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lunedì 2 aprile 2018

Tesla soffre a Wall Street, colpa del pesce d'aprile di Musk

New York, 2 apr. (askanews) - Gli investitori non hanno reagito bene al pesce d'aprile del Ceo di Tesla. Invece che ridere, hanno deciso di continuare a sbarazzarsi del titolo del produttore di auto elettriche, già reduce della settimana e del mese peggiori di sempre (con cali, rispettivamente, di oltre il 15% e del 26%). Nel pre-mercato a Wall Street, l'azione Tesla perde oltre il 3% ma era arrivata a cedere il 5% raggiungendo i minimi del marzo 2017 a 254 dollari.
Non è piaciuto il tweet di ieri di Elon Musk, il numero uno dell'azienda che ha voluto chiaramente scherzare sugli avvertimenti giunti la settimana scorsa da una serie di analisti.
Nel suo tweet, Musk ha scritto un messaggio come se fosse una sorta di comunicato dal titolo "Tesla finisce in bancarotta". Scritto da Palo Alto, California, l'1 aprile 2018, il presunto comunicato inizia dicendo: "Nonostante gli sforzi intensi per raccogliere denaro, inclusa una vendita enorme di uova di Pasqua fatta all'ultimo secondo, siamo rattristati di annunciare che Tesla è finita completamente e totalmente in bancarotta. Così in bancarotta, da non poterci credere".
Musk ha fatto chiaramente il verso a Moody's, che la settimana scorsa tagliò il rating del gruppo sollevando dubbi sulla sua liquidità. Un hedge fund, Vilas Capital Managemen, disse inoltre che il gruppo entro quattro mesi sarebbe finito in bancarotta a meno che il Ceo "tiri fuori il coniglio dal cappello" in una mossa da mago. A tutto ciò si era aggiunto l'avvio di un'inchiesta delle autorità Usa in merito a un incidente mortale avvenuto in California il 23 marzo, durante il quale l'autopilota era attivo. E il richiamo di 123mila Model S.
Nonostante il sell-off che ha colpito il titolo, Tesla vantava fino a venerdì scorso una capitalizzazione di 45 miliardi di dollari contro quella da 44 miliardi di Ford. Qualche tweet scherzoso di troppo potrebbe annullare quel divario.
Non mancano però analisti ottimisti, convinti che "la tempesta perfetta" di cattive notizie rappresenti un'ottima opportunità per comprare il titolo. Tanto più che Tesla ha archiviato la quinta settimana di fila in calo e dal record a quota 385 dollari raggiunto il 18 settembre, ha perso il 31%. Baird resta convinto che il titolo farà meglio dei competitor e che c'è troppa negatività sul gruppo. Jefferies ha portato a "tenere" da "sottoperformare" il rating con obiettivo di prezzo a 250 dollari.

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