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giovedì 10 maggio 2018

Borse asiatiche in rialzo nella scia di WallStreet, vola il petrolio

Le Borse dell'Asia salgono, in continuità con Wall Street, per niente disturbata dalla decisione della Casa Bianca di rompere l'accordo sul nucleare con l'Iran. Il dollaro si è placato mentre il petrolio continua a salire.

L'indice Nikkei di Tokyo è in rialzo dello 0,2%. In Cina: Hong Kong +0,9%, indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +0,2%. India +0,3%. Corea del Sud +0,3%.

Stamattina sui mercati asiatici, il petrolio tipo Brent si spinge a 77,8 dollari il barile, sui massimi dal novembre del 2014. Ieri sera, dopo l'inaspettato calo delle scorte di greggio negli Stati Uniti, il future di riferimento ha chiuso in calo del 3,1%. Nel corso della notte, a surriscaldare ulteriormente la scena c'è stato uno scontro al confine tra Israele e Siria. Il portavoce dell'esercito di Israele ha scritto su Twitter che le forze paramilitari dell'Iran hanno lanciato venti missili, tutti intercettati, contro le postazioni israeliane nel Golan. In risposta, l'artiglieria di Tel Aviv ha colpito alcuni obiettivi in Siria.

Il cambio euro dollaro, nelle ultime ore, si è mosso relativamente poco, stamattina la valuta europea rimbalza debolmente a 1,186. 
Non si ferma la caduta del peso argentino, arrivato a 22,7 su dollaro. 
Ieri la Borsa degli Stati Uniti è stata sostenuta soprattutto dalle società dell'industria, del petrolio e dalle banche. Indice s&P500 +1%. General Electric (GE.N) +2,4%, Exxon Mobil (XOM.N) +2,4%, Goldman Sachs(GS.N) +2,1%. In forte calo Wal Mart (WMT.N) (-3%) dopo l'annuncio dell'acquisto del 77% di Flipkart, il leader indiano del commercio online. La quota è stata pagata 16 miliardi di dollari: troppi, secondo gli analisti. 
Future Europa in rialzo di circa mezzo punto.
Italia. Al governo che sta per insediarsi, qualunque esso sia, ha parlato ieri Banca d'Italia. Nella sua audizione davanti alle Commissioni speciali di Camera e Senato, il vicedirettore generale Luigi Federico Signorini ha detto che se l'Italia esitasse proprio ora nel percorso di riequilibrio dei conti pubblici resterebbe esposta al rischio di una crisi di fiducia. Sono arrivate anche le prescrizioni, molto precise. Lo stop agli aumenti Iva, al centro dell'agenda dei partiti, non può essere finanziato in deficit, ma "bisognerà ricercare fonti alternative di aumenti di entrata o di riduzioni della spesa". Perché «l'avanzo primario è la bussola» ed è «a questo che guardano gli investitori»: l'obiettivo deve essere quello di collocare in modo credibile il debito pubblico lungo un sentiero di duratura e visibile riduzione, e si può perseguire appunto solo con un avanzo primario elevato.

Oggi sono in agenda i cda sul 1° trimestre di: A2A, Acea, Aeffe, Alerion Clean Power, Avio, Azimut, Banca Ifis, Banca Mediolanum (10,00), Banca Profilo, Banco di Desio, Be, BioDue (ricavi - 8,30), Brunello Cucinelli, Cattolica Assicurazioni (comunicato l'11 maggio), Cementir, Centrale del Latte d'Italia, Credito Emiliano, Dea Capital, De'Longhi, doBank, Falck Renewables, Hera, Immsi, Interpump Group, Inwit, Iren, Isagro (15,30), Massimo Zanetti, M&C, Montepaschi (comunicato l'11 maggio), Nice, Prysmian Toscana Aeroporti, Txt e-solutions, UBI Banca (comunicato l'11 maggio), Unipol e UnipolSai (comunicato l'11 maggio). 

Cda 3° trimestre: Digital Bros, Mediobanca (comunicato 11 maggio). 
Cda bilancio: Tiscali. 

Bomi Italia, 'Investor Day' "Bomi Italia: aumento di capitale e opzioni di crescita" (12,00).
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