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mercoledì 2 maggio 2018

Borse in salita aspettando la Fed. Ftse Mib su nuovi top 2018


Chiusura debole oggi per la piazza azionaria nipponica che ha visto il Nikkei 225 terminare gli scambi in calo dello 0,16%. Il listino giapponese è stato frenato dalla debolezza dei produttori di automobili, ma è riuscito a limitare i danni grazie alla forza del dollaro nei confronti dello yen, con il cross che viaggia a poca distanza da quota 110.
In positivo le Borse europee che, rientrate agli scambi dopo la festività di ieri, hanno mostrato qualche incertezza in avvio, salvo poi imboccare con decisione la via dei guadagni.

Il Cac40 è più cauto con un progresso dello 0,27%, preceduto dal Ftse100 che sale dello 0,58%, ma ad avere la meglio è il Dax30 che avanza dell'1,12%.
L'attenzione degli investitori è rivolta all'appuntamento chiave di oggi, rappresentato dal meeting della Fed che però non dovrebbe riservare sorprese, lasciando invariati i tassi di interesse all'1,5%-1,75%.
In Europa è atteso il dato relativo alla prima lettura del PIL del primo trimestre che dovrebbe mostrare un progresso dello 0,5% dopo lo 0,6% dei tre mesi precedenti, mentre per il tasso di disoccupazione di marzo le attese parlano di una rilevazione invariata ll'8,5%.
Il dato finale dell'indice PMI manifatturiero ad aprile si è attestato a 56,2 punti, poco oltre i 56 punti della lettura preliminare, ma in frenata rispetto ai 56,6 punti della versione definitiva di marzo, ma al di sopra dei 56 punti previsti dal mercato.
Lo stesso dato in Francia è salito da 53,4 a 53,8 punti, al di sopra dei 53,4 punti attesi, mentre in Germania l'indice PMI di aprile ha confermato la lettura preliminare a 58,1 punti, in linea con le previsioni, ma in lieve calo rispetto ai 58,2 punti della versione definitiva di marzo.


In Italia l'indice PMI manifatturiero di aprile è calato da 55,1 a 53,5 punti, sui minimi da gennaio 2017, al di sotto delle aspettative che parlavano di un dato pari a 54,4 punti. 
Intanto si muove in progresso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si spinge a segnare nuovi massimi dell'anno ad un passo da area 24.150.
con un rialzo dello 0,8%.
Tra le poche blue chips in rosso troviamo A2A che cala dello 0,15%, mentre Italgas cede un frazionale 0,03%.
Nel settore bancario sono deboli Unicredit e Bper Banca, in calo dello 0,1% e dello 0,04%, mentre Intesa Sanpaolo oscilla sulla parità, preceduto da Ubi Banca che mostra un frazionale rialzo dello 0,09%.

Riesce a fare meglio Mediobanca con un vantaggio dello 0,59%, ma ad avere la meglio è Banco BPM con un vantaggio di quasi un punto, sostenuto dai rumors secondo cui alcuni fondi sarebbero interessati a delle alleanze sul fronte dei crediti non performanti.
Scatto felino per STM che mette a segno un rally del 3,5% sulla scia dell'ottima trimestrale diffusa ieri da Apple.
In evidenza anche Brembo con un vantaggio del 2,61% e gli acquisti interessano Tenaris che si apprezza del 2,21% dopo che UBS ha confermato il rating "neutral" sul titolo, alzando però il prezzo obiettivo da 38 a 40 dollari, sulla scia di un miglioramento delle stime.
In positivo anche gli altri due protagonisti del settore oil con Saipem ed ENI che avanzano dello 0,82% e dello 0,52%.
In recupero Fca che guadagna quasi il 2% dopo i recenti cali, beneficiando dei dati sulle vendite di auto negli Stati Uniti ad aprile, trainate dal brand Jeep.

A mercati chiusi saranno resi noti i dati relativi alle immatricolazioni di auto in Italia con riferimento al mese di aprile.
Ben intonati i titoli del lusso con Salvatore Ferragamo e Moncler in rialzo rispettivamente del 2,32% e dell'1,71%, seguii a distanza da Luxottica che si accontenta dello 0,39%.
Sul fronte macro Usa oggi sarà reso noto l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più rilevante sarà la stima ADP di aprile che dovrebbe segnalare la creazione di 200mila nuovi posti di lavoro nel settore privato rispetto alle 241mila unità di marzo.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.


Due ore prima della chiusura di Wall Street è atteso il verdetto della Fed sui tassi di interesse che dovrebbero rimanere fermi nel range 1,5%/1,75%.
Da seguire Mastercard che prima dell'apertura di Wall Street diffonderà i conti con un eps atteso di 1,25 dollari. A mercati chiusi si guarderà ai numeri di Kraft-Heinz, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,82 dollari, mentre Tesla dovrebbe riportare una perdita per azione di 3,58 dollari.
Fonte: News http://www.trend-online.com/prp/commento-borse-020518/

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