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lunedì 14 maggio 2018

Analisi fondamentale settimanale sul prezzo dell’oro

Per la prima volta dopo le ultime quattro, l’oro ha chiuso la settimana in rialzo. Ha subito un calo all’inizio della settimana, ma le vendite si sono fermate a quota 1304,20$, leggermente al di sopra del minimo di 1.302,30$ della settimana precedente.
Inoltre, gli speculatori hanno estratto valore da un’importante zona di ritracciamento tecnico dai 1.311,40$ ai 1.296,20$.
I future Comex Gold di giugno si sono attestati a 1.320,70$, guadagnando 6,00$ con un +0.46%.
June Comex Gold – settimanale
La ripresa a metà settimana è stata favorita da un calo dei titoli di Stato e da un indebolimento del dollaro USA, quest’ultimi messi sotto pressione dagli speculatori che scommettevano su una politica meno aggressiva da parte della Federal Reserve sull’aumento dei tassi di interesse nel proseguo dell’anno.
L’oro ha trovato anche il sostegno dalle crescenti tensioni in Medio Oriente, dopo che il presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dall’accordo nucleare iraniano. Tuttavia, questo pensiero è stato mitigato durante la settimana dall’annuncio di un vertice tra Stati Uniti e Corea del Nord che si terrà a Singapore, e che ha allentando le tensioni geopolitiche.
Anche i dati economici hanno supportato l’oro, il rapporto sulla crescita dei consumi negli Stati Uniti è stato più basso del previsto, smorzando le intenzioni della Fed di alzare i tassi per ben tre volte durante quest’anno. Giovedì il Dipartimento del lavoro ha dichiarato che l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto meno del previsto ad aprile.
La crescita dei consumi negli Stati Uniti è aumentata dello 0,2% rispetto ad una stima dello 0,3%. Il core CPI è aumentato dello 0,1%, inferiore alla stima dello 0,2%.
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Previsioni
Questa settimana, gli investitori dell’oro continueranno a subire l’influenza dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e l’andamento del dollaro USA. Se i rendimenti di quest’ultimi continueranno a scendere, l’oro avrà come obbiettivo primario la zona che va dai 1.335,90$ ai 1.343,80$. Probabilmente tale quotazione potrebbe ispirare i venditori. Guardando verso il basso, la zona di supporto principale resta tra i 1.311,40$ e 1.296,20$. Un ulteriore aumento superiore al 3,00% per i titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni probabilmente metterebbe pressione al metallo prezioso.
È plausibile che il Dollaro statunitense sia influenzato dai rapporti degli Stati Uniti sulle vendite al dettaglio e quelli sui permessi per costruire. Il core delle vendite al dettaglio dovrebbe aumentare dello 0,5%, rispetto allo 0,2% del report precedentemente. Le vendite al dettaglio sono probabilmente aumentate dello 0,4%, in calo dallo 0,6%. Questi dati sono importanti perché rappresentano, in senso più ampio, un indicatore dell’inflazione.
Si prevede che i permessi di costruzione arriveranno a 1,35 milioni di unità, in linea con il rapporto del mese precedente. Questo probabilmente si rifletterà sull’aumento dei tassi ipotecari.
Ci sono anche una serie di rapporti minori tra cui: l’Empire State Manufacturing Index, l’Housing Starts, il Capacity Utilization, l’Industrial Production, il Philly Fed Manufacturing Index e il Weekly Unemployment Claims.
Sono in programma le dichiarazioni della Fed durante tutta la settimana, tra cui quelle dei membri della FOMC: Mester, Bostic, Williams and Brainard. L’oro sarà interessato se verrà citata l’inflazione e il numero dei rialzi dei tassi d’interesse.
This article was originally posted on FX Empire

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