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giovedì 24 maggio 2018

Bitcoin: il mercato orso è alla fine?


Il Bitcoin (BTC) è stato in grado di crollare dai massimi di fine anno 2017 con 20mila dollari ai valori registrati in questi giorni che sono scesi al di sotto degli 8mila dollari. In questo frangente si è assistito ad una serie di mini rally e altrettanto mini crolli che hanno contraddistinto un percorso letteralmente a zigzag per la prima delle criptovalute.
Sfortunatamente, ognuno di questi rally ha vita breve e dopo restano gli interrogativi sul perché siano finiti e i timori di un bear market continuato. Eppure secondo il sito Cryptorecorder, esistono dei motivi per credere che gli orsi abbiano vita breve.

La balena di Tokyo

La balena di Tokyo, ovvero MtGox è sempre più spesso visto come il più grande capro espiatorio per ognuna di queste “crisi ribassiste”.

Ma l'altro lato della medaglia è una situazione che, per l'appunto, non sarà eterna visto che le vendite imposte di BTC, per quanto massicce, non sono destinate a continuare all'infinito. Sebbene per tutti gli asset, in linea di massima, sia difficile indovinare il momento preciso del rimbalzo (e per le cripto lo è ancora di più) ci sono alcuni indicatori che suggeriscono un possibile stop alla caduta.
Il primo analizzato, e definito “controintuitivo” è il sentimento dell'investitore medio: tra i vari youtubers e frequentatori dei forum dedicati non c'è più l'entusiasmo iniziale. Cosa significa questo? Che molte persone hanno già venduto e chi non lo ha fatto è perché può avere una strategia a lungo termine.

Pertanto, i selloff sono quasi tutti fuori gioco. Andando avanti, è probabile che assisteremo a una fase di consolidamento, in cui sul mercato saranno presenti investitori smart, con altrettante possibilità di vedere un'entrata in scena degli istituzionali, sempre più attirati non solo dalle potenzialità delle crypto ma soprattutto da quelle del sistema di blockchain.

Il mercato

Da qui in poi potrebbe essere un effetto domino: il ritorno dei volumi potrebbe portare nuovamente il ritorno delle masse.

A tutto vantaggio della quotazione. Il secondo motivo per cui è possibile essere ottimisti sul futuro del bitcoin è l'aumento della diffusione della criptomoneta nonostante il calo delle quotazioni. Come sottolineato nel report, “questo è un indicatore del fatto che anche se il prezzo si trova in un territorio sconosciuto, le aziende credono nella tecnologia.
Man mano che la diffusione e l'adozione continuano ad aumentare, offriranno un supporto fondamentale non solo per bitcoin, ma anche per altri protagonisti del mondo cripto”. Non solo, ma la prima conseguenza sarà la ritrovata fiducia da parte degli holder e il ritorno di nuovi azionisti, mix che solitamente si verifica poco prima del rientro del famigerato parco buoi.
Fonte: News Trend Online

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