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giovedì 24 maggio 2018

Come scegliere un'azione: i parametri da usare (Cap. II)


La chiave di volta per la valutazione delle azioni, ricorda l'analisi di Matthew Cochrane,  sono i vari rapporti tra il prezzo e le diverse metriche.

Primo della lista è il rapporto P/E.
Si tratta del rapporto prezzo utili, ovvero il rapporto fra il prezzo corrente di un'azione e l'utile conseguito fino a quel momento: maggiore è il valore, più alto è il prezzo pagato per l'acquisto. In altre parole un P/E basso indica generalmente buone prospettive di crescita futura con un costo basso.

Questo in teoria, la pratica invece evidenzia che statisticamente le aziende che hanno maggiori tassi di crescita tendono a registrare anche rapporti più elevati, un fenomeno che spesso riguarda le società in fase di forte sviluppo. Pù specifico sembra essere il PEG, (price earning growth) il prezzo/utile normalizzato per il tasso atteso di crescita degli utili degli anni a venire.
C'è poi il rapporto prezzo/libro tecnicamente detto Price/Book Value (P/B), ovvero il risultato tra la divisione della quotazione attuale del titolo per il valore libro di ogni azione quando con valore libro si intende il valore contabile, ovvero quello del patrimonio netto iscritto in bilancio.

Anche in questo caso il rapporto migliore è quello più basso dal momento che un valore minimo indica una prospettiva di crescita futura e un prezzo pagato relativamente basso. Solitamente viene usato per valutare società appena nate (e che non possono disporre di un p/e) o con capitale immobilizzato; nota negativa riguarda il fatto che il libro contabile e le politiche contabili che lo contraddistinguono, possono variare, dando così numeri non congrui.
Da considerare sempre è anche il rapporto tra il prezzo ed il flusso di cassa o anche cash flow.

Noto anche come Price to Cash Flow from Operations (P/CFO) viene ottenuto dividendo la quotazione di mercato per il valore del cash flow dell'azienda. Giudicato più affidabile del P/E dal momento che l’utile netto risente delle diverse politiche di bilancio le quali, a loro volta, possono far registrare un utile netto momentaneamente più basso, senza contare eventuali leggi di bilancio con relativi obblighi di redazione differenti tra le nazioni.
Per quanto riguarda il rapporto prezzo/fatturato si ottiene calcolando il rapporto tra la quotazione di mercato dell’azione rispetto al fatturato totale annuo dell’azienda.
Fonte: News Trend Online

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