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mercoledì 25 aprile 2018

Saipem affonda dopo i conti: le strategie degli analisti ora 25/04/2018 14:16


Un'altra seduta decisamente difficile per Sipem che già ieri si era distinto in negativo con un ribasso di quasi tre punti percentuali, in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo continua a rimanere stretto nella morsa dei ribassisti che oggi lo colpiscono in maniera ancora più violenta.
Saipem, che occupa l'ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, negli ultimi minuti viene scambiato a poca distanza dai minimi intraday a 3,113 euro, con un affondo del 4,63%, alimentato peraltro da elevati volumi di scambio, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato quasi 16 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi di poco inferiore ai 10 milioni di pezzi.

I principali dati del primo trimestre 

Saipem continua a perdere terreno all'indomani della diffusione dei risultati del primo trimestre, archiviato con una perdita netta di 2 milioni di euro, rispetto all'utile di 47 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, mentre il risultato netto adjusted è crollato del 79,6% a 11 milioni di euro. 
I ricavi sono scesi del 15,4% a 1,915 miliardi di euro, mentre l'Ebitda adjusted è sceso da 256 a 214 milioni di euro e l'Ebit adjusted da 122 a 100 milioni.  
L'acquisizione di nuovi ordini nel primo trimestre è cresciuta da 509 milioni a 1,023 miliardi di euro, mentre il portafoglio ordini ammonta a 11,5 miliardi, rispetto ai 12,39 miliardi di fine 2017.  
A fine marzo il debito netto era pari a 1,2 miliardi di euro, in riduzione rispetto agli 1,296 miliardi della fine del 2017.

L'outlook per il 2018 

Quando all'outlook per l'anno in corso, Saipem ha confermato le indicazioni già diffuse a marzo, con alcune variazioni riguardando le previsioni sugli investimenti tecnici e sul debito, per via dell'acquisto di un mezzo navale per la posa in "reeling" di condotte rigide e flessibili.
Per il 2018 Saipem prevede ricavi per circa 8 miliardi di euro, a fronte di un ebitda adjusted maggiore del 10% sui ricavi, mentre gli investimenti tecnici dovrebbero attestarsi a circa 0,5 miliardi e il debito netto intorno ai 1,3 miliardi di euro.


Come detto prima i numeri diffusi ieri da Saipem non hanno incontrato il favore del mercato e diverse sono state anche le reazioni arrivate dalle banche d'affari.

Il commento di Equita SIM

Equita SIM ha parlato di un primo trimestre debole e sotto le attese, segnalando però che è stato migliore delle previsioni il dato sul debito netto.
La conferma della guidance non a sorpreso gli analisti, per i quali però il vero nodo sono le aspettative per il 2019, in particolare per il business offshore, dove il backlog continua a calare, anche se il rialzo dei prezzi del petrolio dovrebbe consentire una ripartenza anche di questa tipologia di investimenti.
In un report diffuso questa mattina gli analisti di Equita SIM hanno evidenziato le modifiche alle stime di Saipem dopo i conti trimestrali.

Nel dettaglio sono state tagliate in media del 4% le previsioni sul fatturato 2018-2020 per incorporare i minori volumi registrati nei primi tre mesi di quest'anno.
Le stime sulla raccolta ordini di quest'anno state ridotte da 7,45 a 7,35 miliardi di euro, mentre sono stati migliorati leggermente il margine, gli oneri finanziari e il tax-rate.  
Per quest'anno le attese di Equita SIM sull'utile netto di Saipem calano da 139 a 73 milioni di euro, mentre quelle riferite al debito salgono da 1,15 a 1,31 miliardi di euro, principalmente per l'investimento realizzato nell'acquisizione della nuova nava.
La SIM milanese mantiene una view neutrale su Saipem con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo rivisto al ribasso da 3,7 a 3,55 euro, sulla scia della riduzione delle stime di cui abbiamo parlato prima.

Una bocciatura da Jefferies

Una bocciatura è arrivata invece da Jefferies, i cui analisti hanno rivisto la loro strategia sul titolo da "hold" ad "underperform", con un target price che passa da 3,4 a 2,8 euro.


Quest'ultima mossa riflette una revisione al ribasso delle sitme dopo i conti del primo trimestre diffusi ieri da Saipem: per gli analisti diventa una preoccupazione crescente la vittoria di nuovi ordini da parte del gruppo nel corso di quest'anno.

Una promozione da Bca IMI 

Si sono mossi in una direzione opposta a quella di Jefferies gli analisti di Banca IMI che hanno migliorato il giudizio su Saipem da "hold" a "add", con un fair value aumentato da 3,6 a 3,9 euro.
Gli analisti riconoscono che l'utile netto del primo trimestre ha deluso le attese e che l'outlook resta sfidante, ma al contempo decidono di scommettere sull'atteso recupero dei nuovi ordini, cui si aggiunge lo slancio positivo degli utili dal 2019.

Societè Generale e Morgan Stanley restano bullish su Saipem  

A mantenere una view positiva su Saipem è Societè Generale che oggi ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un prezzo obiettivo ritoccato però da 4,01 a 3,89 euro.

Il broker ha messo mano alle stime di ebitda, tagliate con riferimento al triennio 2018-2020 dopo la trimestrale, al pari di quelle sull'utile per azione che sono state ridotte del 24,8% per quest'anno, del 48,% per il prossimo e del 34% per il 2020.
Bullish anche la strategia di Morgan Stanley che se da una parte ha dato una bella sforbiciata al target price di Saipem da 6 a 5,4 euro, dall'altra ha reiterato la raccomandazione "overweight": gli analisti della banca Usa credono che i timori sul backlog siamo ormai scontati dai prezzi correnti del titolo.


 
Fonte: News Trend Online

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