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mercoledì 23 maggio 2018

Alta tensione a Piazza Affari: sotto scacco bancari e titoli oil


Tornano le vendite sulle Borse europee che dopo gli spunti positivi delle ultime due sedute oggi rivedono il segno meno, sulla scia della chiusura negativa di ieri a Wall Street. A frenare gli investitori sono le rinnovate tensioni geopolitiche, con il rischio che l'incontro tra il presidente Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un possa essere rimandato.
Quanto ai rapporti tra Cina e Stati Uniti, l'inquilino della Casa Bianca ha espresso la sua insoddisfazione per le recenti negoziazioni bilaterali.
A rendere più pesante il sentiment contribuiscono anche i dati macro diffusi questa mattina in Europa.


La lettura preliminare dell'indice PMI manifatturiero a maggio è stata pari a 55,5 punti rispetto ai 56,2 di aprile, mentre le attese erano per un calo più contenuto a 56 punti. L'indice PMi servizi invece è sceso da 54,7 a 53,9 punti, a fronte della previsione di una conferma della versione definitiva di aprile.
In Germania il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero a maggio si è attestato a 56,8 punti dai 58,1 di aprile e contro i 57,8 punti previsti dal mercato.

Peggiore delle attese anche l'indice PMI servizi che è sceso da 53 a 52,1 punti, mentre si stimava una conferma della lettura precedente.
Lo stesso dato in Francia è passato da 57,4 a 54,3 punti, sui minimi da 16 mesi, a fronte della previsione di un calo più contenuto a 57 punti.
L'indice PMI manifatturiero è invece salito da 53,8 a 55,1 punti, sorprendendo il mercato che puntava ad un calo a 53,5 punti. 
Da segnalare che nel pomeriggio in Europa sarà reso noto il dato preliminare dell'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a maggio è visto a 0,4 punti, in linea con la lettura precedente.
Intanto gli indici del Vecchio Continente viaggiano tutti in flessione, con il Ftse100 in rosso dello 0,72%, mentre il Cac40 e il Dax30 arretrano rispettivamente dell'1,2% e dell'1,56%.
Pesante l'intonazione anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib viaggia a ridosso dei 22.800 punti, con un calo dell'1,81%.


Sul mercato domestico continua a pesare l'incertezza politica in attesa di indicazioni dal presidente Mattarella, la cui pausa di riflessione potrebbe proseguire anche nella giornata odierna, dopo aver incontrato ieri i presidenti di Camera e Senato.
In rally lo spread BTP-Bund che vola oltre la soglia dei 191 punti base e questo appesantisce i titoli del settore bancario.

Banco BPM arretra di quasi il 3%, seguito da Unicredit e Ubi Banca che perdono rispettivamente il 2,7% e il 2,36%, mentre Intesa Sanpaolo e Mediobanca scendono quasi del 2%, diversamente da Bper Banca che cala dell'1,05%.
Sotto scacco i titoli del settore oil con il petrolio che torna al di sotto dei 72 dollari al barile.

Saipem affonda di quasi il 4%, seguito da Tenaris che perde il 2,95%, mentre ENI viaggia in rosso dell'1,85%, malgrado Deutsche Bank abbia confermato il rating "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 16,5 a 18,5 euro.
Male anche gli industriali con CNH Industrial in caduta del 2,68%, seguito da Prysmian e Leonardo che arretrano del 2,59% e del 2,35%, mentre Fca scende dell'1,43%.
Segno meno anche per Azimut che dopo un avvio positivo ora scende dello 0,47% malgrado i rumors secondi cui alcuni private equity sarebbero pronti ad entrare nel patto di sindacato. 
Sul fronte macro Usa oggi si conoscerà l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e in agenda troviamo il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero che a maggio dovrebbe salire da 56,5 a 56,8 punti, mentre l'indice PMI servizi, sempre riferito a maggio, è atteso in rialzo da 54,6 a 55 punti. 
Per le vendite di nuove case ad aprile le previsioni parlano di una frenata da 694mila a 679mila unità.
Nel pomeriggio il focus sarà sul report relativo  
Due ore prima della chiusura di Wall Street saranno diffuse le minute del FOMC relative alla riunione della Fed di aprile.


In calendario un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis.
Da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Lowe's Companies e di Tiffany & Co., dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 1,22 e a 0,83 dollari.
Alla prova dei conti anche Target Corp. con un eps atteso a 1,39 dollari. 
Fonte: News Trend Online

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