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mercoledì 2 maggio 2018

Apple: conti sopra le stime. Lancia piano buyback da 100 mld Usd

New York, 2 mag. (askanews) - Utili e ricavi migliori del previsto. Una ripresa del mercato cinese. Un numero di iPhone consegnati sotto le stime. Vendite record per i servizi. E una distribuzione di capitali a beneficio dei soci con un aumento della cedola trimestrale del 16% a 0,73 dollari e il lancio di un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie da 100 miliardi di dollari. Si è chiuso così quello che per Apple è stato un secondo trimestre fiscale record.
Mai tra gennaio e marzo il colosso tecnologico aveva registrato ricavi pari a 61,14 miliardi, in rialzo del 16% annuo e sopra le previsioni degli analisti per 60,9 miliardi. E mai aveva messo a segno in quel periodo utili pari a 13,82 miliardi, in rialzo dagli 11 miliardi dello stesso periodo del 2017.
Nei tre mesi al 31 marzo, Apple ha venduto 52,2 milioni di iPhone, in aumento del 3% annuo ma sotto i 53 milioni attesi dal mercato. Con lo smartphone, il gruppo ha generato 38 miliardi di fatturato (+14% annuo), meno dei 39,1 miliardi delle stime. In una call a commento dei conti, il Ceo Tim Cook ha cercato di tranquillizzare chi teme che il mercato degli smartphone sia ormai saturo. Per lui si tratta "del migliore mercato della storia che un'azienda che produce beni al consumo possa avere". La sfida sta nel convincere le persone che vogliono cambiare smartphone a scegliere un'iPhone.
Nel segmento "servizi" - che comprende App Store, AppleCare e Apple Pay e Apple Music - i ricavi hanno superato per la prima volta i 9 miliardi di dollari registrando un +31% annuo. Bene anche la categoria "altri prodotti", quella che comprende tra gli altri l'Apple Watch, l'Apple TV, i prodotti Beats, l'iPod, le cuffie wireless AirPods: in questo caso il fatturato è cresciuto del 38% annuo a 3,954 miliardi di dollari.
A livello geografico, le Americhe hanno continuato a generare la maggior parte dei ricavi (24,8 miliardi, +17% annuo) seguite da Europa (13,8 miliardi, +9%) e Greater China. Nella regione che comprende Cina, Hong Kong e Taiwan il fatturato è aumentato del 21% a 13,024 miliardi, il secondo migliore risultato per il secondo trimestre fiscale dal 2015. Anche sulla Cina, Cook ha voluto tranquillizzare chi teme una forte competizione: per lui è un "Paese fenomenale con molte opportunità. E' un bel mercato nei confronti del quale siamo molto bullish". Il successore di Tim Cook, inoltre, non teme le tensioni commerciali tra Usa e Cina. "Sono ottimista", ha detto agli analisti. Per il Ceo di Apple, alla fine prevarrà la tesi secondo cui "la Cina vince solo se gli Usa vincono. Gli Usa vincono solo se la Cina vince. E il mondo vince solo se tutti e due i Paesi vincono".
Il titolo Apple ieri aveva chiuso la seduta in aumento del 2,3% a 169,10 dollari. Nel dopo mercato ha guadagnato oltre il 3%.  A24/Spa

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