite dei modelli a 12 cilindri, mentre quelle dei modelli a 8 cilindri sono state in linea co l'anno precedente.


L'indebitamento industriale netto alla fine di marzo scorso si era ridotto a 413 milioni di euro, in confronto ai 473 milioni della fine del 2017, grazie alla generazione di un forte free cash flow industriale, inclusi 30 milioni in riacquisti di azioni proprie.

Confermato l'outlook per il 2018: i principali target

Quanto all'outlook per l'esercizio in corso, Ferrari ha confermato l'obiettivo di consegne superiori alle 9mila unità e ricavi oltre i 3,4 miliardi di euro, mentre l'Ebitda adjusted è atteso superiore o pari a 1,1 miliardi.


L'indebitamento industriale netto è previsto al di sotto dei 400 milioni di euro, inclusa una distribuzione dei dividendi ai possessori di azioni proprie ed esclusi potenziali riacquisti di azioni e spese in conto capitale di 550 milioni di euro.
Dopo aver esaminato con attenzione l'attuale portafoglio e tutte le iniziative per lo sviluppo di prodotto, Ferrari mira a conseguire una performance di 2 miliardi in termini di adjusted Ebitda e di 1,2 miliardi in termini di free cash flow industriale entro il 2022, e a esaurire l'indebitamento industriale netto entro il 2021.

Una promozione per il titolo da Bca Akros

All'indomani dei conti del primo trimestre, gli analisti di Banca Akros hanno deciso di promuovere Ferrari, migliorando il rating da "neutral" ad "accumulate", con un prezzo obiettivo rivisto da 110 a 118 euro.

Gli esperti hanno inoltre messo mano alle stime, migliorandole, e ora si aspettano per il 2018 un utile netto di 607 milioni di euro, a fronte di ricavi pari a 3,641 miliardi, mentre l'Ebitda è visto a 1,135 miliardi e l'Ebit a 865 milioni.

Equita SIM e Jefferies bullish su Ferrari 

I colleghi di Equita SIM invece hanno deciso di lasciare invariate le stime, segnalando che nel primo trimestre il fatturato è stato leggermente inferiore alle attese, per via dei cambi, mentre l'Ebit e l'utile netto hanno battuto le previsioni.


Confermata la strategia bullish su Ferrari che per la SIM milanese resta da acquistare, con un target price a 120 euro.
Un'indicazione d'acquisto arriva anche da Jefferies che ha un fair value ancora più alto a 125 euro, dopo che i margini nel primo trimestre hanno superato le attese degli analisti.

Più cauta la view di Mediobanca

Più cauta invece Mediobanca Securities che pur rivedendo al rialzo il prezzo obiettivo di Ferrari da 111 a 114 euro, ha deciso di mantenere invariato il rating "neutral", perchè gli analisti non si aspettano un incremento rilevante delle stime di consenso, già del 2% al di sopra dei target della società a livello di Ebitda 2018.


Gli esperti di Mediobanca però hanno rivisto al rialzo le attese sull'intero anno, aumentandole dell'1,5% per l'Ebitda e del 2% per l'utile netto. 
Fonte: News http://www.trend-online.com

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