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giovedì 24 maggio 2018

Borse nervose, ma nessun allarme (per il momento)


Piazza Affari non sembra condizionata dalle vicende di politica interna, guarda al di fuori dei nostri confini e vede una situazione abbastanza tesa, per cui al momento prevale la prudenza.
Positivo nelle prime due ore di contrattazione il Ftse Mib (-0,71%) col passare del tempo perdeva la verve iniziale e quando da New York i primi traders cominciavano a pestare sulla propria tastiera il nostro indire principale finiva sotto la linea della parità.
Uno scatto di reni nell’ultima ora di contrattazione permetteva al Ftse Mib di non terminare sul minimo di seduta, New York aveva dato segnali di ripresa dopo che, per un'ora, sui book erano arrivati solo ordini di vendita.
Insomma Wall Street non dà l’impressione di cedere ai ribassisti, ogni volta trova nuovi compratori ed evita guai.

Se ne deve dedurre che liquidità in giro ce ne sia tutt'ora in abbondanza, e viene tirata fuori al momento opportuno.
Le vendite hanno penalizzato soprattutto i titoli del comparto petrolifero: Saipem (-3,07%) è tornata ad indossare la maglia nera e Tenaris (-2,20%) si allontana sempre più da quota 17 euro.
Segno meno davanti alla performance di Eni (-0,92%) per la quarta volta nelle ultime cinque sedute.
Deboli anche le utilities, Italgas (-2,84%) riperde tutto quanto aveva guadagnato nelle ultime tre sedute, Snam (-1,38%) e Terna (-1,19%) confermano la debolezza manifestata in quest’ultimo mese, ancora in controtendenza, invece, A2A (+0,50%) riagguanta immediatamente quota 1,5 euro.
Di nuovo deboli le Banche, Mediobanca (-2,35%) termina con un calo per la settima volte nelle ultime otto sedute, mentre Unicredit (-1,81%) torna in area 16 euro, soltanto nei primissimi giorni dell’anno in corso aveva fatto segnare quotazioni inferiori a fixing odierno.
Ma consoliamoci dando uno sguardo alla parte alta della classifica, eccellente performance quella fatta segnare oggi da Brembo (+4,50%), il titolo, sempre piuttosto volatile, è tornato ad avere il segno più davanti alla performance dell’anno in corso, pare così che il momento più cupo sia stato lasciato alle spalle.
Dopo tre ribassi di fila torna in auge anche Moncler (+2,30%) pronto forse a riprendere la marcia trionfale che sta caratterizzando l’anno in corso.
Riprende immediatamente quota 20 euro Stmicroelectronics (+1,76%), il nostro titolo tecnologico per eccellenza continua così a mantenersi su livelli stratosferici.
Ed a proposito di titoli “in salute” citiamo infine anche la buona performance di Campari (+1,51%), dopo un inizio d’anno da dimenticare il titolo si è ripreso alla grande ed ora si ritrova ad un soffio dai massimi dell’anno.
Intanto a Wall Street i principali indici rimangono in territorio negativo ma ormai a distanza abissale dai minimi di giornata.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  
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Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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